I vip della politica locale e le riforme.

di admin
Sembrerà strano, ma tra i personaggi che vengono ritenuti più credibili secondo le ultime notizie abbiamo influenti personaggi di cultura leghista Veneta (ZAIA e Tosi) a discapito delle guerre ideologiche che sono spesso scatenate contro la Lega.

Forse il merito non è tutto loro, ma è demerito di coloro che non sono riusciti a farsi apprezzare, forse è il merito che sono volti nuovi della politica, ma sta di fatto che piacciono e molto.  E di questi tempi non è male, perché fanno  ritornare un po’ di credibilità alla politica, un po’ di apprezzamento al governo, seppur locale, dei nostri amministratori.  E non è un caso che stando ai commentatori più autorevoli, quasi tutti gli amministratori del sud siano in disgrazia, solo la luce a brilla, e tra i primi  posti il sindaco di Salerno di area di centro sinistra, indagato si, ma per difendere i cittadini. Mentre continua a brillare, primo in classifica, la stella del sindaco di Firenze il rottamatore dei politici di sinistra, che ha rischiato di venir rottamato. Tra i governatori invece la palma del più amato spetta a Zaia, il governatore del Veneto ha saputo  difendere il Veneto pur rispettando gli equilibri politici, ha pensato subito a far valere il peso di una regione che spesso si sentiva bistrattata. Ora però i veneti si aspettano che dopo tanto amore politico per lui, vi sia da lui  un  effettivo impegno per rinnovare la politica veneta e un sostegno  all’economia anche solo in termini di sburocratizzazione. E’ facile dire poi le leggi e le leggine impediscono o frenano ogni iniziativa. Le ultime novità paradossali son le interpretazioni sul piano casa, dopo invece di aiutare tutti i vari enti per paura di sbagliare affossano le pochissime richieste di  pesantissimi orpelli documentali, come si fosse di fronte ad un novello piano regolatore e sono la recente legge anti stress, voluta dall’Europa, entrata in vigore dal gennaio 2011.  Caro Governatore, come si fa ad adempiere a leggi  imposte dall’Europa quando i nostri  lavoratori sono stressati si, ma da mancanza di lavoro. Vorrà dire che tutti ci faremo assumere a Bruxelles!

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