Da domani in piazza Montecitorio gli allevatori veneti

di admin
Piazza (Coldiretti Veneto):"Un manipolo di pochi grandi splafonatori tengono sotto scacco il Governo, mentre la stragrande maggioranza dei produttori ha capito che le leggi vanno prima rispettate per poter vantare i propri diritti".

A due settimane dalla imponente “occupazione” del Brennero gli agricoltori di Coldiretti scendono nuovamente in piazza per chiedere chiarezza e legalità sulle quote latte. Domani, 20 luglio, anche una nutrita delegazione di oltre un centinaio di allevatori veneti, guidata dal presidente Giorgio Piazza raggiungerà Roma per partecipare, insieme a migliaia di agricoltori e al leader nazionale Sergio Marini, al sit-in in piazza Montecitorio durante la discussione della manovra economica alla Camera dei Deputati che sospende il pagamento delle multe sulle quote latte.
“Ancora una volta gli allevatori sono costretti ad abbandonare le proprie aziende per una questione di legalità – spiega Giorgio Piazza – Noi rispettiamo sempre la legge ma la legge rispetti noi. Se gli accertamenti in corso sono così “importanti” da determinare nella manovra la sospensione delle rate delle multe sulle quote latte, allora lo Stato rifaccia per l’ennesima volta i suoi conti ma, visto che venti anni non gli sono ancora bastati, intanto restituisca i soldi a tutti gli allevatori che hanno versato multe non dovute e acquistato quote non necessarie calcolate su dati che lo stesso Stato oggi, con tanto di legge, ritiene non ancora certi. Se sono ancora da rifare i conti “chi sbaglia paga” deve valere per i produttori ma anche per lo Stato”.
In Veneto ricorda Coldiretti, la questione delle quote è sentita in particolare nel vicentino, nell’alta padovana, nel veronese nel trevigiano e nel bellunese  dove sono presenti circa 4.300 allevamenti ad indirizzo lattiero caseario che producono 11 milioni di quintali latte l’anno. Gran parte di questi è destinato alla produzione di formaggi Dop tra cui spiccano quelli a denominazione come l’Asiago (1.750 mila pezze) Montasio (300 mila)  Grana Padano (570 mila forme)  il Monte Veronese e la Casatella Trevigiana. Il Piave prossimo alla certificazione 310 mila forme.
Il settore zootecnico, ha vissuto una profonda ristrutturazione non senza sacrifici e a fronte di notevoli investimenti da parte delle aziende che hanno scelto di stare sul mercato rispettando le regole. Regole che dovrebbero essere uguali per tutti. In più occasioni Coldiretti ha ricordato che il problema del settore latte non è quello delle quote ma piuttosto il prezzo, perché manca ancora una giusta remunerazione nei confronti dei produttori.
Il prezzo alla stalla in Veneto è diminuito del 17% nell’ultima campagna assestandosi sui 34-36 euro al quintale (iva inclusa), importo non sufficiente per garantire un’adeguata redditività degli allevamenti.

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