Parcheggio di piazza Corrubbio.
di admin“Se il consigliere Lucia Cametti è convinta che il parcheggio di piazza Corrubbio si possa legalmente bloccare, trovi in Consiglio comunale i voti per approvare la delibera che abbiamo fatto predisporre dagli uffici, in cui sono chiaramente quantificati i danni che il Comune dovrà sborsare all’impresa che sta realizzando l’opera: 1 milione di euro per lo scavo, 600 mila euro per il riempimento e ripristino del terreno, 600 mila euro per la progettazione e gestione dell’appalto, 7 milioni di euro per gli interessi e il mancato utile di 30 anni di gestione, in totale non meno di 9 milioni e 200 mila euro. Se il consigliere Cametti vuole veramente fermare i lavori porti la delibera, che le farò avere quanto prima, in Consiglio e si assuma, insieme a quanti voteranno il provvedimento con lei, l’onere del danno. Diversamente è meglio che tutti, compresi i consiglieri del PD che in veste di assessori proposero e fecero approvare questo parcheggio insensato, la smettano di creare confusione, facendo pura demagogia e disorientando i cittadini che hanno invece il diritto di conoscere con esattezza come stanno le cose”. Questa la replica dell’assessore alle Infrastrutture Enrico Corsi, che ha fatto il punto oggi sullo stato di attuazione dei lavori del parcheggio interrato a San Zeno. “L’Amministrazione comunale ha fatto ogni sforzo possibile – ricorda Corsi – per riuscire a fermare i lavori di un parcheggio ereditato dalla precedente Giunta Zanotto, al quale eravamo fortemente contrari. Sono stati chiesti due pareri legali, uno all’avvocatura regionale, l’altro al professor Cancrini, uno dei più affermati avvocati amministrativisti del foro di Roma, che hanno entrambi confermato l’impossibilità per l’Amministrazione comunale di fermare i lavori, essendo già stata dichiarata dalla Giunta Zanotto la pubblica utilità dell’opera. Alla ditta vincitrice dell’appalto abbiamo fatto ponti d’oro per cercare di individuare possibili soluzioni alternative – prosegue l’assessore Corsi – che però sono state tutte rifiutate, sia per le ingenti somme già spese dall’impresa per la progettazione, sia per la necessità di far lavorare il proprio personale. Questa Amministrazione quindi – continua Corsi – ha potuto fare, e ha fatto, solo due cose: cercare di velocizzare il più possibile i tempi di realizzazione dell’opera e modificare radicalmente il progetto di superficie approvato dalla Giunta Zanotto, che rischiava di trasformare piazza Corrubbio in una distesa di pietra come piazza Isolo; con il nuovo progetto, invece, la superficie del parcheggio potrà diventare un’area verde, vivibile dai cittadini di San Zeno”.
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