Nuovo stadio, rinnovata pazzia. Tosi, fermalo!
di adminNoi non ci crediamo. Il danno per i cittadini sarebbe enorme in termini ambientali ed costi sociali. Dato che i contenitori calcistici che abbiamo, sono già ora scarsamente efficienti farne uno nuovo non migliorerebbe la situazione. Se la logica vuole che costruendo il nuovo, si risparmi rispetto a ristrutturare il vecchio, questa logica è bacata dal tarlo dello speculatore, che vive dell’oggi e non guarda il domani; che non tiene conto degli infiniti costi derivanti dal delitto di lesa natura che continuamente si sta perpetrando a danno della società attuale e futura. Ormai il mondo del calcio, che ha situazioni insostenibili dal punto di vista finanziario, è un business che sta in piedi solo con la televisione, gli stadi sono sempre più vuoti. Con il digitale ed internet ci sarà una rivoluzione nei prossimi anni, che se non è ancora sotto gli occhi di tutti, è perché troppa gente non capisce le potenzialità di questi strumenti.
Se qualcuno ha dei soldi da spendere per ottenere dei vantaggi per se e per la società civile ci sono campi in cui ci sono grandi possibilità di guadagno. Se invece i vantaggi fossero solo per sè, perchè ci dovrebbe essere la tutela sociale dell’operazione? Meglio frequentare un pò di più le alule dell’università e investire là dove qualcuno tenta di fare ricerca, che è l’unico sbocco serio per il nostro paese per crescere. A Verona, nelle aule ci sono figure di altissimo livello e progetti interessantissimi. Certo, come si fa a spiegare cose a chi è nato vivendo di speculazione, di cementificazione? Ma il nostro sindaco Tosi, che è invece attento agli aspetti più rilevanti dell’economia e finanza veronese, oltre che dell’ambiente, dovrebbe indirizzare verso altri lidi lo sviluppo della città e non demordere da ciò. La città e la storia gli daranno ragione.
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