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Territorio trascurato, cementificato od asfaltato = allagamenti, alluvioni e lacrime di coccodrillo

di admin
Come tutti i cittadini della provincia siamo stati colpiti dalle immagini e dalle notizie circa l’emergenza alluvioni che ha colpito l’est veronese, la Lessinia, le altre zone del Veneto e del centro sud Italia.

Ci ricordiamo tutti che anche a Villafranca periodicamente, in occasione di forti precipitazioni, si sono verificati allagamenti, finora per fortuna limitati sia per quantità che per estensione.
Ebbene ogni volta che si verificano allagamenti nel centro cittadino, la responsabilità viene imputata al fiume Tione, colpevole di essersi ingrossato troppo.
Invece riteniamo giusto fare presente che, da secoli, il livello, il letto, le sponde, gli argini, i carichi e gli scarichi del Tione, indicato come fiume a portata torrentizia, sono governati, nel bene e nel male, dall’uomo. E’ l’uomo il principale responsabile della sua tutela e manutenzione e non è giusto scaricare verso altri obiettivi le proprie inadeguatezze ed i propri errori.
E’ sufficiente una breve passeggiata lungo le sponde del fiume per verificare la presenza nell’alveo del fiume di rifiuti ingombranti, di rami e ramaglie cadute, di alberi completamente circondati dall’acqua che, nel loro insieme, impediscono un corretto scorrimento dell’acqua, incidono sulla portata dei fiumi e potrebbero in futuro essere causa di ulteriori e più gravi esondazioni.
Numerose sono state negli anni scorsi le sollecitazioni ad una maggiore attenzione e ad una corretta gestione del territorio, sollecitazioni periodicamente rivolte alle amministrazioni pubbliche dalle associazioni ambientaliste e non e da singoli cittadini.
La mancata cura del territorio, dei canali e dei fiumi e l’esasperata cementificazione e asfaltatura dei suoli, sono tra le cause prime, assieme ai cambiamenti climatici ed al ripetersi dei conseguenti episodi di forti precipitazioni, del verificarsi di alluvioni ed allagamenti.
È opportuno invece mettere in atto, al più presto, una serie di provvedimenti di ingegneria idraulica e naturalistica, anche rivedendo il tratto urbano del fiume che è stato cementificato a partire dal ponte di via N. Bixio verso est e mettendo in sicurezza gli argini in quei tratti dove maggiori sono le possibilità di esondazione.
Tra le colline a monte di Villafranca si devono anche realizzare bacini di esondazione per mitigare le piene più importanti che magari si verificavano una volta ogni 100 anni ma che stanno diventando sempre più frequenti.
È altresì necessario, onde evitare interventi incompleti, programmare e realizzare una costante attività di manutenzione e di pulizia delle rive e dell’alveo del fiume Tione.
Da alcuni mesi si è costituito a Villafranca di Verona un Comitato di cittadini con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e l’amministrazione comunale sulla necessità di realizzare quanto previsto nel Piano Regolatore Generale (PRG) già da circa 16 anni, ovvero il Parco Urbano del Tione, nell’area compresa tra via della Speranza ed il fiume Tione.
Questo Comitato, composto da persone che fanno già parte di associazioni o gruppi di diversa estrazione sia in campo ambientale che sociale, vuole lanciare l’allarme affinché chi ha il compito di occuparsi della gestione del territorio passi, una buona volta, dalle dichiarazioni del “dopo catastrofe” alle azioni di prevenzione.

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