Ordinanza tribunale su passante nord.

di admin
Motivazioni palesamente infondate e tanto rumore per nulla.

Tanto rumore per nulla. L’unica conseguenza giuridica e quindi pratica della pronuncia del Tribunale sulla vicenda è che dichiara cessata la materia del contendere e quindi  non ha altri effetti al di fuori di questo procedimento, che viene dichiarato estinto (salvo il pagamento delle spese processuali, € 3.000 da parte del Comune). Quanto alle motivazioni, spiace rilevarlo ma sono palesemente infondate. In primo luogo il Tribunale finge di ignorare che i componenti della Commissione sono stati designati dall’Istituto Superiore di Sanità, autorità che per la collocazione nell’ordinamento e le funzioni tecniche è certo in posizione di terzietà rispetto alle vicende del Traforo e del referendum veronese. Tanto più che anche il Comitato per il referendum ha riconosciuto la piena legittimazione della Commissione, non solo interloquendo con essa, ma comunicando alla Presidente della Commissione tramite il suo legale che “i promotori della consultazione referendaria accolgono con estremo favore il coinvolgimento dell’Istituto Superiore di Sanità nella designazione dei componenti della Commissione da lei autorevolmente presieduta” (nota a firma avv. Butti del 3/6/2010). Il Tribunale sembra quindi scavalcare gli stessi promotori del referendum nella valutazione, che spettava solo a loro e non al giudice, e ha dissertato sulla neutralità o meno della Commissione senza che nessuno glielo chiedesse. Diversamente da quanto affermato dal Tribunale, però, la composizione della Commissione non è stata determinata dal Comune ma i nominativi sono stati insindacabilmente scelti dall’ISS (chi avrebbe dovuto farlo? Il Consiglio Superiore della Magistratura o l’ONU?); il termine dei lavori della Commissione stessa non è stato assegnato unilateralmente dal Comune, ma è indicato nel quesito referendario (“prima della gara dell’aggiudicazione dei lavori”); l’attività della Commissione non è consulenziale: lo stesso quesito referendario stabiliva, in base al regolamento, che le spese dovessero essere sostenute dal Comune. Al Comitato referendario, che sottolinea come l’ordinanza sia stata firmata dalla massima autorità giurisdizionale della città, il Presidente del Tribunale dott. Gianfranco Gilardi, ricordiamo la massima: “ Quandoque bonus dormitat Homerus…..”.  

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