Consiglio comunale: approvata istituzione registro dei crediti edilizi

di admin
Il Consiglio comunale ha approvato, con 28 voti favorevoli, 10 contrari ed 1 astenuto, l’istituzione del registro dei crediti edilizi.

“Uno dei primi obbiettivi del registro dei crediti – dichiara il Vicesindaco e assessore Urbanistica Vito Giacino – è quello di trovare soluzioni urbanistiche concrete che vadano a vantaggio del territorio e dell’ambiente. Il registro dei crediti edilizi – spiega Giacino – è istituito per dare attuazione al Piano degli Interventi, di cui costituisce uno degli elaborati tecnici. Il credito è riconosciuto dal Comune di Verona ed attribuito a singole particelle di terreno catastalmente identificate”. Accolto dall’assessore Giacino l’emendamento a firma del capogruppo Edoardo Tisato (Verona civica), per il quale  “il presente regolamento potrà essere modificato e rimodulato in sede di adozione e approvazione delle restanti parti del Piano degli interventi”. Il credito è riconosciuto per gli interventi: demolizione di opere inadeguate ed eliminazione di elementi di degrado; realizzazione di interventi di miglioramento della qualità urbana, paesaggistica, architettonica ed ambientale; riordino della zona agricola. I crediti edilizi, come indicato dal regolamento, possono essere riconosciuti dal Comune di Verona anche sotto forma di compensazioni che permettano ai proprietari di aree ed edifici oggetto di esproprio di recuperare adeguata capacità edificatoria su altre aree o edifici, anche di proprietà pubblica. “Questo documento è uno strumento aleatorio – spiega il consigliere Roberto Uboldi (PD) – che non puntualizza nulla nella gestione dei crediti edilizi, lascia aperte troppe soluzioni possibili e si presta a questioni non troppo trasparenti”. “Vista la delicatezza e la novità dell’argomento – sottolinea il capogruppo Edoardo Tisato (Verona civica) – credo sia necessario tenere aperta, per il futuro, una possibilità di modifica di questo documento”. “Il regolamento – dichiarano il capogruppo Stefania Sartori ed il consigliere Paolo Zanotto (PD) – non fornisce adeguate informazioni sui metodi che saranno adottati per la ricollocazione dei crediti edilizi sul territorio. Una mancanza, che mette in dubbio l’effettiva efficacia di questo strumento”. Con 31 voti favorevoli ed 1 astenuto, è stato approvato il progetto di ampliamento della Casa di riposo “Casa Betania” di proprietà della congregazione Piccole Figlie di San Giuseppe. “Il progetto – spiega il Vicesindaco e assessore Urbanistica Vito Giacino – prevede l’ampliamento di una parte della struttura esistente, per la realizzazione di un nuovo spazio di socializzazione ed incontro a servizio degli anziani non autosufficienti che, per gravi difficoltà motorie, non riescono oggi ad utilizzare il piccolo spazio comune presente al piano terreno della Casa di riposo”. Approvata, con 27 voti favorevoli, 9 contrari ed 1 astenuto, la variante al Piano Urbanistico Attuativo per la realizzazione della lottizzazione in località Forte Azzano. Ad inizio seduta, con 30 voti favorevoli, è stata approvata all’unanimità la mozioni a firma del consigliere PD Fabio Segattini, che chiede “l’apertura di un confronto con Unicredit sulle vicende legate al gruppo e sulle prospettive della presenza del gruppo nella nostra città”. Approvata, con 28 voti favorevoli e 1 astenuto, anche la mozione a firma del consigliere AN Lucia Cametti, che chiede “l’intitolazione di una via di Quinzano all’artista Domenico Zangrandi, figura fra le più interessanti del panorama artistico culturale veronese del secondo Novecento”. Rinviato, su richiesta del consigliere Giancalo Montagnoli (PD), l’esame della proposta di delibera per il conferimento di onoranze funebri a Ferdinando Morandini, Enzio Maria Caserta e Giovanni Zenatello meritevoli d’inserimento nella lapide collettiva, da collocare nei Pantheon “Ingenio Claris” o “Beneficis in Patriam” del Cimitero monumentale di Verona. Il Consiglio, su invito del presidente Fratta Pasini, ha commemorato con un  minuto di silenzio Marcello Pigozzi, ex consigliere comunale della Lega Autonomia Veneta durante la prima giunta Sironi, e consigliere di amministrazione dell’Agec dal 2002 al 2007, recentemente scomparso.

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