Teatro Impiria e il Futurismo di provincia

di admin
Si conclude negli spazi del'Arsenale la rassegna "Teatro nei Cortili" organizzata dal Comune di Verona con l'ultimo spettacolo in programma, "Sognavamo di vivere nell'assoluto" messo in scena dal Teatro Impiria dal 30 agosto al 2 settembre, con inizio ore 21.

L’opera teatrale ha già raccolto il plauso di pubblico e critica nelle diverse repliche precedenti su tutto il territorio nazionale, aggiudicandosi nella scorsa stagione importanti premi, come "Miglior Regia" e "Miglior Spettacolo" al Concorso "Paolo Dego" di Ponte nelle Alpi (Bl), "Miglior Attore" assegnato a Sergio Bonometti al Premio "Sem Benelli" di Roccastrada (Gr) e infine "Miglior Spettacolo" all’importante Festival del Teatro XS di Salerno, salutato da Dario Fo e Maurizio Costanzo come novità interessante nel panorama del teatro nazionale.
L’allestimento, oltre all’attore Sergio Bonometti, vede in scena la ballerina Marisol Trematore ed il terzetto di musicisti Giovanni Ferro, Antonio Canteri e Tiziana Bisognin, per la regia di Andrea Castelletti. Il testo teatrale è scritto da Raffaello Canteri e ruota intorno alla figura del pittore futurista Albino Siviero, ribattezzato Verossì da Marinetti. Lo spettacolo si propone come un’opera popolare che tocca il cuore della gente, valorizzando il racconto teatrale con molte canzoni e filmati dell’epoca . E’ la storia di un gruppo di giovani artisti di pronvicia, che negli anni Trenta del Novecento cercarono nuove frontiere nella pittura, nella musica, nella scultura e nella letteratura, aderendo con entusiasmo al movimento futurista. Sognarono di cambiare il mondo attraverso l’arte. Un’opera di forti passioni – l’amore, la morte, la volontà di azzerare il passato per costruire un radioso futuro – collocate storicamente nell’ambito di un tempo sconvolto dal fascismo e culminante nella tragedia della seconda guerra mondiale, che finisce per travolgere i sogni e la vita degli stessi protagonisti.

Condividi ora!