Abitare il tempo aggancia la ripresa

di admin
Al via giovedì 16 settembre le Giornate Internazionali dell’Arredo.

I dati positivi che provengono dal settore del mobile-arredo, quello che meno ha delocalizzato all’estero, sono un’iniezione di fiducia per la fiera veronese, da anni impegnata nell’attività di sostegno della piccola e media impresa. Contract e outdoor, i due settori che registrano risultati positivi sul mercato, segnano una risposta alla crisi attraverso cambiamento e innovazione della modalità di interpretare gli spazi.
Torna il segno positivo nel settore mobile-arredo alla vigilia dell’apertura della 25esima edizione di Abitare il Tempo, in programma a Verona dal 16 al 20 settembre.
Il primo trimestre 2010 segna un incremento sull’export dell’1,3% : a trainare la ripresa sono proprio design e innovazione tecnologica.
«L’Italia è il primo paese esportatore della Ue nel settore del mobile-arredo per un valore  di 7, 1 miliardi di euro nel 2009- sostiene Ettore Riello, Presidente di Veronafiere-. Il comparto italiano dei mobili è quello che ha meno delocalizzato all’estero la produzione negli ultimi anni e che, pertanto, può essere definito più di tutti l’autentica “bandiera” del made in Italy».
La rassegna presenta 600 espositori, di cui 75 esteri di 20 paesi, su una superficie di 100.000 mq, distribuiti in 8 padiglioni, vede la partecipazione di numerose delegazioni estere provenienti da Russia, Brasile, Stati Uniti, Messico, Hong Kong, Giappone, India, Estremo Oriente (Singapore, Malaysia, Thailandia, Vietnam), Canada e Australia.
Punto di riferimento per le aziende italiane che espongono qui prodotti e progetti di qualità, frutto del lavoro di architetti di fama internazionale, Abitare il Tempo nasce in uno dei distretti del mobile made in Italy più conosciuti al mondo, quello del mobile classico della pianura veneta che comprende anche Verona, la quale avrà in Style una vetrina speciale. Novità di quest’anno è, infatti, la collaborazione tra Veronafiere e La Fabbrica s.r.l., organizzatrice di Style, che si ripropone di dare spazio alle migliori espressioni del distretto del mobile veronese.
«Sono oltre 1.800 le aziende di Verona e provincia attive nel settore, spesso piccole e medie imprese artigianali. Anche per questo motivo, da anni la Fiera di Verona si pone tra gli obiettivi quello di tutelare e promuovere la cultura della qualità del mobile sui mercati nazionali ed internazionali- dice Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere-, sostenendo le aziende nel loro processo di innovazione e cambiamento. Russia, Brasile, Stati Uniti, Messico e Germania sono alcune delle piazze pronte ad accogliere iniziative dedicate al made in Italy del mobile d’alto profilo».
Osservatorio puntuale sulle ultime tendenze del settore, Abitare il Tempo ha individuato nel contract e nell’outdoor due nuovi settori strategici per l’export del nostro paese.
Forniture per hotel, yacht e complessi residenziali, che  hanno fatto registrare nel 2009 un mercato interno pari a circa 2,6 miliardi di euro, diventano una risposta efficace alla crisi, sintomo di come alla base ci sia un forte desiderio di innovazione, di cambiamento che emerge anche dai lavori presentati a Linking People, l’evento dedicato al mondo del contract, quest’anno alla sua quarta edizione.
I progetti dell’outdoor sottolineano l’esigenza di una rivoluzione dello spazio da parte di designer e architetti, confermata dai numeri – per il 2013 si prevede una crescita a livello mondiale dell’outdoor del +9,3% per arrivare a 130 miliardi di euro – che mostrano un’espansione del settore sul mercato.
«Anche attraverso questi due settori in crescita Abitare il Tempo guarda alle forme e agli spazi del futuro – afferma Carlo Amadori, ideatore della rassegna e responsabile della segreteria organizzativa -. Da anni poniamo attenzione al tema della salvaguardia ambientale, ora divenuto condizione necessaria dell’architettura moderna, nonché tema dominante dei progetti esposti».

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