Inaugurato il nuovo polo chirurgico dell’ospedale di Borgo Trento

di admin
E’ stato inaugurato il nuovo polo chirurgico dell’ospedale di Borgo Trento.

Realizzato dall’Azienda ospedaliera universitaria integrata con un investimento di 212 milioni di euro, metà pubblici e metà erogati dalla Fondazione Cariverona, il nuovo polo accorpa in un solo monoblocco 24 diverse specialità di area chirurgica,  con tecnologie d’avanguardia e con una potenzialità operativa di circa 120 interventi al giorno. La struttura è dotata di 33 sale operatorie, terapie intensive e 450 posti letto, suddivisi su tre piani di degenza. Il nuovo polo chirurgico,  il più grande d’Italia e fra i primi in Europa, è stato intitolato al professor Pietro Confortini, pioniere dei trapianti di rene.  Alla cerimonia di inaugurazione, che si è svolta alla presenza delle massime autorità cittadine, sono intervenuti il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Sottosegretario  alla Sanità Francesca Martini, il Sindaco Flavio Tosi, il Rettore dell’Università di Verona  Alessandro Mazzucco, il vicepresidente della Fondazione Cariverona Giovanni Sala, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Sandro Caffi. “Per Verona oggi è una delle giornate più importanti degli ultimi anni  – ha detto il Sindaco Tosi – perché arriva a compimento la scelta felice di mantenere in questa sede l’ospedale della città e dei veronesi. L’unica Azienda ospedaliera integrata del Veneto inaugura una struttura moderna e all’avanguardia  in Italia e in Europa – ha proseguito Tosi – finanziata con il contributo fondamentale della Fondazione Cariverona, cui va la nostra doverosa gratitudine.  Insieme alla città, abbiamo scelto di intitolare il nuovo polo chirurgico al professor Confortini, per la sua indiscussa capacità di medico e per quello che il suo nome  ha rappresentato, e ancora rappresenta,  per Verona. Una scelta che rende onore non solo alla grandezza del medico – ha concluso Tosi – ma anche alla sua grandezza di uomo, a quelle doti di umiltà e di vicinanza alle persone,  che hanno contraddistinto la sua carriera e tutta la sua vita”.

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