L’industria fieristica: alleanze per essere sempre al servizio dell’economia reale

di admin
Il Marketing Committee dell’UFI in programma oggi.

L’UFI (The Global Association of the Exhibition Industry) rappresenta organizzatori, centri espositivi ed associazioni di categoria di 84 paesi.
L’industria fieristica punta a nuove alleanze per meglio focalizzare i propri obiettivi al servizio dell’economia reale delle piccole e medie imprese, che vedono nelle fiere lo strumento di marketing mix privilegiato per la loro promozione, in particolare all’estero.
E’ quanto emerso oggi nell’ambito dei lavori del Marketing Committee dell’UFI, uno dei più importanti gruppi di lavoro interni dell’associazione mondiale dell’industria fieristica che dal 1932 rappresenta organizzatori, centri espositivi ed associazioni di categoria. In totale 551 membri provenienti da 84 paesi di 6 continenti, oltre 150 milioni di visitatori, 4500 manifestazioni, 40 milioni di metri quadrati di superficie netta espositiva annualmente impegnata e più di 700 mila espositori.
«Stiamo vivendo un periodo di grande complessità, caratterizzato da una forte spinta all’innovazione e all’adozione di nuove strategie e dinamiche competitive. Per tale ragione, il confronto tra gli attori dell’industria fieristica si fa oggi più che mai necessario, attuale e di grande importanza per attuare piani di sviluppo e crescita condivisi», ha sottolineato nel suo intervento il Direttore Generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, da quest’anno nel board of Directors dell’UFI.
E la filosofia dell’UFI é proprio quella di essere una piattaforma di scambio e di approfondimento di idee e di esperienze tra i principali rappresentanti dell’industria espositiva mondiale: il tutto con l’intento di ottimizzare questo fondamentale media economico migliorandone l’efficacia del servizio a livello internazionale.

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