Banca S. Giorgio e Valle Agno proroga il pacchetto anticrisi

di admin
Le misure anticrisi attivate in un anno: 300 casi, per oltre 45 milioni di euro di crediti rinegoziati.

Banca San Giorgio e Valle Agno proroga fino al 31 gennaio 2011 le iniziative anticrisi a sostegno di imprese e famiglie. Attualmente la Banca sta impegnando risorse per venire incontro a 300 richieste di aiuto del territorio per un importo complessivo di oltre 45 milioni di euro di mutui, tutti già rinegoziati.
“La crisi non è finita anche se all’orizzonte cominciano a manifestarsi alcuni segnali incoraggianti per quanto riguarda gli ordini alle imprese  – spiega Ilario Novella, Presidente di Banca San Giorgio e Valle Agno –. Tuttavia le aziende e le famiglie continuano a soffrire.
Per questo la nostra Banca continuerà a sostenere chi ha più bisogno di aiuto e di incoraggiamento nei prossimi mesi. Una ulteriore testimonianza – dice Novella – della presenza concreta della Banca accanto ai suoi soci e clienti, a fronte del protrarsi degli effetti della crisi. Le persone non vanno lasciate sole in un momento di difficoltà e di incertezza.”
Il pacchetto, attivato nel 2009, comprende provvedimenti come l’anticipo dei pagamenti dovuti dalla Pubblica Amministrazione con la cessione dei crediti vantati dalle imprese verso gli Enti pubblici, con la possibilità di non ricorrere alla “forma pubblica” notarile: basta il rilascio a favore della banca da parte dell’impresa creditrice di un mandato irrevocabile all’incasso, mediante scrittura privata, e conseguente accettazione da parte dell’Ente pubblico stesso, che si impegna a certificare i propri debiti, esistenti e scaduti, verso la imprese creditrici.
Non solo. Banca S. Giorgio e Valle Agno anticipa i pagamenti della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria anche in deroga ai lavoratori delle aziende in crisi.
Per loro e per le imprese in difficoltà è possibile richiedere la sospensione temporanea delle rate di finanziamenti non agevolati per investimenti in beni strumentali, con l’opportunità di rinegoziare il debito nel caso l’azienda non abbia in corso procedure esecutive.
“Per i casi in cui si renda indispensabile un aiuto concreto subito – continua il Presidente Novella – abbiamo costituito con le altre BCC/CRA della provincia di Vicenza insieme a Caritas un fondo rotativo per il microcredito. Un percorso in cui esprimiamo la nostra differenza nel fare banca”.
In molti casi il disagio e le problematiche sociali emergono quando si è ancora in tempo per sanarle, in città come in provincia. A volte serve un piccolo prestito, talvolta consulenza, ascolto e tanta umanità.
“In questo- conclude- ci sentiamo di poter costituire come Banca un presidio solido e affidabile”.

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