L’operaio Scarpetta: si voti per il rinnovamento dell’Italia!

di admin
Non aspettiamoci che la Magistratura metta a posto l’Italia togliendo di mezzo ladri e corruttori.

Non aspettiamoci che l’Università  faccia ricerca in modo da  offrire  una o più soluzioni per  risolvere  gli annosi  problemi socio-economici sotto gli occhi di  tutti e che sono la  fonte della decadenza della società italiana. Non aspettiamoci che  i grassi programmi televisivi e i grandi  giornali si sporchino le mani  con proposte insistenti  per rinnovare il nostro Paese. Non  aspettiamo  che il sindacato riformi se stesso, che  la burocrazia…,  che la …… Potremmo continuare  in  molti campi e molti settori  sociali, non pensiamo che chi  ha il potere  e da questo  si è creato una rendita di posizione  ed una tranquillità operativa  ( anche il solo fatto di mettere un visto  su una carta e di poter contare nell’ingranaggio  strutturale rende accettabile l’abulia, l’apatia, l’alienazione, la schizofrenia, a cui  molti  sono  costretti dal sistema  della vita  moderna. Questo  è il prezzo per  evitare  rinnovamenti culturali  strazianti che  zelanti  professionisti della cultura  in cerca di notorietà  ci potrebbero proporre. Ed allora, restando con i piedi  per terra  non  offendiamoci se  un qualunque  operaio scarpetta o scarpone, dal basso della sua  sottocultura vera,   ci darà qualche calcio  nel sedere  per svegliarci  dal  torpore  in cui le grandi  teorie improbabili ci  hanno risucchiato e il grasso benessere di decenni di pace  ci  ha adagiato. Probabilmente da lì  rinascerà e ci verrà  proposto   un  progetto di vita grezzo  e solo abbozzato a cui  i  più umili  sono abituati, e dal quale  ne vogliono uscire, e da cui  chi vorrà  potrà trarre la linfa per votarsi al rinnovamento  ideale dell’Italia.

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