III Commissione URPV. Le Province venete insieme per il trasporto pubblico
di adminStamattina nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero il presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi ha introdotto i lavori della III Commissione URPV (Unione Regionale delle Province Venete) sui tagli che la manovra finanziaria statale intende operare sul trasporto pubblico locale.
E’ stata la prima volta che la commissione URPV si è riunita ai Palazzi Scaligeri.
La discussione è stata moderata dall’assessore ai Trasporti, alla Mobilità e al Traffico della Provincia di Verona, Gualtiero Mazzi, e ha visto la partecipazione di assessori ai Trasporti e tecnici delle sette Province venete.
La riunione di oggi si è chiusa con la decisione di una doppia azione da parte delle Province per salvare il trasporto pubblico locale: il presidente Giovanni Miozzi chiederà da subito un incontro con l’assessore regionale alla Mobilità Renato Chisso, contemporaneamente i sette assessori provinciali preparano il documento unitario in cui domandano che Venezia mantenga invariati i finanziamenti a fronte dei tagli statali. Un analogo documento unitario sarà inviato anche al Governo.
Assessore Mazzi: “Il tavolo di oggi, organizzato con gli assessori delle sette province del Veneto, è stata l’occasione per stilare un documento unitario da rivolgere alla Regione del Veneto per difendere il trasporto pubblico locale. Nel documento chiediamo se sono previsti ulteriori tagli alle risorse ed eventualmente di quale entità essi siano. Trovo importante sottolineare che, ad oggi, le risorse attribuite al trasporto pubblico veneto sono inferiori rispetto quelle destinate ad altre regioni, e che nonostante ciò, il nostro servizio è uno dei più efficienti nel Paese. La Provincia di Verona è riuscita negli ultimi mesi ad ottimizzare le già scarse risorse disponibili, tramite un attento processo di razionalizzazione dei trasporti, che si è esplicato in tagli ai chilometri percorsi e riorganizzazione delle tratte esistenti. Questo ci ha permesso di migliorare i servizi carenti, come quelli periferici, e di predisporre le nuove corse scolastiche, conseguenti alla Riforma Gelmini senza richiedere ulteriori risorse. Stiamo facendo il possibile per garantire l’efficienza dei servizi e un ulteriore taglio alle risorse sarebbe decisamente problematico. A luglio l’associazione nazionale per il trasporto pubblico ‘ASTRA’ aveva previsto per la Regione Veneto un calo delle risorse disponibili, con possibili tagli al personale che solo nella provincia di Verona va dalle 50 alle 100 unità. Considerando il momento di crisi economica, tagli alle risorse e conseguenti perdite dei posti di lavoro sono decisamente soluzioni meno auspicabili per tutti. Ecco perché le sette Province hanno ritenuto doveroso riunirsi nel chiedere risposte tempestive: ad oggi reputiamo che un incontro con la Regione e l’assessore competente sia ineludibile e non procrastinabile”.
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