EBS celebra la propria città natale con un pregiato dono

di admin
Un pregiato dono è stato fatto eri, 21 dicembre 2010, alla Biblioteca Civica di Verona da Fabio Bortolazzi, presidente della Società EBS Editoriale Bortolazzi-Stei.

Dieci pregiati volumi che celebrano Verona e che ora Verona celebra a favore della collettività tutta. Tra i volumi donati,”A secret voyage” di Zahi Awass, l’opera più importante mai realizzata dal museo del Cairo (di cui quattro copie personalizzate con targa oro sono state realizzate per il Presidente egiziano Mubarak, per il Presidente americano Obama, per la regina di Spagna Sofia e per il Presidente del Consiglio Berlusconi).
 Da quest’anno, e così per ogni anno, verranno donati alla Biblioteca Civica i più raffinati esemplari prodotti da questa editoria di alto pregio. EBS rappresenta, infatti, l’eccellenza veronese nel mondo, con la sua produzione di volumi realizzati con materiali pregiati italiani, rifiniti e confezionati a mano.  Il presidente Bortolazzi ha voluto così rendere omaggio alla sua città e dare visibilità ad EBS anche in Italia. EBS stampa oltre 300 libri l’anno che vengono esportati in 20 Paesi, ma è scarsamente conosciuta in Italia. E’ giusto, invece, che questa realtà sia legata anche a Verona, non solo perché città natale della Società ma anche perché questa città è sede di una tradizione bibliografica importante (non a caso proprio qui è nata Mondadori).
 Felici di questo dono l’Assessore alla Cultura del Comune di Verona Erminia Perbellini – che ha definito questi volumi “non libri bensì capolavori”- e il dottor Contò, responsabile della Biblioteca. A nome della Biblioteca è stata poi donata a Fabio Bortolazzi una copia fac simile del primo libro illustrato al mondo, stampato a Verona nel 1472: il “De re militari” di Roberto Valturio. Un dono che vuole essere segno di ringraziamento per questo nuovo e gradito scambio culturale.
E’ stato riconosciuto da tutti, infatti, come sia importante mantenere viva l’arte collegata al libro e rendere al tempo stesso viva la biblioteca, che si rende così infatti divulgatrice di cultura non solo passata, ma anche contemporanea e a futura memoria.

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