Aeroporto Catullo: liberalizzazione dei servizi a terra
di adminCon l’obiettivo di valutare le fasi del processo di apertura a più handlers sullo scalo e presentare le modalità che guideranno strategicamente la sua evoluzione nei prossimi mesi, la Società di Gestione dell’Aeroporto di Verona ha organizzato un workshop sul tema della liberalizzazione. Sono intervenuti alcuni tra i più importanti esperti a livello nazionale e i rappresentanti sindacali, considerati parte attiva importante del processo in atto sullo scalo.
I servizi di assistenza a terra, tradizionalmente svolti in monopolio dal gestore aeroportuale, sono stati liberalizzati tramite il Decreto Legislativo n. 18/99, con conseguente progressivo adeguamento da parte delle Società di Gestione Aeroportuale. Questo ha avuto importanti conseguenze sul sistema aeroportuale italiano, aprendo un nuovo scenario, con implicazioni sia sul fronte della competizione a livello di prezzo che della qualità dei servizi.
L’evoluzione del mercato ha significato per le Società di gestione aeroportuale la necessità di sviluppare un diverso modello economico incentrato, non più solo sull’erogazione dei servizi all’aeromobile, ma soprattutto al passeggero e la gestione ottimale della infrastruttura. Questo ha comportato un’incidenza sempre maggiore dei proventi derivanti dalle attività non aviation sui bilanci e la progressiva marginalizzazione delle revenues legate ai servizi. Inoltre, il settore dell’handling, dovendo essere economicamente competitivo e performante in termini di efficienza, si è trovato ad agire in una situazione di equilibrio economico sempre più difficile. Si è reso evidente, quindi, come fosse necessario specializzarsi, dividendo le competenze del gestore da quelle dell’handler.
Da un lato quindi la necessità di adeguamento alla normativa, dall’altro necessità dettate dall’evoluzione del contesto economico hanno portato la Catullo ad inserire tra le linee guida del proprio piano industriale la progressiva uscita dal settore dell’handling. Il processo a Verona ha preso avvio con la costituzione il 15 maggio 2009 di Avio Handling Srl (100% Catullo Spa), e il conferimento ad essa del ramo d’azienda “handling”, diventando operativa a luglio 2009. Con lo spin-off societario, è stato dato il via alla strategia di progressiva uscita dall’handling. Da aprile di quest’anno è entrato sullo scalo veronese un secondo handler, AGS Handling, che opera anche presso lo scalo di Bergamo dal 2007. La strategia prevede una terza tappa con l’entrata in Avio Handling di un partner industriale specializzato e già operante con successo su altri scali, che si è concretizzerà entro l’anno.
Il processo è stato gestito nella sua evoluzione anche sul fronte delle relazioni industriali, sulle quali, anche a livello nazionale, la liberalizzazione del mercato dell’handling ha esercitato una certa pressione, a causa della competizione sul prezzo determinata dal contesto liberalizzato. Inoltre solo lo scorso 26 luglio 2010 è stato stipulato a livello nazionale il contratto nazionale Assohandler, colmando una lacuna rimasta senza soluzione fino a quel momento, e che aveva avuto ripercussioni anche sullo scalo di Verona.
Circa la situazione specifica di Verona, le relazioni industriali hanno avuto una importante evoluzione dal 2009, considerando anche il fatto che al momento della nascita della società Avio Handling il contratto collettivo di lavoro a livello nazionale non era ancora stato stipulato dalle parti sociali per il settore dell’handling. La gestione dell’evoluzione del processo ha portato alla sottoscrizione di un accordo sindacale lo scorso settembre, che ha soddisfatto entrambe le parti.
La Società proseguirà nei prossimi mesi nella gestione del processo di liberalizzazione, con l’obiettivo di coniugare efficienza e qualità del servizio, lavorando per la tutela dei lavoratori nell’evoluzione del processo in atto.
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