Nicolis e Aurora insieme per celebrare antichi strumenti in tempi moderni

di admin
Viaggio inedito nella storia della scrittura, in occasione della IX settimana della Cultura d’Impresa.

Un augurio di lunga vita alla scrittura è stato dato giovedì 18 novembre nel corso del convegno organizzato dal Museo Nicolis di Villafranca in collaborazione con il Gruppo Aurora, il marchio che ha firmato la prima penna stilografica italiana. Il convegno è stato organizzato dal direttore del Museo Silvia Nicolis in occasione della IX settimana della Cultura d’Impresa, l’appuntamento che Confindustria e Museimpresa promuovono ogni anno per ricordare alle istituzioni, alla business community, all’opinione pubblica, lo straordinario patrimonio di cultura di cui le imprese italiane sono depositarie. Museimpresa, infatti, è un’associazione che nasce nel 2001  con lo scopo di valorizzare le realtà museali e l’archivio d’impresa, e di creare una rete tra le aziende ai fini di uno scambio di conoscenze ed esperienze. Il Museo Nicolis fu tra i primi ad associarsi e attualmente siede nel direttivo dell’associazione, a dimostrazione del riconoscimento del Museo quale modello d’impresa culturale.
Museo Nicolis e Gruppo Aurora nascono entrambi dalla passione di due uomini e hanno voluto qui creare un luogo di incontro tra le proprie conoscenze e competenze: il Museo nasce nel 2000 quale “contenitore di cultura e di idee”- come si autodefinisce-  e ad oggi vanta un’ampia collezione di macchine da scrivere (100 modelli esposti) e il Gruppo Aurora, nato nel 1919 a Torino con l’esigenza di preservare la scrittura e fornire uno strumento al contempo artigianale e tecnologico.
Il convegno si è dunque svolto in forma di incontro dibattito, in cui c’è stato spazio per un excursus storico della scrittura e dello strumento di scrittura, illustrato con precisione e dovizia di particolari dal Direttore Generale di Aurora Cesare Verona, a cui si è inframmezzata la vena letteraria del moderatore della serata Donatello Bellomo, giornalista e scrittore, che si è lasciato cullare dai racconti sullo strumento per portare l’auditorium alla dimensione dello scrivere, scrivere quale luogo di emozioni e mezzo per conquistarsi l’eternità. Scrivere che la psicologa della scrittura Marisa Paschero ha ricordato essere una delle forme di espressione più personali e personalizzabili.
Come la scrittura è il segno per eccellenza della vita dell’uomo, così il marchio Aurora ha voluto essere segno della volontà dell’uomo di continuare a lasciare questo segno, anche nell’era delle comunicazioni veloci permesse dalla diffusione di internet e di cellulari sempre più sofisticati. E dunque, anche se si è appassionati di Ipod e Ipad – come ha confessato Silvia Nicolis – è ancora possibile, e anzi è stato affermato come essenziale, preservare la tradizione del lento scorrere della penna sul foglio di carta, del tratto che diventa emozione, viaggio, memoria.

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