Presentato il resoconto del “Festival Veneto 2010”.

di admin
La serata conclusiva al castello di Montorio con Sir Oliver Skardy.

Ieri mattina ai Palazzi Scaligeri l’assessore alla Cultura e Identità Veneta Marco Ambrosini ha presentato il resoconto del “Festival Veneto 2010” e la serata conclusiva che si terrà domenica 5 settembre, alle ore 21.15, al castello di Montorio.
Erano presenti: il presidente della commissione Cultura della Regione del Veneto Vittorino Cenci; il direttore artistico del “Festival Veneto” Leonardo Rebonato; il direttore artistico di Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona Paolo Valerio; il presidente dell’VIII circoscrizione di Verona Dino Andreoli; il presidente dell’associazione Due Valli Luciano Corsi.
Il Festival Veneto 2010, che si sviluppa in sei serate suddivise nelle varie province del Veneto, ha debuttato con la prima tappa a Legnago il 25 luglio e si chiuderà con l’ultima ancora a Verona, il 5 settembre al castello di Montorio.
Arrivata alla sua terza edizione, la manifestazione promuove sul territorio regionale, spettacoli e concerti in lingua veneta, diventando una delle rassegne più importanti all’interno del palinsesto di “Provincia in Festival”.
Le prime 4 date del Festival Veneto 2010: Legnago (VR) 25 luglio, Feltre (BL) 12 agosto, Cittadella (PD) 20 agosto, Montecchio Maggiore (VI) 28 agosto, hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico che ha partecipato, numeroso e coinvolto, ad ognuna delle tappe realizzate, apprezzando la riscoperta delle canzoni della tradizione e le poetiche d’autore, oltre alle canzoni per i più giovani ballabili e rock, per un variegato mondo artistico che racconta la storia e l’attualità della nostra lingua veneta.
Mancano ancora due appuntamenti a chiudere l’edizione 2010: domani, venerdì 3 settembre, in piazza Risorgimento a Lendinara, in provincia di Rovigo, con Patrizia Laquidara e gli Hotel Rif, e il 5 settembre al Castello di Montorio con il clamoroso ritorno di Sir Oliver Skardy (accompagnato dal gruppo Fahreneit 451) e con l’esibizione dei Niù Tennici.
Skardy è lo storico leader dei Pitura Freska, il gruppo più famoso a livello nazionale fra quelli che si esprimono in lingua veneta, che partecipò ad uno storico Festival di Sanremo nel 1996 con la famosissima canzone “Papa nero”. Anche in queste due ultime tappe saranno presenti degli inserti teatrali in lingua veneta.
L’iniziativa promuove la lingua popolare della nostra regione nelle sue migliori espressioni artistiche e contemporanee per dare visibilità e diffondere l’arte e la cultura veneta quale componente essenziale dell’identità culturale, sociale, storica e civile della nostra regione.
La formula del “Festival” è stata adottata per valorizzare la cultura veneta e farla conoscere ad un pubblico vasto veicolandola in modo piacevole e divertente attraverso spettacoli musicali realizzati da talenti artistici con un forte radicamento nel territorio.
Il Festival Veneto è nato nel 2008, inizialmente sviluppato in tre serate realizzate nel solo territorio scaligero, mentre nel 2009 la seconda edizione ha esteso il progetto al restante territorio veneto, aumentando a 5 le serate del festival in lingua dialettale. Così il “Festival Veneto” è diventato un importante progetto culturale, voluto e sostenuto anche dalla Regione del Veneto.
Tutte le serate sono ad ingresso libero proprio per diffondere il più possibile la cultura dell’arte dialettale. Gli artisti arrivano da percorsi diversi, scelti tra cantautori, gruppi rock, reggae e rap, senza dimenticare le orchestre ed i canzonieri popolari, precursori della riscoperta della canzone veneta, selezionati in base a criteri di qualità e gradimento del pubblico.
L’iniziativa è sostenuta dalla Regione del Veneto, realizzata e coordinata dall’Assessorato alla Cultura e Identità Veneta della Provincia di Verona con la collaborazione organizzativa di Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona e di Box Office Live.
La serata conclusiva al Castello di Montorio è patrocinata da Comune di Verona, ottava circoscrizione, e Associazione Due Valli.
NIU’ TENNICI
Fantastico collettivo ragamuffin di Verona attivo tra la fine degli anni ‘80 e i primi anni ‘90, i Niù Tennici si fecero conoscere soprattutto per i loro spassosissimi concerti.
Hanno ottenuto un buon successo con il singolo “Affitta una Ferrari”, brano dal retrogusto amaro per la denuncia sociale di cui parla (l’essere qualcuno solo per l’immagine che si dà di sè) e diventato suo malgrado un tormentone che attraversò lo stivale e venne inserita nelle compilation italiane più importanti. Nella loro musica mescolarono lo ska e il reggae, creando il primo esempio (poi imitato in ogni dove) di ska/reggae in dialetto. Il loro unico album ufficiale è “Noi Siamo sexy”, tutt’oggi introvabile e prezioso per i collezionisti.
Il disco contiene brani in dialetto veronese (“San Bernardin”, “El mar dela luna”), ultimamente riscoperti anche dai più giovani grazie alla “reunion” del gruppo, ospite anche nella prima edizione del Festival.
SIR OLIVER SKARDY
La storia di Sir Oliver Skardy, alias Gaetano Scardicchio, è indissolubilmente legata a quella della più popolare reggae band italiana, i “Pitura Freska”.
La popolarità di Sanremo dove hanno suonato la famosissima “Papa nero” ne ha fatto un personaggio che incontra le simpatie di un pubblico trasversale, un artista  che rappresenta l’anima “popolare” di una canzone italiana legata alle periferie, alla voglia di riscatto e di pace sociale.
Skardy che sa comunicare attraverso i suoi testi in dialetto veneziano, parlando in modo schietto del suo modo di vedere la politica, l’amore, i fatti di cronaca e l’attualità, il tutto condito da espressioni di sincera “rabbia popolare” e una notevole dose di autoironia e gusto musicale.
Il successo, nato a livello locale negli anni ‘80, si è poi espanso nel resto dell’Italia, tanto che i quattro album del gruppo hanno venduto oltre 500.000 copie, conquistando due dischi di platino e due dischi d’oro.
Nel 2002 lo scioglimento del gruppo, i Pitura Freska passano alla storia della musica, e Skardy ne raccoglie con diritto l’eredità tornando a vestire i panni di Sir Oliver Skardy (nome d’arte con cui ha firmato una sua personalissima cronaca della Mostra del Cinema di Venezia sulle colonne de Il Gazzettino) iniziando un nuovo percorso.
Nell’estate 2010 il grande ritorno con un singolo molto orecchiabile, “Fame un spritz”, un brano allegro e spensierato cantato in rigoroso dialetto veneto. La canzone è l’anteprima (o meglio, l’aperitivo) del nuovo album intitolato “Piragna”, inciso con il gruppo Fahreneit 451, che uscirà entro il mese di settembre. Nel nuovo disco c’è anche una versione della celebre “Destra e sinistra” di Giorgio Gaber.
Ambrosini: “E’ un piacere ed un orgoglio tirare le somme di questa terza edizione del Festival Veneto, la manifestazione regionale che vede la Provincia di Verona capofila nella promozione della cultura dialettale e nella valorizzazione delle nostre radici. Mancano ancora due tappe alla conclusione del Festival, ma in quelle svolte fin’ora abbiamo riscontrato un’ottima partecipazione e approvazione da parte del pubblico. In questi tre anni siamo riusciti ad estendere il valore dell’iniziativa a tutto il Veneto, facendola conoscere ed apprezzare in tutti i suoi luoghi e dalla stessa Regione”.
Cenci: “La Regione del Veneto ha voluto sostenere questa iniziativa della Provincia di Verona, in quanto si sposa perfettamente con quella che è la nostra politica di valorizzazione e diffusione della cultura veneta. È infatti anche attraverso manifestazioni come il Festival Veneto che è possibile mantenere viva la nostra tradizione e trasmetterla alle nuove generazioni, affinché ne garantiscano la continuità nel tempo. Mi auguro che alla serata conclusiva il pubblico accorra numeroso per approfittare dell’opportunità di stare insieme, condividendo una serata di piacevole intrattenimento, non privo di contenuti importanti”.
Rebonato: “Sono molto soddisfatto che il Festival quest’anno ospiti artisti veneti conosciuti e apprezzati a livello nazionale come Sir Oliver Skardy  e i Niù tennici: questi artisti hanno infatti contribuito con i loro successi discografici a portare il dialetto e la tradizione veneta al di fuori dei confini regionali. La loro presenza alla serata finale rappresenta il fiore all’occhiello di una manifestazione che ha voluto essere un evento che veicola contenuti sociali importanti, attraverso diverse forme di intrattenimento. Mi auguro che i partecipanti alla serata conclusiva siano numerosi, così come lo sono stati nelle serate precedenti ”.
Valerio: “Trovo di grande importanza che la promozione e la divulgazione della cultura veneta avvenga anche tramite questi eventi. Penso infatti che grazie al contributo dell’arte e della musica si possa più efficacemente raggiungere l’obiettivo della diffusione della nostra tradizione nel mondo, essendo queste forme d’espressione un linguaggio universale ed immediato. Buon divertimento a tutti”.

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