Cattolica Assicurazioni, buono il primo semestre 2010, utile +14%!
di adminL’utile netto consolidato di gruppo è salito sopra i 30 mln di euro, con una crescita del 14.8% rispetto al medesimo periodo del 2009. Questo è frutto dell’ampliato sviluppo dei premi del settore vita che ha fatto un balzo del 79.1%, menre per quanto riguarda i danni, l’incremento è stato del 4% , portando il montepremi consolidato a 2,9 miliardi di euro. Un dato del tutto rassicurante sullo sviluppo delle attività del gruppo e sulle nuove strategie impostate dall’Amministratore delegato G.B. Mazzucchelli. Se i dati sopra riportati vengono letti assieme ad altri dati tecnici quali il combined ratio e la solvibilità del patrimonio, si avrà un’immagine di una compagnia che sta risalendo dalla china della crisi finanziaria a passi sicuri. Il combined ratio, il tasso di valutazione dell’efficienza della gestione della compagnia, che vede Cattolica ai primi posti in Italia si è assestato con un bel 97,7 rispetto ad indici che per altre società sono sopra il 100, ( il che significa che per ogni 100 di ricavo, le spese operative sono superiori), mentre il margine di solvibilità viaggia ad 1,6 volte i minimi richiesti dalle attuali normative, indice che sta ad indicare il buon grado di riserve e di patrimonio che Cattolica può vantare. Ora mentre il mercato si aspetta che nel secondo semestre ci siano positive conferme dell’andamento della compagnia, anche alla luce dei recenti accordi riconfermati con la Popolare di Vicenza e con Ubi Banca circa la distribuzione dei prodotti Cattolica, si attende la reazione del mercato per capire se il corso del titolo che è stato un po’ penalizzato negli ultimi giorni a seguito del peggioramento del sistema finanziario internazionale si riprenderà. La speranza è che, pur essendo inseriti in un contesto globale, gli investitori valutino le performance di Cattolica e sappiano discriminare società buone da altre meno buone e non seguano l’andamento generale, tout court, ma esaminino i singoli titoli prima di procedere ad acquisti e vendite. Paolo Bedoni potrà essere contento di questi risultati che premiano la sua Presidenza e che dovrebbero aver posto alle speculazioni intervenute prima dell’assemblea della primavera scorsa, che l’aveva riconfermato con una grande maggioranza.
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