Serata Finale del Goose Festival

di admin
8 Agosto 2010 dalle ore 18.00 Castello di Zevio Verona INGRESSO LIBERO.

Si chiude con il il pop psichedelico degli “A Toys Orchestra” l’edizione 2010 del GOOSE FESTIVAL di Zevio. Sul palco domenica 8 agosto si alterneranno con il sound crepuscolare-rockettaro degli “Intercity” e il funk new wave degli Antenna Trash per un fine settimana all’insegna della migliore musica indie italiana. Anche quest’anno si sono esibite nel Castello della cittadina Zeviana alcune tra le migliori band dell’underground italiano del calibro degli Appaloosa e i Node solo per citarne.
Diverse le iniziate collaterali al festival, nel parco del Castello sarà inoltre attivo il Reader’s Corner, un piacevole spazio dedicato alla lettura, al bookcrossing, agli aperitivi letterari e alle chiacchiere filosofiche. Una zona relax appositamente attrezzata con libri a scaffale aperto, divani e un punto assistito per il bookcrossing. Sempre per domenica 8 agosto alle ore 18.00 è previsto un aperitivo letterario con un’intervista all’autore: incontro con Jennifer Bertasini, giovane scrittrice veronese che parlerà del suo primo libro Mandorle e Arance, ovvero: Rifuggi l’Apparenza.
La manifestazione rientra nel ricco calendario 2010 di “Provincia in Festival”, rassegna che da giugno a settembre, raccoglie più di 1.000 eventi e spettacoli, ambientati nei luoghi più attraenti e significativi della città e della provincia di Verona, promosso dall’Assessore provinciale alla cultura, identità veneta e manifestazioni locali per il tempo libero Marco Ambrosini, gestito e coordinato dal Teatro Stabile di Verona – Fondazione Atlantide.
A Toys Orchestra Bio:
Il primo nucleo degli …A Toys Orchestra nasce nell’estate del 1998; nel giugno del 2001 pubblicano il loro primo album dal titolo Job (Fridge). Nel 2003 partecipano e vincono MusicalBox-notturno musicale, festival ospitato nell’ambito della famosa rassegna Frequenze Disturbate di Urbino, venendo subito notati dai più attenti e lungimiranti addetti ai lavori in campo musicale. Nell’autunno del 2003 la band lascia la Fridge per passare alla Urtovox, iniziando a lavorare concretamente all’album successivo dal titolo Cuckoo Boohoo che viene pubblicato a metà Ottobre del 2004 e viene acclamato all’unanimità come uno dei dischi più belli della stagione 2005/2006. Una fitta serie di recensioni, interviste, passaggi televisivi e radiofonici sostenuta da una incessante e qualificata attività concertistica nei migliori rock club e festival italiani (oltre 160 date nella stagione 2005/2006) fanno degli …A Toys Orchestra una speranza indiscussa dell’attuale panorama musicale italiano, pronti a sostenere il confronto con il mercato europeo ed internazionale.
Il nuovo album in uscita il 19/03/2007 dal titolo Technicolor Dreams, realizzato in collaborazione con Dustin O’Halloran (Devics) alla produzione artistica rappresenta un ulteriore crescita per la giovane band campana che li porta a vincere il premio PIMI assegnato a Faenza in occasione del MEI quale migliore album del 2007 a seguito anche dell’unanime accoglienza da parte di tutta la stampa che non si risparmia a tesserne le lodi con ampi articoli anche sui maggiori quotidiani nazionali e sulla stampa non specializzata. Tantissimi i loro live (oltre 150 nell’arco del 2007 e 2008 che sfociano in un tour europeo di ben 15 date) sempre più affollati da un pubblico adorante ed appassionato destinato a crescere concerto dopo concerto grazie ad un passaparola costante supportato dai principali social network musicali.
Non è quindi un caso che gli Afterhours vogliano che la band partecipi al progetto/compilation Il Paese è Reale con il brano inedito What You said, che porterà i toys nuovamente negli studi RAI per un concerto che li vedrà insieme agli Afterhours, alla collega d’etichetta Beatrice Antolini.
Ad aprile 2010 esce il nuovo album Midnight Talks, registrato e mixato da Francesco Donadello all’URS studio di Villa Minozzo (RE) ed al Bunker studio di Scandiano. Il nuovo album vede la partecipazione di molti nomi importanti della scena italiana (da Enrico Gabrielli, che si è occupato della scrittura e degli arrangiamenti delle parti orchestrali, a Alessandro Stefana e Rodrigo D’Erasmo) e viene accolto con molto favore dal pubblico e dalla critica. Quanto che ci presentano i toys è musica meno strasognata rispetto agli album precedenti; qui più carnale, sanguigna e pulsante, dotata di una più marcata matrice rock, fortemente viva e compenetrata nella sua nuova, forte ed inedita dimensione ritmica dove anche la parola, il cantato, assume una valenza di primaria importanza nella scansione di quello che è il tema portante dell’album: l’amore e i suoi difficili percorsi.
Intercity Bio:
Gli Intercity nascono dalle menti e dalle dita degli Edwood, gruppo che negli ultimi anni ha saputo regalare all’underground italiano due perle di assoluta qualità, Like a movement (Fosbury, 2004) e Punk music during the sleep (Ghost e Midfinger Records, 2007). Il collettivo si allarga con l’innesto di Fausto Zanardelli (tastiere) e Anna Viganò (chitarra e voce) che influenzano fortemente il sound dei nuovi pezzi. Oltre alla presenza di nuovi elementi la caratteristica che differenzia maggiormente il lavoro degli Intercity da quello degli Edwood è il passaggio alla lingua italiana in tutti i brani. Nella primavera del 2009 esce Grand Piano, 13 canzoni, ballate e progressioni rock, prodotto dalla band stessa e registrato e mixato a Bologna all’Alpha Dept. con Francesco Donadello, già alla regia dei due album targati Edwood.
Antenna Trash Bio:
Attivi dal 2008, i giovanissimi Antenna Trash registrano in fretta e furia un primo demo, seguito da un gran numero di date in tutto il nord est e un’ottimo secondo posto alle selezioni di Italia Wave 2009. Aprono per grandi nomi di calibro internazionale (Crocodiles, Stereo Mc’s, Simian Mobile Disco tra gli altri) e concretizzano le coordinate sonore in un Ep autoprodotto, "Dry, Wet, Paper, Plastic, Aluminium". E’ punk funk impreziosito da suggestioni wave e consistenti scosse elettroniche, che vale al gruppo buoni riscontri di critica e pubblico ma che li lascia desiderosi di spingersi oltre: ecco allora che negli ultimi mesi la band si è riscoperta arricchendosi di rumore, tribalismi, venature kraut e sprazzi di IDM, sempre prestando fedeltà alla spiccata vocazione danzereccia e al gusto per la melodia che li contraddistingue. Rappresenteranno il Veneto all’edizione 2010 di Italia Wave Love Festival.
Ingresso libero.

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