Gaudium magnum: abbiamo i cavalieri del Lavoro

di admin
Napolitano ha assegnato i premi, che per una Repubblica fondata sul lavoro, rappresentano il massimo della legittimazione democratica.

Habemus i Cavalieri del Lavoro. E’ giusto, sono persone che hanno lavorato per anni e anni facendo immani sacrifici, consentendo all’Italia di restare ancorata saldamente al G7, attraverso il loro fortunato ( un  po’ di fortuna ci vuole sempre in Italia) contributo allo sviluppo del Paese con  l’economia  la produttività e l’innovazione. Venticinque  persone che se lo meritano e che meritano che il nostro presidente Napolitano lo certifichi. E’ vero che  talvolta , taluni Cavalieri sembrano aver fatto la loro fortuna e quella del Paese con  percorsi politici industriali finanziari e  professionali particolari, ma anche questa, vi garantisco è bravura. Dato ai nostri Cavalieri  il loro giusto  applauso vorrei  ricordare  che vi sono  altri lavoratori che  senza tanto risultato sono  riusciti a portare avanti  la loro carriera  lavorativa con equilibrio e onestà. Non  possiamo dare una  medaglia a tutti costoro, non  possiamo invitarli tutti al Quirinale, forse non avrebbero  i vestiti giusti o le maniere  educate necessarie, ma un  premio glielo vogliamo dare.  Propongo che ogni anno durante la festa di assegnazione dei premi  sia dato un premio tra i venticinque al Lavoratore Ignoto che regge la nostra Repubblica, al fine  di permettere a tutti quei lavoratori, che senza grandi ritorni economici hanno costruito la ricchezza del Paese, di riconoscersi  in questa Nazione. L’unico dubbio  è che poi qualcuno  crei attorno a questa  iniziativa,   con la demagogia  usuale in chi non lavora seriamente,  un gran polverone e tutto finisca in …

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