Passante Nord. Presentato studio preliminare istituto superiore sanità

di admin
Il Passante Nord avrà effetti positivi dal punto di vista ambientale e sanitario per Verona.

Per il 70 per cento della popolazione veronese, più di 180 mila abitanti, la realizzazione del Passante Nord determinerà un miglioramento delle condizioni dell’aria con decremento nelle emissioni inquinanti di PM10 e di ossidi di azoto; l’atmosfera resterà sostanzialmente inalterata o cambierà in maniera irrilevante per il 10 per cento della popolazione mentre si registrerebbe un modesto incremento, sempre abbondantemente al di sotto dei limiti di legge, nelle aree abitate dal 20 per cento della popolazione. Questi in sintesi i risultati della relazione preliminare presentato oggi alla Commissione consiliare quarta dalla dottoressa Loredana Musumeci, direttore del Dipartimento Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria dell’Istituto Superiore di Sanità e presidente della Commissione dell’I.S.S. stesso per la realizzazione dello studio su valutazione dei possibili effetti ambientali e sanitari connessi alla realizzazione del Passante nord della città di Verona. “Va notato – ha sottolineato la dottoressa Musumeci – che i risultati dello studio, dove presentano lievi incrementi di emissioni di PM sono sovrastimati in quanto la simulazione è fatta senza tener conto che un terzo del Passante è in tunnel dotato di sistemi di filtraggio dell’aria e quindi probabilmente dovrebbero essere, nella realtà, ridotti di un terzo”. Lo studio rileva, in particolare, come i maggiori benefici ricadranno sulla parte della città a più alta densità abitativa. In definitiva, secondo lo studio, anche valutando l’ipotesi peggiore, vale a dire la distanza compresa fra 15-20 metri dalla carreggiata, l’emissione prodotta dai veicoli transitanti ogni giorno nell’ora di punta sui tratti di passante non in galleria, indica un apporto di concentrazione tra 0,3-0,5 mg/mc per il PM, a fronte di un limite di legge di 40 e di 9-12 mg/mc per gli ossidi di azoto. “Dal punto di vista scientifico, l’Istituto Superiore della Sanità, la massima autorità in campo nazionale, assolutamente super partes, ha dato una valutazione sanitaria positiva sui possibili effetti sulla salute e sull’ambiente connessi alla realizzazione del Passante Nord. In pratica, la larghissima parte della popolazione veronese ricaverebbe un beneficio dalla realizzazione dell’opera” ha detto il Sindaco Tosi. “L’Istituto Superiore della Sanità – ha aggiunto –  dimostra che la realizzazione del Passante Nord comporterà solo un lievissimo incremento dei PM solo nelle immediate vicinanze dell’opera e che invece una larghissima parte della popolazione ne ricaverà un beneficio in termini di miglioramento della qualità dell’aria. Tutto questo, in fondo, era abbastanza ovvio (basti pensare al traffico che oggi opprime alcune zone della città come Veronetta, via Mameli e corso Milano) ma ora è dimostrato da inconfutabili dati scientifici. “Ricordo che la valutazione – ha aggiunto l’assessore alla mobilità Enrico Corsi – si riferisce all’ipotesi peggiore, ovvero non tiene conto dei quattro chilometri di galleria e dell’annesso sistema di abbattimento dei fumi. Se prima eravamo convinti della bontà dell’opera. ora lo siamo ancor più grazie ai dati tecnici che confermano quanto l’opera sia necessaria e indispensabile”.

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