Amia Verona SpA: bilancio 2009 in attivo per 3 milioni 986 mila euro
di adminAmia Verona Spa ha archiviato il 2009 con un bilancio che si è dimostrato il migliore degli ultimi anni. Infatti l’esercizio dello scorso anno si è chiuso con un risultato positivo di 3 milioni 986 mila euro, a monte dell’imposizione fiscale.
Nell’esercizio 2008 l’utile pre-tax era stato di 2 milioni 226 mila Euro con un aumento quindi nel 2009 superiore dell’80%, il tutto senza incrementi dei costi a carico dei cittadini.
Questi sono i dati emersi dal Consiglio di amministrazione, guidato dal presidente Paolo Paternoster alla presenza del consiglio al completo, svoltosi nella giornata di martedì 8 giugno presso la sede Amia. Una seduta nella quale è stato approvato il bilancio 2009 con grande soddisfazione, per aver riscontrato un miglioramento generale sia del fatturato totale, sia del valore di produzione per addetto, a fronte soprattutto di una percentuale di assenze per malattie e infortuni in continuo calo.
Per quanto riguarda il bilancio di esercizio nello specifico, è stato registrato un consistente aumento del fatturato, passato dai circa 63,5 milioni del 2008 agli oltre 66 milioni dello scorso anno. Considerando che Amia ad oggi si avvale di 515 addetti, il valore del fatturato per dipendente è di 129.503 euro, rispetto al valore di 127.650 euro del 2008.
La differenza tra valore e costi della produzione è passata da 1.360.305,00 euro a 3.912.601,00 euro ed il margine operativo lordo, che è il più significativo parametro di produttività aziendale, si è assestato a 5.624.473,00 euro rispetto ai 5.360.206,00 euro.
Dal punto di vista strategico si cercherà di migliorare ulteriormente, nel corso del 2010, la raccolta differenziata che nel mese di giugno ha toccato il 49%, risultato mai raggiunto a Verona e oltremodo significativo a livello nazionale.
“Per il futuro” dichiara il Presidente Paolo Paternoster “stiamo cercando di concentrare la nostra attenzione ed il nostro impegno per integrare i servizi sul territorio provinciale che interessino i singoli comuni, in direzione anche di eventuali servizi commerciali e di potenziali aggregazioni volte all’efficienza ed alla competitività”.
“L’obiettivo che Amia si pone, quindi – prosegue Paternoster – è quello di raggiungere il livello di un’azienda leader del settore a livello provinciale per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, ma anche per servizi di igiene pubblica a tutela dell’ambiente.” “Fondamentale come esempio del nostro impegno –aggiunge Paternoster – sono gli accordi che Amia ha stretto con realtà extra europee, come nel caso della Macedonia, paese con il quale l’azienda ha intrapreso un importante percorso per esportare il know-how aziendale.”
“La scommessa che abbiamo vinto, dichiara il Direttore Generale di Amia, Ing. Giampietro Cigolini è di aver incrementato il livello qualitativo dei servizi erogati e nello stesso tempo aumentato il livello di redditività dell’azienda. Nel corso del 2009 sono stati effettuati investimenti strumentali per oltre 2,2 milioni di euro, ma soprattutto si è perseguito il miglioramento dell’efficienza interna, tale da posizionarci oggi, a detta di molti esperti e consulenti, ai vertici nazionali, e non solo, per contenimento dei costi e qualità del servizio.”
“Il buon andamento dell’azienda nel 2009” conclude Paternoster “si è tradotto nel 2010 in un abbassamento della Tariffa di Igiene Ambientale pari al 3%, fatto mai verificatosi in precedenza. Inoltre, i nuovi sistemi di raccolta porta a porta e di operatività introdotti nei vari quartieri della città stanno dando ottimi risultati, sia come percentuale di raccolta differenziata, sia a livello di igiene urbana, testimoniando il fatto che una buona informazione, una buona riorganizzazione ed un’attenta e rispettosa cittadinanza non possono che essere un connubio vincente”.
Risultato che trova tutti attori co-protagonisti: azienda, Comune, cittadini ed imprese.
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