Preconsuntivo Veronafiere 2010 fatturato a 88,8 milioni, Ebitda a 11

di admin
Ricavi in crescita del 10% per cento. L’Ebitda in linea con le previsioni e stabile confronto al 2009. Utile netto a 1,5 milioni di euro, pari al 49% in più confronto alle attese.

L’Ente veronese è l’unico in Italia, come registrato da tutti i principali competitor del settore, a non aver ancora subito perdite di esercizio ed occupazionali. Nuove acquisizioni e partnership, in Italia e all’estero, rafforzano il portafoglio diretto di rassegne dal quale genera attualmente il 90% del fatturato. Il nuovo parcheggio dell’Ex Mercato Ortofrutticolo è fondamentale per la competitività del quartiere fieristico.
La Fiera di Verona ai vertici delle associazioni di riferimento italiana, europea e mondiale.
Veronafiere si appresta a chiudere un altro anno positivo, pur in una situazione di mercato che vede il settore fieristico, storicamente anticiclico, subire a livello europeo e italiano i primi importanti segnali della crisi economica globale del 2008, con perdite di esercizio e occupazionali da parte di tutti i principali sistemi fieristici del Vecchio Continente e dei competitor nazionali.
La Fiera di Verona, primo organizzatore diretto di manifestazioni in Italia, secondo per giro d’affari e tra i primi in Europa, nel 2010 prevede di raggiungere, secondo i dati del preconsuntivo di dicembre, un fatturato di 88,8 milioni di euro (in crescita del 10% rispetto alle stime di inizio anno), un EBITDA pari a 11 milioni di euro, in linea con le previsioni e stabile sul 2009,  e un utile netto di 1,5 milioni (+% 49 sulle previsioni).
Nel 2010 si sono svolte 55 manifestazioni, delle quali  39 a Verona e 16 all’estero. Sono stati venduti più di 770 mila metri quadrati netti, sono stati ospitati oltre 1 milione e 200 mila visitatori, dei quali 170 mila esteri (per le rassegne internazionali l’incidenza dei visitatori esteri ha avuto una media pari al 30%, con punte superiori al 50% del totale, confronto a una media nazionale del 10%), e più di 15 mila espositori, di cui 2600 esteri.
L’attività congressuale  ha registrato 350 appuntamenti che hanno visto la presenza di 65.000 operatori.
Sul fronte degli investimenti, l’Ente ha speso, nel 2010, 14 milioni di euro, impiegati nell’acquisizione di partecipazioni strategiche, nell’impianto di climatizzazione del padiglione 8, in potenziamenti di infrastrutture del quartiere e, in accordo col Comune di Verona, nella realizzazione del parcheggio a raso nell’area dell’Ex Mercato Ortofrutticolo con la realizzazione di oltre 2.100 posti auto di fronte alla Fiera, opera indispensabile per lo sviluppo dell’attività e la competitività del quartiere.
«I positivi risultati del 2010 ci spingono,  per mantenere alto il nostro livello competitivo, a prestare sempre maggiore attenzione al presidio delle rassegne dirette, dalle quali ricaviamo il 90% del fatturato, ad aumentare il portafoglio delle stesse, in Italia e all’estero, attraverso acquisizioni e partnership e nel rafforzare il nostro ruolo di regia in ambito nazionale ed internazionale nel contesto associativo di riferimento per creare una vera politica settoriale a beneficio dell’economia e dei clienti. Il recente accordo con la Fiera di Milano per Transpotec & Logitec va proprio in questa direzione»,  sottolinea il Presidente di Veronafiere, Ettore Riello.
«Il 2011 sarà un anno particolarmente difficile per l’andamento anticiclico del settore  fieristico e ci vedrà pertanto impegnati in una forte attività di razionalizzazione dei costi, ma anche molto attivi nel proporre interessanti novità sul fronte espositivo» dice il Direttore Generale, Giovanni Mantovani. «Tra queste, le principali del prossimo anno sono la annualità di Bionergy Expo, rassegna dedicata alle agro energie che negli anni dispari sarà con Solarexpo e in quelli pari con Fieragricola. Si potenzia così il nostro ruolo, attraverso cinque rassegne, di polo europeo delle energie rinnovabili. Raddoppiamo le iniziative estere per Marmomacc, che torna in calendario nella terza settimana di settembre, e sarà presente oltre che negli USA anche in Arabia Saudita. E ai primi di marzo torna la triennale  Samoter, dedicata al movimento terra e per le macchine da cantiere, massimo appuntamento  per il 2011 dedicato al settore. Vi è poi un intenso programma estero anche attraverso Fieragricola Tour e Vinitaly in the World – evidenzia Mantovani -.  In merito a Vinitaly, Sol, Enolitech e Agrifood Club, il poker di manifestazioni dedicate al vino, all’olio extravergine, al food di qualità e alle tecnologie vitivinicole e olearie, a più di quattro mesi dall’inizio registriamo il tutto esaurito. In un momento come quello attuale, dove ridurre i costi e ottimizzare le spese è essenziale per le imprese, questo dato è un riconoscimento alla capacità di Veronafiere di organizzare rassegne fieristiche con incidenze reali sul business».
Il 2010 è stato un anno significativo anche per la rappresentanza associativa della Fiera di Verona che ha visto per la prima volta nella sua storia l’elezione del Presidente, Ettore Riello, a Presidente di AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane). Inoltre, quest’anno Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere è entrato a far parte del Board of Directors dell’UFI (The Global Association of the Exhibition Industry) ed è stato anche confermato Vice Presidente di EMECA (European Major Exhibition Centres Association).

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