Approvato l’accordo tra Verona, Parma e La Spezia sull’asse Tirreno Brennero

di admin
Una firma ratificate contemporaneamente nelle tre giunte provinciali.

Miozzi: “I nostri obiettivi sono l’abbattimento dei costi del trasporto, la tutela e la salvaguardia dell’ambiente, la rapidità dei collegamenti”

E’ stato approvato in sede di Giunta provinciale a Verona, e contemporaneamente in senso simbolico anche a Parma e a La Spezia, il documento che rende operativo l’asse Tirreno-Brennero (TI-BRE) per il trasporto di merci e di persone. Il corridoio Tirreno-Brennero, connettendo il sistema portuale dell’alto Tirreno con i mercati del Nord Europa, rappresenta un’infrastruttura di collegamento e distribuzione delle merci e di mobilità delle persone che attraversa territori ed aree ad alto sviluppo economico. La scelta delle tre Province è davvero strategica e guarda all’Italia e all’Europa. Data l’importanza della tratta, le tre città si sono impegnate nei seguenti obiettivi:
• Autostrada A15-A22: approvazione del progetto e finanziamento dell’intera opera dall’A15 fino all’Autostrada del Brennero, a seguito all’approvazione da parte del CIPE del progetto e del finanziamento del primo tratto di Autostrada A15-A22 tra la A1 e il casello di Trecasali-Parma Nord ;
• Corridoio ferroviario La Spezia-Mantova: inserimento della progettazione e della realizzazione del corridoio ferroviario La Spezia-Mantova nella programmazione nazionale, con particolare priorità all’ammodernamento ed elettrificazione della tratta Parma-Suzzara, al fine di ottimizzare lo smistamento in direzione del corridoio del Brennero del traffico costituito da containers;
• Terminal ferroviari: sottoscrizione di un memorandum d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e con RFI al fine di definire i terminal da realizzare a supporto e alimentazione del corridoio del Brennero;
• Impianti ferroviari esistenti: potenziamento e adeguamento secondo gli standard europei degli impianti ferroviari all’interno del porto di La Spezia, del Centro intermodale di S. Stefano, del Ce.P.I.M. Spa – Interporto di Parma e dell’interporto Quadrante Europa di Verona;
• Società di scopo: costituzione di una società di scopo con la funzione di attuare un servizio di trasporto su ferro di collegamento tra il porto di La Spezia e gli interporti di Parma e Verona.
I tre Presidente sono convinti che il nuovo collegamento ferroviario del Brennero raggiungerà risultati ottimali solamente se tutti i flussi delle merci a nord e a sud del Brennero saranno convogliati nella rete e formeranno una “catena logistica” efficiente. Tale organizzazione logistica è, infatti, il presupposto indispensabile  per attuare l’obiettivo di uno spostamento sufficiente del traffico merci dalla strada alla ferrovia.
Miozzi: “Verona, Parma e La Spezia sono d’accordo nel considerare indispensabile il miglioramento dell’attuale sistema di collegamento tra le tre province e nel giudicare inevitabile il potenziamento della vigente rete logistica. Al ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli e all’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti abbiamo chiesto, e continueremo a domandare, di investire ancora di più per avvicinare il Brennero con i porti di La Spezia e del Mar Tirreno. Il nostro progetto comune per lo sviluppo dell’asse tra Tirreno e Brennero è la realizzazione di uno shuttle sul quale far viaggiare i container tra il porto de La Spezia e gli interporti di Parma e di Verona. Siamo impegnati, inoltre, per ammodernare i terminal ferroviari sul corridoio del Brennero e per adeguare agli standard europei i centri internodali del porto de La Spezia e del Quadrante Europa a Verona. Come obiettivi condivisi da centrare abbiamo, in sintesi, l’abbattimento dei costi del trasporto, la tutela e la salvaguardia dell’ambiente, la rapidità dei collegamenti. Il collegamento tra Verona, Parma e La Spezia è una mission che la Provincia di Verona persegue con forza. Sono soddisfatto che si sia deciso di predisporre un documento unitario da presentare al Governo, in cui si chiede che la Tibre sia collegata al Corridoio uno. Verona sarà così lo snodo cruciale per le merci e i collegamenti fra il Nord Europa e il mar Tirreno. A La Spezia arrivano in porto circa 1 milione e 700 mila container di merci all’anno, che vanno gestiti, movimentati e trasportati attraverso gli interporti di Parma e Verona verso il Nord Europa.  A Parma c’è un interporto importante e Verona è il crocevia e l’epicentro del percorso. C’è, insomma, un’opportunità di business logistico, di trasporto su gomma e ferro, di infrastrutture viabilistiche e di servizi. Sarà per le nostre province come sedersi sulla riva di un fiume ed assistere al passaggio di merci che percorrono questa traiettoria e raggiungono altre aree d’Italia e l’Europa.”

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