Il Soave parla nuovi linguaggi

di admin
Lunedì 6 settembre ore 19.00 Sala delle Feste - Palazzo del Capitano Soave - Verona.

Al Soave Versus 2010 è protagonista la comunicazione con “Tanti modi per dire Soave” il talk show curato dal Consorzio di Tutela del Soave: cinema, televisione, fotografia, arte, Internet a confronto.
Parteciperanno all’incontro anche 70 studenti Erasmus, provenienti da Europa e Stati Uniti, in collaborazione con l’Università degli Studi di Verona.
Sarà protagonista la comunicazione a 360 gradi a “Tanti modi per dire Soave – Nuovi linguaggi a confronto per comunicare il vino”, l’incontro che avrà luogo lunedì 6 settembre alle ore 19.00 al Palazzo del Capitano ed organizzato dal Consorzio di Tutela del Soave all’interno di Soave Versus 2010, kermesse curata dalla Strada del Vino Soave e dall’Associazione Soave Versus.
All’interno dell’elegante cornice del Palazzo del Capitano, nel cuore medievale di Soave, nella brillante forma del talk show,  si confronteranno sul tema:
Eva Crosetta, Linea Verde, Rai Uno
Giò Martorana, fotografo
Claudio Pina, direttore della rivista Viaggi in Benessere
Nicola Fedrigoni, K+  per il film Letters to Juliet
Michele Mormile, Aquest web Agency
A quarant’anni dalla nascita della denominazione, la sfida per i consorzi di tutela si è elevata.
Vinte le battaglie della qualità nelle produzioni, premuto l’acceleratore sul pedale della tutela del territorio, tagliato il traguardo della valorizzazione delle vecchie vigne, la nuova grande sfida per il Consorzio del Soave, mai come oggi, si gioca nell’arena globale.
La funzione principale del Consorzio di Tutela diventa quindi quella di promuovere, di veicolare contenuti, siano essi di taglio tecnico, siano essi di carattere più divulgativo.
Una macchina culturale che prima produce cultura e che poi si occupa di diffonderla.
La raggiunta consapevolezza di ciò ha reso indispensabile nuove forme di linguaggio, che esulassero dai tecnicismi per addetti ai lavori, giustissimi ma destinati ai pochi che il vino lo producono o che comunque già lo conoscono.
Un linguaggio nuovo, in grado di essere compreso da tutti, perché si parla di vino – il Soave, appunto – che, in quanto tale, da tutti può essere apprezzato e richiesto.
Linguaggio inteso in senso lato dal momento che oggi la comunicazione diventa contenuto e la forma assurge alla dignità della sostanza.
Si è resa quindi necessaria una analisi che sondasse i diversi canali di comunicazione e le differenti forme di linguaggio per sfociare in un progetto teso a capire come comunicare in maniera efficace il vino a chi il vino non lo conosce.
L’incontro del 6 settembre rientra nella nuova strategia intrapresa dal Consorzio di Tutela per “dare più valore al Soave”, e sarà una vera e propria anticipazione di quanto il Consorzio sta ponendo in essere in questa direzione. Un’occasione per fare una chiacchierata con diversi esperti di settore proprio su come è oggi possibile comunicare il vino al mondo, utilizzando al meglio le potenzialità dei media esistenti.
L’iniziativa del Consorzio si rivolge ad un pubblico ampio e trasversale, diverso per età, genere, interessi, sensibilità, gusti, area geografica, ma ugualmente conquistabile grazie alla pluralità delle forme di linguaggio scelte e alla multimedialità che supporta l’intero progetto.
Non a caso saranno presenti lunedì 6 settembre 70 studenti provenienti da Europa e Stati Uniti, che all’interno del programma Socrates/Erasmus, si trovano a Verona per approfondire tematiche legale alla comunicazione del vino e dell’agroalimentare, in collaborazione con l’Università degli Studi di Verona.

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