E, ora via dall’Afghanistan. Provincia e Comuni, si attivino!

di admin
Cosa ci fanno i nostri militari ancora in Afghanistan? Il mandato dell’Onu è rispettato o convenienze economico militari stanno travalicando gli obiettivi della missione di pace?

E’ ora di lasciare ordinatamente il Paese agli afghani. E noi cittadini che possiamo fare? Chiedere a gran voce a chi ha il potere in Italia di smobilizzare. E cominciamo dai nostri politici, quelli che abbiamo sotto casa ed a cui possiamo tirare la giacca.
Ecco perché  enti quali Comune e Provincia che hanno tra gli altri  doveri  socio-culturali devono intervenire. Questi organi, che sono chiamati ad amministrare, assumono spesso decisioni politiche che hanno forti ripercussioni locali; e,   quindi, nazionali. Non si  può pensare solo a interessi politici amministrativi, a “spartirse i posti e le careghe”, quello è necessario ma non  concludente, anzi  anche da li si deve dare l’esempio. Occorre fare  di più per la Politica vera che appassiona i cittadini.
Occorre educare! Se ci sta (e per noi ci sta) che  Tosi abbia fatto una grande battaglia contro l’immoralità di certi atteggiamenti contro la droga,  sollevando grandi dibattiti nei media nazionali, fino ad ottenere che gli uomini di spettacolo rettifichino le loro posizioni pubbliche, ci sta anche che i  politici istituzionalizzati intervengano. Se ci credono,  come Tosi crede nella lotta alla droga, intervengano a discutere e difendere il concetto di Pace, e non solo con bandiere. E’ forse meno importante  la lotta per la Pace in Italia e nel mondo  che la lotta contro le droghe?
 Enti come Comuni veronesi e Provincia, hanno persone, consiglieri ed assessori, che ragionano individualmente e che sono interessate  a capire come va il mondo o, questi  illustri signori pensano che la loro responsabilità morale finisce quando hanno votato la variante della strada o fatto l’ordinanza anti o pro cacciatori? No, non  finisce lì! Speriamo che almeno alcuni si attivassero: poco  interesse, poca cultura, paura di  dar fastidio, ed altri motivi bloccheranno interventi pubblici che crediamo, invece, necessari.
Oltre a far le feste in  piazza, in cui molti amministratori si esercitano,   oltre a spendere soldi  pubblici per placare gli animi  ribollenti  in questi  tempi  bui, oltre al circo ed al pane di romana memoria, hanno i nostri politici locali  la volontà  e la capacità di  guardare oltre e sistematicamente  ricordare e discutere temi fondamentali di una società quale  il ruolo dei  nostri soldati in terre straniere? I militari italiani, che si  sono guadagnati stima ed affetto per gli interventi umanitari, devono  restare ancora per garantire la pace nostra e la difesa del popolo afghano dai terroristi, o possono, per interposta persona o principio o Stato,  essere utilizzati per garantire la stabilità di un governo straniero come facciamo negli ultimi tempi in Afghanistan? Dato che è  poco probabile che il governo locale rispetti  le norme internazionali, senza trucchi e senza interventi dei vari servizi segreti diamo un segnale qui da noi. Avremo degli effetti insperati nel mondo della globalità. Forse toglieremo a gente affamata, che vive di ideali per cui buttare la vita è facile, almeno un po’ di  benzina che alimenta la rabbia per l’invasione occidentale.

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