È Enzo Righetti il vincitore della seconda edizione del trofeo San Michele dedicato al Bardolino Chiaretto Spumante

di admin
Un inusuale gioco popolare ha visto cento commensali giudicare a Cavaion Veronese 17 etichette di Bardolino Chiaretto Spumante.

“Una tipologia – dice il presidente del Consorzio del Bardolino – che sta conoscendo un crescente successo di pubblico e di critica”.
È andata ad Enzo Righetti la seconda edizione del Trofeo San Michele, un curioso “gioco enogastronomico” che il Comune di Cavaion Veronese ha voluto dedicare al Bardolino Chiaretto Spumante, un vino “in rosa” che, pur prodotto in un numero ancora abbastanza limitato di bottiglie, vede progressivamente crescere i produttori: a fronte dei soli 4 presenti cinque anni fa, oggi se ne annoverano una ventina, e per loro fioccano successi anche a livello internazionale. Sono stati ben cento commensali a giudicare le diciassette etichette di Chiaretto Spumante in lizza in una cena-degustazione allestita nello storico edificio di Corte Torcolo, a Cavaion. Una selezione “popolare” per decretare chi, dopo l’azienda agricola Costadoro di Bardolino, vincitrice della passata prima edizione, potesse avere il diritto di conservare per un anno in cantina l’artistico trofeo realizzato in pietra, legno ed oro da due artisti cavaionesi: Adelino Rossi e Sebastiano Zanetti. "Un oggetto d’arte – raccontano i due scultori – che porta il nome di Sorgente, come omaggio a chi, nella lavorazione del proprio prodotto, tiene alti i valori di equilibrio, natura, condivisione". Fra i selezionatori del vini in competizione anche il sindaco di Cavaion Veronese, Lorenzo Sartori, che ha sottolineato come il Chiaretto Spumante abbia “mosso i suoi primi passi venticinque anni fa proprio a Cavaion Veronese”. A prevalere è stata l’azienda agricola intitolata ad Enzo Righetti, condotta dai figli Flavio, che si occupa prevalentemente della cantina, e Franco, impegnato soprattutto nel vigneto, affiancati dall’altro fratello, Roberto, che li assiste nelle questioni burocratico-amministrative. Una piccola realtà a conduzione familiare, con nove ettari di vigneto sulle colline moreniche di Cavaion Veronese, che si aggiudica il Trofeo San Michele con la sua prima produzione di Chiaretto Spumante in assoluto: un exploit considerevole. Ma che le “new entry” nel mondo del Chiaretto Spumante siano in grado di partire a razzo non è una novità: basti pensare che appena due mesi fa le sorelle Claudia e Giulia Benazzoli, alla loro prima esperienza produttiva, con le loro bollicine rosate bardolinesi si sono aggiudicate la medaglia d’oro al prestigioso Mondial du Rosé organizzato a Cannes, in Costa Azzurra, patria di grandi rosé, dall’associazione degli enologi francesi. Ben tre Chiaretti Spumante di recente hanno anche vinto il concorso Verona Wine Top indetto dalla camera di Commercio scaligera: sono quelli dei Fratelli Zeni di Bardolino e della Cantina Caorsa di Affi, oltre di nuovo a Benazzoli.
“La tipologia spumantizzata del Chiaretto – sottolinea il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi – sta aprendo una nuova strada per il nostro territorio ed è confortante vedere come il pubblico e la critica ne stiano apprezzano la qualità. Il tutto mentre il tradizionale Chiaretto ‘fermo’ sta addirittura superando i due consecutivi record di vendite dell’ultimo biennio e il tipico Bardolino ‘in rosso’ sta pure crescendo a ritmi intorno al 10%”.

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