Ristrutturazioni edilizie: in Veneto 51.569 richieste di agevolazioni nei primi dieci mesi del 2010, + 13,3% rispetto allo stesso periodo del 2009

di admin
In Veneto crescono le comunicazioni inviate al Centro Operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate per beneficiare della detrazione del 36% sulle ristrutturazioni edilizie.

Da gennaio a ottobre 2010 le richieste hanno fatto registrare un balzo in avanti del 13,3% (51.569 contro le 45.485 di analogo periodo dell’anno scorso) e la regione ha mantenuto il terzo posto assoluto a livello nazionale preceduto da Lombardia e Emilia Romagna. Complessivamente, dal 1998 al 31 ottobre 2010, dal Veneto sono pervenute 548.180 dichiarazioni di inizio lavori, pari al 12,3% del totale nazionale (4.474.591).
Se si considera il dato disaggregato per provincia, nei primi sette mesi di quest’anno Venezia si conferma al primo posto nella regione con 10.255 comunicazioni inviate a Pescara. La tallona la provincia di Padova con 9.983 richieste, Vicenza si consolida al terzo posto con 9.868 domande. Al quarto posto si colloca la provincia di Treviso (8.634 richieste), mentre quella di Verona si pone al quinto posto con 7.594. Chiudono la classifica veneta le due province con minor popolazione: Belluno ha inviato all’Agenzia 3.435 domande, Rovigo 1.800.
La detrazione del 36 per cento per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è stata prorogata fino al 31 dicembre 2012. E’ rimasto immutato il limite di spesa di 48.000 euro riferito all’immobile oggetto dell’intervento e resta indispensabile indicare in fattura il costo della manodopera utilizzata ai fini della detrazione Irpef.
Ricordiamo, infine, che dal 1° luglio sono in vigore nuove regole per gli amministratori di condominio. Non dovranno più calcolare la ritenuta del 4% sui corrispettivi pagati per la ristrutturazione edilizia, per evitare che le imprese, che effettuano i lavori, subiscano una “doppia” trattenuta. Infatti, il dl 78 del 31 maggio 2010 ha introdotto l’obbligo da parte di banche e uffici postali di applicare una ritenuta d’acconto del 10% sui bonifici relativi al pagamento di interventi di recupero del patrimonio edilizio o di risparmio energetico, calcolata sul totale del bonifico scorporato dell’Iva del 20%.

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