E’ nata la nuova Fondazione tra le Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali della provincia di Vicenza

di admin
Il nuovo organismo promosso dalle 10 BCC/CRA vicentine si propone di diventare il fulcro e il motore di molteplici iniziative di carattere sociale, culturale oltre che economico nel territorio di competenza delle banche, conservando lo spirito e gli obiettivi del modello cooperativo.

Le Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali vicentine fondatrici sono Banca Alto Vicentino- Credito Cooperativo di Schio, Banca di Romano e Santa Caterina, la Cassa Rurale ed Artigiana di Brendola, la BCC di Campiglia dei Berici, Banca San Giorgio e Valle Agno, Banca del Centroveneto, la BCC di Pedemonte, la BCC del Vicentino di Pojana Maggiore, la BCC di Quinto Vicentino e la Cassa Rurale ed Artigiana di Roana.
Una presenza capillare nel territorio vicentino fatta da una rete di 126 filiali, 1.000 dipendenti e quasi 24 mila soci. Una storia iniziata nel vicentino 115 anni fa con la nascita delle prime Casse di Depositi e Prestiti, poi evolute e cresciute negli anni sempre in costante armonia con il territorio.
Presenti alla conferenza stampa di presentazione oggi in Villa Cordellina-Lombardi a Montecchio Maggiore tutti i protagonisti di questa iniziativa: a partire da Giancarlo Bersan, Presidente della nuova Fondazione, da anni ai vertici di Banca del Vicentino-Pojana Maggiore e da Amedeo Piva, Presidente della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo e Vicepresidente di Federcasse (Credito Cooperativo italiano); tra gli invitati molti ospiti rappresentanti delle Istituzioni provinciali, regionali e referenti delle associazioni di categoria, oltre naturalmente ai Consigli di Amministrazione delle banche fondatrici.
Dopo il saluto di benvenuto del Vicepresidente dell’amministrazione provinciale di Vicenza Dino Secco, è stato il Presidente della Fondazione Bersan a tracciare il profilo della nuova Istituzione.
“La nostra Fondazione nasce come espressione delle volontà delle stesse Banche di riunire sotto un unico coordinamento provinciale attività che ogni BCC/CRA socia oggi svolge nel territorio di competenza nel campo della solidarietà sociale e della promozione della persona umana- spiega Bersan; ci proponiamo di rafforzare l’identità del Credito Cooperativo come soggetto promotore di coesione sociale e di sviluppo sostenibile. L’unione delle forze – continua- sarà soprattutto utile per dare maggiore efficacia ad azioni di promozione sociale e di formazione, divulgando i princîpi della cooperazione nel mondo della scuola e della società civile ed organizzando iniziative per il tempo libero e la solidarietà”.
Queste piccole banche costituiscono da sole e in gruppo un patrizio importantissimo per il territorio. Sono solide, danno risposte alle persone e pur non distribuendo dividendi ai soci sanno distribuire vera ricchezza- ha detto Antonio Franzina, capo di gabinetto del’Assessore al bilancio regionale Ciambetti, in rappresenta della Regione del Veneto. Banche che possono dire di aver accompagnato il tessuto economico e sociale locale con grande dignità, con spirito etico, senza pensare al loro utile, ma al profitto di tutto il territorio senza servirsi di strumenti malati della finanza creativa, di titoli tossici e di derivati”.
In oltre cento di anni di storia abbiamo mantenuto inalterati i nostri valori e i nostri punti di riferimento, basati sulla mutualità, la solidarietà, la cooperazione- ha sottolineato Amedeo Piva, Presidente della Federazione Veneta BCC e Vicepresidente di Federcasse (Credito Cooperativo italiano). Per quanto oggi stiamo reagendo alla crisi, considerandola come un’opportunità per rivedere, riaggiornare il nostro modo di fare banca. Non può che essere condiviso quanto richiamato dal Governatore Draghi quando raccomanda le banche di saper discernere l’impresa meritevole anche quando i dati non sono a suo favore: un modo di fare banca che le BCC/CRA hanno sempre cercato di praticare, tanto più in un periodo come questo”.
 
La neo nata Fondazione si propone in ambito provinciale di diventare interlocutore autorevole per conto delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali della Provincia di Vicenza nei rapporti con le Istituzioni  e con le Associazioni di categoria del mondo del lavoro e dell’imprenditoria, esercitando un ruolo attivo anche nel settore della promozione sociale e nei rapporti con il mondo complesso e variegato del volontariato, con cui la Fondazione svilupperà ampie sinergie di collaborazione e di interattività.
 
Una Fondazione che non nasce dal nulla.
“I direttori delle nostre banche da anni si riuniscono ufficialmente una volta al mese- dice il Presidente Bersan. Negli incontri che promuoviamo a turno nelle nostre 10 sedi ci sono sempre tutte le direzioni generali a rappresentare le 10 Banche per seguire con costanza un periodico confronto su problematiche comuni, su prospettive interessanti, su sviluppi a beneficio dei clienti, dei soci, del territorio da valutare nell’ottica singola, ma soprattutto in un’ottica provinciale vicentina.
Incontri che anche noi Presidenti abbiamo intensificato per trovare delle sinergie e per dare concretezza a progetti che devono vedere le Banche di Credito cooperativo protagoniste dello sviluppo locale; protagoniste nel settore dell’innovazione, della ricerca, della cultura del nostro territorio”.
Con un progetto pilota, oggi replicato in altre province e anche a livello nazionale le 10 sorelle vicentine hanno creduto insieme alla Caritas vicentina in un percorso di microcredito per aiutare singole persone o famiglie in difficoltà temporanea, alimentando un fondo che le vede protagoniste virtuose, ma allo stesso tempo silenziose. Perché l’aiuto concreto a volte è quello che non si vede.
“Da questa, ma anche da altre esperienze già avviate in accordo con Enti, amministrazioni pubbliche, Agenzie del territorio, Università, mondo della scuola, associazionismo con cui già da tempo collaboriamo per progetti di carattere economico, culturale, sociale, ambientale vogliamo partire con la nostra nuova Fondazione” conclude.
Tutti d’accordo. “Cooperazione, formazione e attenzione alle eccellenze del territorio nell’ottica di contribuire a far conoscere e crescere la cooperazione di credito: dalla scuola all’impresa, dai banchi dell’università a quelli delle nuove frontiere dello sviluppo sostenibile- spiegano i direttori generali delle BCC. Ma ci imporremo anche capacità di ascolto delle iniziative e dei progetti del territorio provinciale che ben si sposino con la nostra filosofia e che contribuiscano al bene della nostra comunità vicentina”.

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