“Campi avventura della Protezione civile”

di admin
Conclusione del primo campo a Tregnago.

Si è concluso ieri il primo dei tre Campi avventura organizzati dalla Provincia di Verona in collaborazione con la Protezione civile. Il primo Campo avventura si è svolto dal 19 al 25 luglio a Tregnago sul Monte San Moro. Organizzato dal Centro regionale di Protezione civile di Longarone, il Campo avventura ha visto la partecipazione di 21 ragazzi dai 15 ai 17 anni provenienti dai paesi di Colognola ai Colli, Tregnago, Badia Calavena e San Martino Buon Albergo. Una settimana di vita all’aria aperta, con soggiorno in tende della Protezione civile, che ha coinvolto i ragazzi in attività di ricerca in montagna, conoscenza del sistema della Protezione civile, semplici arrampicate, acquisizione di manualità con corde e nodi e montaggio di un campo base. Giovedì 22, l’assessore alla Protezione civile Giuliano Zigiotto ha fatto un sopralluogo al Campo, accompagnato dall’ingegnere Armando Lorenzini e dal direttore del Centro regionale di Longarone Silvio Bartolomei; l’assessore ha verificato il buon andamento del Campo e ha percepito grande soddisfazione da parte dei ragazzi. Sono stati ospiti del Campo per parlare con i ragazzi, anche Massimo Bacchini, funzionario dell’Antincendio boschivo, e Paolo Guzzo della Protezione civile di Tregnago.
Zigiotto: “Il Campo avventura è un successo annunciato. Terminato questo a Tregnago,  dal 25 luglio al 31 luglio se ne svolgerà un altro a Castelnuovo del Garda e infine dal 1 agosto al 7 agosto avrà luogo il terzo Campo Avventura a Verona presso Villa Buri. Un ringraziamento particolare alle Protezione civile di Tregnago, di Castelnuovo e della Croce Bianca di Verona che hanno dato una mano per l’organizzazione logistica dei Campi. Per il 2011 l’auspicio è che si riescano ad organizzare otto Campi avventura su tutto il territorio della Provincia di Verona. Sono convinto che i Campi avventura siano una occasione speciale per i giovani veronesi: possono infatti dialogare fra di loro, confrontarsi, trovare soluzioni pratiche ai problemi e mettere a frutto la loro manualità. Sicuramente l’esperienza sarà utile anche per gli operatori della Protezione civile che potranno cogliere l’occasione per crescere nuovi volontari. Penso infine che chi ha frequentato il campo di Tregnago possa raccontare agli amici e ai compagni di scuola la bellezza di questa avventura e magari suggerire ad altre persone di partecipare alle attività della prossima estate”.

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