Navi-agriturismo, pomodoro anti-aging, cosmetica della nonna

di admin
Le curiosità al Salone dell'innovazione e della tradizione di Coldiretti, per non dimenticare che il cibo non è una merce qualsiasi.

Quindicimila coltivatori italiani provenienti dalle campagne di tutte le regioni e province in rappresentanza di 1,6 milioni di associati hanno affolato il Palalottomatica di Roma Eur per l’Assemblea Nazionale della Coldiretti. Una moltitudine color giallo verde e molti veronesi ha caratterizzato la megaconvention per salvare il Made in Italy a tavola dagli inganni e dalle speculazioni che danneggiano gli agricoltori e i consumatori, cui hanno partecipato le più alte cariche dello Stato e i Governatori di Lazio, Basilicata e Veneto. “Le difficoltà delle imprese agricole sono il frutto dello stesso arretramento dell’etica sociale nel mercato. La globalizzazione dei mercati, a cui non ha fatto seguito quella della politica, ha portato ad un deficit di responsabilità, di onestà e di trasparenza che ha generato la crisi internazionale ed ha drammaticamente legittimato la derubricazione del tema cibo fino a farlo considerare una merce qualsiasi, come fosse un aspirapolvere o un frigorifero”. Così è intervenuto Sergio Marini,il presidente di Coldiretti sottolineando gli effetti drammatici di un libero mercato senza regole. “Mai come in questi giorni, la necessità di indicare in modo chiaro e dettagliata della provenienza delle materie prime degli alimenti è così sentita. Abbiamo bisogno di regole certe, a cominciare dall’indicazione obbligatoria d’origine. Come al solito, ad essere penalizzate sono le nostre aziende – afferma il Presidente di Coldiretti Verona, Damiano Berzacola – E’ necessario puntare tutto sull’integrazione delle filiere agricole: la sicurezza alimentare è un valore da difendere a tutti i costi, nell’interesse del consumatore, prima ancora che delle aziende agricole. Noi Coltivatori veronesi andiamo a Roma, in assemblea per questo per sollecitare l’approvazione del disegno di legge sull’etichettatura obbligatoria di origine degli alimenti che al Senato è già stato ampiamente condiviso sia in commissione Agricoltura che in Aula. La creatività del Made in Italy agroalimentare è nota e la mostra organizzata al Palalottomatica lo dimostra, ma bisogna difenderlo dalla concorrenza sleale”.
Dal primo atlante stradale interattivo cercagriturismo per l’estate ai risultati della Tac salva mozzarella contro gli inganni, dal primo distributore automatico di prodotti a chilometri zero agli agrocosmetici, fino alle nuove proposte di wellness dai campi. “Per non parlare poi di innovazioni, ormai consolidate come l’utilizzo delle produzioni agricole per la produzione di energia verde – aggiunte il Direttore di Coldiretti Verona, Pietro Piccioni – la giornata traccerà un primo step del progetto di Coldiretti per una filiera agricola tutta italiana, a distanza di un anno dalla messa in moto. Tra i progetti operativi che rappresentano una risposta concreta per dare un reddito adeguato alle nostre imprese, ricordo l’accordo quadro nazionale tra Coldiretti-Consorzi Agrari ed il Gruppo Industriale Maccaferri. In questo caso è stata creata concretamente una filiera energetica tutta italiana a forte coinvolgimento agricolo con un meccanismo di remunerazione della materia prima, unico in Italia, in quanto il listino prezzi viene definito a partire dal prezzo di produzione e da lì si va in crescendo. Un meccanismo innovativo e rivoluzionario che consente alle imprese agricole un reddito stabile nel medio e lungo periodo che partirà con le prime semine e riguarderà le oleaginose e il cippato ” . Si tratta del più’ grande contratto europeo di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili da biomasse tutte italiane. Sempre Cai, la holding Coldiretti-Consorzi Agrari d’Italia ha realizzato il più grande circuito europeo di Farmers market . Tra gli altri passi avanti fatti, si segnala anche la più’ grande società di trading europea dei cereali di proprietà degli agricoltori.

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