Banco Popolare approva la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2010

di admin
Utile netto consolidato pari a 437 milioni: Utile del Banco Popolare “stand alone” 209 milioni (+2,3%).

Margine di interesse a 945 milioni (-7,6% rispetto al 30/06/2009);
Commissioni a 647 milioni (+9,6% rispetto al 30/06/2009);
Proventi operativi a 1.906 milioni (-0,4% rispetto al 30/06/2009);
Utile di Banca Italease 228 milioni a seguito della rilevazione di tax asset per 286 milioni
Masse intermediate in crescita (senza Italease):
Raccolta diretta +7,9% (+0,1% da inizio anno);
Raccolta indiretta +0,5% (-0,6% da inizio anno);
Impieghi +6,2% (+2,2% da inizio anno).
Performance della rete commerciale in crescita
Mutui  a privati erogati +37%
Prestiti personali +11%
Prodotti di investimento +8%
Saldo netto aperture di conto corrente: +9.136 sul 31/12/09
Accelera il processo di “de-risking” di Banca Italease
Nella seduta odierna il Consiglio di Gestione del Banco Popolare ha approvato la relazione finanziaria consolidata semestrale  che evidenzia un utile netto consolidato di 436,9 milioni rispetto ai 204,2 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il risultato è stato conseguito anche in virtù dell’apporto di rilevanti componenti straordinarie. In maggior dettaglio il Gruppo ha beneficiato nel secondo trimestre dell’iscrizione di crediti per imposte anticipate riferite a Banca Italease per complessivi 285,8 milioni, crediti la cui recuperabilità è stata resa possibile dall’estensione del perimetro del cosiddetto “consolidato fiscale” del Banco Popolare alla stessa  Banca Italease ed alle società da quest’ultima controllate. Nel primo semestre il Gruppo ha inoltre beneficiato dell’effetto positivo sull’utile netto derivante dalla valutazione al fair value delle passività di propria emissione conseguente alla variazione del proprio merito creditizio per un importo complessivo pari a 175,2 milioni. Per contro gli impatti negativi sulle quotazioni dei titoli governativi conseguenti alle tensioni registrate sui mercati europei hanno comportato la rilevazione di minusvalenze con un impatto complessivo negativo sull’utile netto del semestre pari a 79,2 milioni.
L’utile del Banco Popolare “stand alone” – cioè senza l’apporto di Italease, in gran parte positivo come conseguenza della rilevazione del citato “tax asset” – è in crescita e pari a 209,0 milioni contro i 204,2 milioni del primo semestre 2009 (+2,3%).
Il positivo andamento del semestre è confermato anche dalla crescita della raccolta diretta e degli impieghi, con in particolare questi ultimi in aumento del 6,2% sul primo semestre 2009 e del 2,2% da inizio anno.
In crescita anche le performance commerciali della rete, con i mutui erogati a privati in aumento del 37% i prestiti personali dell’11%, i prodotti di investimento dell’8% e infine i conti correnti che, in sei mesi, portano 9.136 nuovi clienti.
Nel secondo trimestre accelera ulteriormente il processo di “derisking” di Banca Italease. Lo stock lordo di incagli e sofferenze di Release, infatti, è diminuito di ulteriori 1,4 miliardi, portando così la riduzione da inizio anno a -44% (da 3,6 a 2 miliardi).
Da rilevare infine la tenuta del margine di interesse da parte delle banche del territorio, la forte crescita delle commissioni (+9,6% sul semestre 2009) e il calo dei crediti deteriorati (-1,5% rispetto al 31 marzo 2010).
I risultati del periodo
Nel primo semestre del 2010 il Banco Popolare rileva un utile netto consolidato pari a 436,9 milioni. Tale risultato non è immediatamente confrontabile con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente (che si era chiuso con un utile di 204,2 milioni) sia per effetto della modifica dell’area di consolidamento conseguente all’acquisizione del controllo di Banca Italease a partire dal 1° luglio 2009, sia per la presenza di significative componenti straordinarie e, infine, per il diverso contesto di riferimento in cui il Gruppo si è trovato ad operare nei due periodi posti a confronto.
L’evoluzione dei principali aggregati patrimoniali
La raccolta diretta al 30 giugno 2010 raggiunge i 103,5 miliardi ed evidenzia una flessione dell’1,6% rispetto ai 105,2 miliardi del 31 dicembre 2009. Escludendo la componente dell’aggregato riferita a Banca Italease le masse raccolte segnano una crescita dello 0,1% rispetto a inizio anno (+7,9% la crescita rispetto al 30 giugno 2009). La raccolta dalle famiglie e dalle piccole imprese evidenzia un incremento del 3,1% rispetto a fine 2009 e del 9,6% rispetto al 30 giugno 2009.
La raccolta indiretta ammonta a 76,7 miliardi e registra un calo dello 0,6% rispetto a fine 2009. Su base annua l’aggregato evidenzia invece una crescita pari allo 0,5%. In maggior dettaglio la raccolta amministrata ammonta a fine giugno 2010 a 44,6 miliardi (-2,7% rispetto a fine giugno 2009). La raccolta gestita si ragguaglia a 32,1 miliardi, in crescita del 5,4% su base annua grazie in particolare allo sviluppo della componente delle polizze assicurative (+30,3% negli ultimi dodici mesi).
Gli impieghi lordi ammontano a 100,2 miliardi, in crescita dello 0,7% rispetto ad inizio anno. Al netto degli impieghi di Banca Italease – in calo di 2,0 miliardi rispetto ad inizio anno (-14,5%) – la crescita negli ultimi dodici mesi è pari al 6,2% (+2,2% da inizio anno). Nel semestre la crescita degli impieghi è stata indirizzata in modo particolare sui segmenti “core” (famiglie e Piccoli Operatori Economici), che evidenziano un incremento rispettivamente del 5,7% e del 3,6% rispetto a fine 2009 e rispettivamente del 12,4% e dell’8,5% rispetto al 30 giugno 2009.
 
Le esposizioni lorde deteriorate (sofferenze, incagli, crediti ristrutturati ed esposizioni scadute) ammontano al 30 giugno 2010 a 12,7 miliardi ed evidenziano un calo del 4,6% rispetto ad inizio anno. Nell’aggregato risultano compresi crediti originati da Banca Italease per 4,0 miliardi principalmente rappresentati da contratti di leasing garantiti da immobili (in calo del 18,0% rispetto a inizio anno), mentre quelli riconducibili al resto del gruppo ammontano a 8,7 miliardi (in crescita del 3,2% rispetto a inizio anno). In maggior dettaglio le sofferenze ammontano a 4.608 milioni (3.419 milioni escludendo Banca Italease), e gli incagli a 5.749 milioni (4.177 milioni escludendo Banca Italease). Le sofferenze risultano nel complesso svalutate o già passate a perdite o coperte da garanzie per il 93,5% del loro ammontare. L’incidenza delle sofferenze nette sugli impieghi netti si attesta al 2,57% rispetto al 2,79% del 31 dicembre 2009 (2,05% escludendo Banca Italease). L’incidenza degli incagli sugli impieghi netti passa dal 5,70% al 4,90% (3,95% escludendo Banca Italease).
L’andamento economico della gestione
Al fine di esaminare in maggior dettaglio l’andamento economico della gestione del primo semestre è necessario in primo luogo separare la quota parte dei risultati generati da Italease e della relativa “purchase price allocation” (PPA) della sua aggregazione (che confluiscono nel conto economico del Gruppo Banco Popolare a partire dall’1 luglio 2009 e conseguentemente non rendono confrontabili i risultati con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente) ed in secondo luogo tenere in debita considerazione le principali componenti economiche straordinarie non ricorrenti. Di seguito, per brevità, con il termine “contributo di Italease” si intende fare riferimento alla somma algebrica dei risultati generati da Banca Italease e dalle sue controllate nel primo semestre 2010 rettificati/integrati degli impatti derivanti dalla rilevazione della PPA. Per maggiori dettagli sugli effetti della rilevazione della PPA si rimanda alla sezione del presente comunicato contenente le principali note esplicative delle modalità di costruzione degli schemi contabili.
Il margine di interesse si attesta a 944,6 milioni. Escludendo il contributo di Italease (-0,8 milioni) ammonta a 945,4 milioni, in calo del 7,6% rispetto ai 1.022,9 milioni rilevati nel primo semestre 2009. La flessione dipende principalmente dalla discesa registrata dai tassi di mercato nel corso degli ultimi dodici mesi, con il tasso euribor a un mese che ha fatto segnare un calo da 135 bps medi del primo semestre 2009 a 43 bps medi del primo semestre 2010.
Il risultato delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto ammonta a 21,2 milioni rispetto ai 37,3 milioni rilevati nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente che peraltro comprendevano il dividendo straordinario di 22,1 milioni erogato da Agos S.p.A. a valere sull’utile registrato nell’esercizio 2008, esercizio precedente a quello in cui il Banco Popolare ha acquistato la partecipazione. Il contributo positivo nel primo semestre 2010 deriva comunque principalmente dalla quota partecipativa detenuta in Agos-Ducato (+24,3 milioni).
Il margine finanziario risulta conseguentemente pari a 965,8 milioni. Escludendo il contributo Italease il margine è pari a 966,5 milioni (-8,8% rispetto ai 1.060,1 milioni del primo semestre 2009).
Le commissioni nette ammontano a 653,5 milioni. Escludendo il contributo di Italease ammontano a 646,9 milioni in aumento del 9,6% rispetto ai 590,4 milioni rilevati al 30 giugno 2009. La crescita deriva principalmente dall’attività di  intermediazione creditizia (+24,5% l’incremento delle commissioni correlate ai crediti concessi, alla tenuta dei conti correnti e depositi) e dalla attività di collocamento di prodotti finanziari (principalmente bancassicurazione e risparmio gestito).
Gli altri proventi netti di gestione ammontano a 26,9 milioni. Escludendo il contributo di Italease ammontano a 18,3 milioni rispetto ai -4,3 milioni del 30 giugno 2009. Il primo semestre beneficia della rilevazione di sopravvenienze attive derivanti dall’incasso di somme rivenienti da accordi transattivi. Il risultato netto finanziario è pari a 275,1 milioni (274,2 milioni escludendo il contributo Italease che risulta positivo per 0,9 milioni). Tale risultato, come già evidenziato in premessa, comprende l’effetto derivante dalla valutazione a fair value delle passività di propria emissione conseguente alla negativa variazione del merito creditizio del Banco Popolare registrata rispetto a fine 2009. L’impatto positivo sul conto economico del primo semestre è stato pari a 258,9 milioni lordi (+239,7 milioni nel secondo trimestre come conseguenza della tensione sui mercati originata dal rischio di default della Grecia, che ha determinato un allargamento degli spread di tutti gli emittenti italiani) rispetto all’impatto negativo di 138,0 milioni lordi registrato nel primo semestre 2009. Al netto di tale impatto e di transazioni commerciali essenzialmente sulle Index con sottostanti titoli islandesi, il risultato netto finanziario del semestre risulta positivo per 36,4 milioni rispetto ai 398,2 milioni registrati nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente che beneficiavano della ripresa dei corsi successiva alla crisi e di plusvalenze derivanti dall’assunzione di una posizione ribassista rispetto all’evoluzione dei tassi di interesse per circa 120 milioni. Il limitato risultato finanziario netto generato nel primo semestre 2010 trova la sua principale giustificazione negli impatti negativi sui titoli governativi conseguenti alle già menzionate tensioni dei mercati europei. Le minusvalenze addebitate al conto economico del primo semestre a fronte dei titoli governativi in portafoglio e di contratti derivati collegati ammontano a 116,9 milioni. Escludendo anche quest’ultimo impatto il risultato netto finanziario del semestre ammonta a 153,3 milioni.
Gli altri proventi operativi (proventi operativi diversi dal margine finanziario) sono quindi risultati pari a 955,4 milioni. Senza il contributo Italease, positivo per 16,1 milioni, ammontano a 939,3 milioni rispetto ai 853,3 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (+10,1%). I proventi operativi totali (margine finanziario + altri proventi operativi) ammontano quindi a 1.921,2 milioni. Esclusa Italease (+15,3 milioni) risultano pari a 1.905,9 -0,4% rispetto al primo semestre 2009).
Le spese per il personale sono pari a 759,3 milioni. Senza Italease (18,0 milioni) ammontano a 741,3 milioni ed evidenziano una crescita dell’1,3% rispetto ai 731,7 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il numero totale dei dipendenti, al netto di Italease ammonta al 30 giugno 2010 a 19.916 risorse “full time equivalent” rispetto alle 19.941 risorse di fine 2009.
Le altre spese amministrative ammontano a 394,9 milioni (373,2 escludendo i 21,7 milioni riferibili a Italease) in calo del 4,5% rispetto al primo semestre 2009. Gli ammortamenti del semestre sono pari a 63,0 milioni (59,1 milioni al netto di Italease) rispetto ai 75,9 milioni del primo semestre 2009 (-22,2%). Il totale degli oneri operativi risulta quindi pari a 1.217,2 milioni, 1.173,6 milioni escludendo l’apporto di Italease, ponendo in luce un calo del 2,1% rispetto ai 1.198,3 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Il risultato della gestione operativa ammonta quindi a 704,1 milioni. Senza Italease (-28,2 milioni) il risultato è pari a 732,2 milioni rispetto ai 715,1 milioni rilevati nel primo semestre 2009 (+2,4%).
Le rettifiche di valore nette per deterioramento dei crediti verso la clientela ammontano a 386,5 milioni. Escludendo Italease (44,7 milioni) sono pari a 341,8 milioni. Le rettifiche addebitate al conto economico del secondo trimestre dell’esercizio ammontano a 190,0 milioni rispetto ai 151,8 milioni del primo trimestre.
Il costo del credito misurato dal rapporto tra le rettifiche nette di valore su crediti e gli impieghi lordi si attesta quindi su base annua pari a 75 b.p..
Le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti verso banche e altre attività ammontano a 27,1 milioni e sono principalmente rappresentate dalle rettifiche addizionali addebitate al conto economico a fronte dell’esposizione vantata dal Gruppo nei confronti di banche islandesi (7,7 milioni) e dagli impairment registrati a fronte di titoli iscritti nel portafoglio delle attività disponibili per la vendita. Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri ammontano a 23,3 milioni (di cui 21,6 milioni riferiti ad Italease). Nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente gli accantonamenti erano risultati pari a 48,5 milioni. Gli accantonamenti registrati da Banca Italease derivano dalle nuove valutazioni operate dalla società a fronte dell’evoluzione dei contenziosi legali in essere.
La cessione di partecipazioni ed investimenti ha comportato la rilevazione di utili netti per complessivi 12,3 milioni, di cui 5,8 milioni derivanti dalla cessione di immobili da parte di Italease e 4,5 milioni dalle cessioni della partecipazione detenuta nel Polo Finanziario S.p.A. e di quota parte della partecipazione detenuta nell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane. Nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente  erano stati invece rilevati utili netti per complessivi 101,6 milioni rappresentati per 95,4 milioni dalla plusvalenza derivante dall’apporto al Fondo Eracle degli immobili non vincolati.
Il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte è pari a 278,5 milioni. Escludendo il contributo Italease pari a -88,3 milioni ammonta a 366,8 milioni rispetto ai 482,8 milioni del 30 giugno 2009 evidenziando un calo del 24,0%.
Nel corso del primo semestre 2010 le attività non correnti in via di dismissione hanno contribuito positivamente alla formazione del risultato del periodo per 21,6 milioni di cui 6,0 milioni riferiti ad Italease derivanti dall’utile realizzato nel semestre da Factorit. La quota residua del contributo positivo deriva dai risultati di periodo delle società controllate acquisite nell’ambito dell’attività di merchant banking (gruppo Bormioli ed altre minori). Nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente le attività non correnti in via di dismissione avevano fornito un contributo negativo per 28,4 milioni.
Le imposte sul reddito del periodo risultano positive per complessivi 142,7 milioni. Il saldo positivo deriva dall’apporto di un saldo positivo di imposte di 311,6 milioni da parte di Italease. Tale contributo origina per 285,8 milioni dalla già commentata rilevazione nel secondo trimestre 2010 di crediti per imposte anticipate relativi a esercizi precedenti. Escludendo il contributo di Italease le imposte ammontano a -168,9 milioni rispetto ai -246,1 milioni del primo semestre 2009 che comprendevano oneri straordinari per complessivi 57,5 milioni connessi alla definizione della maggior parte delle vertenze fiscali riguardanti una serie di società facenti capo all’ex Gruppo Banca Popolare Italiana.
Al netto delle imposte e della quota dell’utile di pertinenza di terzi pari a 5,9 milioni (4,6 milioni escludendo Italease), l’utile netto del primo semestre è risultato pari a 436,9 milioni. Il contributo Italease risulta positivo per 227,9 milioni (di cui +285,8 milioni derivanti dall’iscrizione delle attività per imposte anticipate sorte in esercizi precedenti e -50,2 milioni derivanti dai “reversal effect” della PPA).
L’utile netto del Banco Popolare “stand alone” ammonta quindi a 209,0 milioni di euro contro i 204,2 milioni del primo semestre 2009 (+2,3%).
L’evoluzione attesa del patrimonio
Dopo aver pienamente registrato gli impatti negativi sul patrimonio di vigilanza conseguenti allo “squeeze out” dei soci di minoranza di Banca Italease, al regolamento parziale per cassa dell’opzione put avente per oggetto la quota di minoranza della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno esercitata dalla omonima Fondazione ed alla rilevazione della prevedibile remunerazione di competenza dei Tremonti Bonds e degli azionisti, il Gruppo al 30 giugno 2010 presenta un Core Tier 1 ratio pari al 6,1%, un Tier 1 ratio del 7,6% ed un Total capital ratio del 10,3%. Tali dati ancora non tengono conto del positivo impatto che deriverà nel terzo trimestre dal già comunicato perfezionamento della cessione di Factorit né dalla eventuale futura conversione del prestito obbligazionario convertibile “soft mandatory”,
Qualora si considerassero anche gli impatti che presumibilmente deriveranno dal perfezionamento delle suddette operazioni ed a parità di ogni altra condizione il Core Tier 1 ratio risulterebbe pari al 7,3%, il Tier 1 ratio all’8,8% ed il Total Capital ratio all’11,6%.
Prevedibile evoluzione della gestione, rischi ed incertezze
Il Gruppo, in questo scenario ancora caratterizzato da elevata incertezza, prosegue le iniziative già intraprese, sia sul piano del rafforzamento patrimoniale (in questo confortato dagli esiti degli stress tests) sia in relazione al processo di integrazione e di “de-risking” di Banca Italease, Sono attesi risultati reddituali allineati agli obiettivi assegnati, se si escludono gli effetti straordinari derivanti dalla turbativa che ha colpito i titoli governativi. I principali rischi ed incertezze sono legati al perdurare di instabilità sui mercati finanziari e ad una evoluzione dello scenario congiunturale di famiglie ed imprese meno favorevole di quanto atteso, con conseguenze sul livello della domanda di finanziamenti e sul costo del credito.
Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari del Banco Popolare Società Cooperativa, Gianpietro Val, attesta, in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell’art. 154 bis del “Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria” che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
La relazione finanziaria consolidata semestrale sarà messa a disposizione degli azionisti e del mercato presso la sede sociale e presso Borsa Italiana. Inoltre essa sarà
resa disponibile sul sito internetwww.bancopopolare.it.
Note esplicative:
Ai fini di una migliore comprensione delle informazioni contenute nel comunicato stampa e nei prospetti contabili allegati si evidenzia quanto segue:
1.Acquisizione del controllo di Banca Italease
Dall’1 luglio  2009, a seguito della chiusura del periodo di adesione all’Offerta Pubblica di Acquisto lanciata sulla totalità delle azioni ordinarie in circolazione di Banca Italease, il Banco Popolare ha acquisito la maggioranza delle azioni in circolazione e conseguentemente il controllo della società.  Banca Italease è pertanto entrata a far parte dell’area di consolidamento integrale del Banco Popolare unitamente alle proprie controllate solo a  partire dall’1 luglio 2009.
A motivo della citata operazione di aggregazione aziendale il conto economico consolidato del Gruppo Banco Popolare al 30 giugno 2010 non è immediatamente confrontabile con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Al fine di garantire la comparabilità delle informazioni reddituali con l’esercizio precedente, i dati economici del Gruppo Banco Popolare al 30 giugno 2010 vengono presentati  evidenziando separatamente il contributo fornito dalle società appartenenti al Gruppo Banca Italease rispetto al contributo fornito dalle società rientranti nell’area di consolidamento del Gruppo Banco Popolare anteriormente all’acquisizione del controllo di Banca Italease.
2.Impatti sul conto economico derivanti dalla Purchase Price Allocation dell’operazione di aggregazione del Gruppo Banca Italease
Con la redazione del bilancio al 31 dicembre 2009 è stata completata e quindi resa definitiva l’allocazione del costo di acquisizione di Banca Italease e delle società da questa controllate (cosiddetta PPA – Purchase Price Allocation).
A partire dall’1 luglio 2009 è stata conseguentemente avviata anche la rilevazione degli eventuali impatti economici derivanti dai riallineamenti delle attività e passività di Banca Italease e delle sue controllate iscritte nel bilancio consolidato al fair value (reversal effects). Di seguito vengono illustrati gli impatti derivanti dalla rilevazione delle rettifiche dei risultati registrati da Banca Italease e dalle sue controllate nel primo semestre 2010  conseguenti ai diversi valori iscritti nel bilancio consolidato alla data di efficacia dell’operazione di aggregazione come conseguenza dell’applicazione del principio contabile IFRS 3.
 Margine di interesse: l’impatto sul conto economico è pari a -42,8 milioni al 30 giugno 2010 (-20,0
milioni nel secondo trimestre) ed è riconducibile al minor valore attribuito in sede di PPA alle passività finanziarie emesse da Banca Italease nell’ambito dell’operazione di aggregazione. L’impatto negativo deriva dalla conseguente integrazione degli interessi passivi rilevati da Banca Italease a fronte delle suddette passività finanziarie per la quota non riacquistata successivamente all’1 luglio 2009.
 Risultato netto finanziario: : l’impatto sul conto economico è pari a -3,7 milioni al 30 giugno 2010 (invariato rispetto al 31 marzo 2010) ed è anch’esso riconducibile al minor valore attribuito in sede di PPA alle passività finanziarie emesse da Banca Italease nell’ambito dell’operazione di aggregazione. L’impatto negativo deriva dai riacquisti delle suddette passività finanziarie effettuati nel primo trimestre 2010.
 Utili da cessioni di investimenti: l’impatto sul conto economico è pari a -27,9 milioni al 30 giugno 2010 (-22,7 milioni nel secondo trimestre) e trova la sua origine nella cessione da parte di Banca Italease nel  semestre di immobili che erano stati iscritti ad un valore superiore al loro valore contabile in sede di PPA.
 Ne derivano i seguenti impatti sul conto economico del primo trimestre 2010:
 • proventi operativi:    – 46,5 milioni (- 20,0 milioni nel secondo trimestre);
 • risultato della gestione operativa:  – 46,5 milioni (- 20,0 milioni nel secondo trimestre);
 • risultato al lordo delle imposte :  – 74,3 milioni (- 42,7 milioni nel secondo trimestre);
 • imposte sul reddito:   +24,0 milioni (+13,8 milioni nel secondo trimestre);
 • utile di pertinenza di terzi:   +0,2 milioni.
 
L’effetto complessivo sull’utile netto consolidato è pertanto pari a -50,2 milioni al 30 giugno 2010 (-29,1
 milioni nel secondo trimestre 2010).
3.Altre  modifiche intervenute nell’area di consolidamento
Successivamente alla chiusura del bilancio al 31 dicembre 2009 l’area di consolidamento è stata variata esclusivamente per l’inserimento di alcune società immobiliari come conseguenza dell’adesione alla ristrutturazione del debito del Gruppo Zunino. Gli impatti non sono significativi.
4.Impatti sul conto economico derivanti dalla Purchase Price Allocation dell’operazione di aggregazione del Gruppo Banca Popolare Italiana
In applicazione di quanto previsto dal principio contabile internazionale di riferimento (IFRS 3) il conto economico del Gruppo Banco Popolare include gli impatti economici derivanti dall’allocazione della differenza di fusione con il Gruppo Banca Popolare Italiana secondo le regole previste dall’IFRS 3 (c.d. Purchase Price Allocation – PPA) sia con riferimento all’intero esercizio 2009 che con riferimento al primo semestre 2010. Ancorché la rappresentazione economica sia omogenea si evidenzia che gli impatti conseguenti alla PPA possono essere anche significativamente diversi nei periodi posti a confronto. A titolo di maggior informativa di seguito si evidenziano gli impatti derivanti dalla rilevazione delle rettifiche dei risultati registrati dalle unità generatrici di reddito acquisite dal Gruppo Banca Popolare Italiana conseguenti ai maggiori valori iscritti nel bilancio consolidato alla data di efficacia dell’operazione di aggregazione come conseguenza dell’applicazione del principio contabile IFRS 3.
Margine di interesse: l’impatto sul conto economico del primo semestre 2010 è pari a -86,6 milioni  (-49,4 milioni nel secondo trimestre) ed a -81,0 milioni al 30 giugno 2009 ed è principalmente riconducibile al maggior valore riconosciuto in sede di PPA ai crediti acquistati nell’ambito dell’operazione di aggregazione.
Altri proventi netti di gestione: l’impatto sul conto economico del primo semestre 2010 è pari a -21,2 milioni  (-10,6 milioni nel secondo trimestre) ed a -22,3 milioni al 30 giugno 2009, ed è  rappresentato dalle quote di ammortamento delle immobilizzazioni immateriali aventi vita utile definita iscritte in sede di PPA.
Ne derivano i seguenti impatti sul conto economico del primo semestre 2010:
proventi operativi:    -107,7 milioni (-60,0 milioni nel secondo trimestre e
-103,4 milioni nel primo semestre 2009);
risultato della gestione operativa:  -109,8 milioni (-61,0 milioni nel secondo trimestre e
-105,4 milioni nel primo semestre 2009);
risultato al lordo delle imposte :  -115,4 milioni (-65,7 milioni nel secondo trimestre e
-107,6 milioni nel primo semestre 2009);
imposte sul reddito:   +36,6 milioni (+20,2 milioni nel secondo trimestre e +35,6 milioni nel primo semestre 2009);
utile di pertinenza di terzi:   +6,4 milioni (+3,8 milioni nel secondo trimestre e +5,2 milioni nel primo semestre 2009).
L’effetto complessivo sull’utile netto consolidato è pertanto pari a -72,4 milioni al 30 giugno 2010 (-41,7 milioni nel secondo trimestre) rispetto ai -66,7 milioni del primo semestre 2009.
5.Principali componenti economiche non ricorrenti incluse nel conto economico dei due periodi posti a confronto
In conformità alle indicazioni della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 nel commento sull’andamento economico della gestione vengono evidenziati gli impatti delle componenti non ricorrenti separando anche in questo caso quelle incluse nel risultato economico prodotto dalle società appartenenti al Gruppo Banca Italease rispetto alle componenti incluse nel risultato economico generato  dalle società rientranti nell’area di consolidamento del Gruppo Banco Popolare anteriormente all’acquisizione del controllo di Banca Italease.
Con riferimento al risultato economico generato da Banca Italease e dalle sue controllate si evidenzia che il secondo trimestre beneficia dei positivi effetti derivanti dall’estensione del perimetro del cosiddetto “consolidato fiscale” del Banco Popolare alla stessa  Banca Italease. Grazie all’esercizio dell’opzione per la tassazione di Gruppo proposta dal Banco Popolare Banca Italease ha infatti  potuto iscrivere nel proprio bilancio la quasi totalità dei crediti per imposte anticipate, crediti che trovano principale origine nelle  rilevanti rettifiche di valore ed accantonamenti addebitati ai conti economici degli ultimi esercizi. In base alla normativa fiscale vigente, tali rettifiche ed accantonamenti potranno essere dedotte dal reddito imponibile complessivo che verrà generato nei prossimi esercizi dalle società del Gruppo rientranti nel nuovo perimetro del “consolidato fiscale” .  Il beneficio accreditato al conto economico del secondo trimestre  corrispondente all’ammontare del credito iscritto è pari  a 285,8 milioni di euro.
Con riferimento al risultato economico generato dalle società rientranti nell’area di consolidamento del Gruppo Banco Popolare anteriormente all’acquisizione del controllo di Banca Italease le componenti economiche classificabili come non ricorrenti aventi un impatto positivo sull’utile del semestre sono quasi esclusivamente rappresentate dall’impatto derivante dal decremento del valore contabile delle passività finanziarie di propria emissione valutate al fair value come conseguenza del peggioramento del merito creditizio del Banco Popolare registrato nel corso del primo semestre 2010 (+258,9  milioni al lordo degli effetti fiscali).
Nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente le principali componenti positive erano rappresentate dagli utili derivanti dalla cessione di partecipazioni ed investimenti (101,6 milioni al lordo degli effetti fiscali, principalmente rappresentati dalla quota della plusvalenza derivante dalla cessione delle quote del Fondo Eracle) e dall’incasso del dividendo erogato da Agos S.p.a. in sede di distribuzione dell’utile dell’esercizio 2008 (22,1 milioni), utile realizzato prima dell’acquisizione della partecipazione da parte del Banco Popolare. Le principali componenti negative erano invece rappresentate dall’incremento del valore contabile delle passività finanziarie di propria emissione valutate al fair value come conseguenza del miglioramento del merito creditizio del Banco Popolare registrato  nel primo semestre 2009 (-138,0 milioni al lordo degli effetti fiscali, dall’onere straordinario addebitato al conto economico del semestre a seguito della definizione, tramite l’istituto dell’accertamento con adesione, della quasi totalità delle vertenze fiscali connesse all’operato delle società appartenenti all’ex Gruppo Banca Popolare Italiana antecedente l’operazione di fusione (-57,5 milioni) e dall’accantonamento al fondo rischi ed oneri connesso all’impegno assunto al versamento del contributo a favore del Fondo di Garanzia delle piccole e medie imprese (-21,7 milioni al lordo degli effetti fiscali).
6.Altre note esplicative
Si evidenzia che il conto economico al 30 giugno 2010 non include la quota di pertinenza del risultato realizzato nel trimestre dalla collegata Alba Leasing S.p.A. in quanto alla data di redazione del resoconto intermedio di gestione oggetto di presentazione la società non ha predisposto ed approvato una situazione patrimoniale ed economica riferita al 30 giugno 2010. La partecipazione nella società collegata risulta conseguentemente valutata nell’ambito della relazione finanziaria semestrale del Banco Popolare sulla base del bilancio al 31 dicembre 2009.
Si evidenzia inoltre che a seguito della progressiva ma ancora parziale esecuzione degli obblighi rivenienti da alcuni accordi transattivi siglati, la Banca Popolare di Lodi prima della fine del semestre ha assunto la titolarità di un serie di quote partecipative in società immobiliari. Il valore del patrimonio desumibile dagli ultimi bilanci approvati non è rappresentativo del fair value delle partecipate. Alla data della redazione della presente Relazione sono ancora in corso le attività necessarie al fine di determinare con precisione il fair value. In assenza di tali informazioni le suddette partecipazioni sono state iscritte nel bilancio della Banca Popolare di Lodi al valore convenzionale di 8 euro. Non essendo per il medesimo motivo possibile procedere al consolidamento integrale e/o alla valutazione secondo il metodo del patrimonio netto le partecipazioni sono state mantenute al suddetto valore convenzionale anche nell’ambito del bilancio consolidato del Banco Popolare.

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