Nuova call-to-action

I temi caldi del terziario nell’assemblea di Confcommercio Verona conclusa da approvazione dei bilanci e premiazioni dei soci

di admin
Ricca di spunti e momenti significativi l’assemblea generale annuale dei soci di Confcommercio Verona-Imprese per l’Italia che si è svolta ieri sera.

I lavori, aperti dalla relazione del presidente provinciale Paolo Arena focalizzata sull’intensa attività svolta dall’associazione in questi mesi, sono proseguiti con gli interventi delle autorità presenti, la cerimonia di consegna del Premio Fedeltà agli associati con venti anni di iscrizione e, al termine, la presentazione ed approvazione, avvenuta all’unanimità, del conto consuntivo 2009 e del bilancio preventivo 2010.
Nel corso della serata è stato inoltre attribuito un riconoscimento speciale alla memoria di Alberto Castagnetti, commissario tecnico della nazionale italiana di nuoto; a ritirare il premio, tra gli applausi dei numerosi partecipanti che affollavano la sala Shakespeare della sede di via Sommacampagna, la vedova Isabella Sollazzi.
Nel prendere la parola Arena ha evidenziato che i suoi primi sette mesi al vertice della Confcommercio scaligera sono stati caratterizzati da un’intensa attività: dal recente incontro con il Procuratore aggiunto della Repubblica Angela Barbaglio per approfondire la il tema dell’usura, alla costituzione del Gruppo Grandi Imprese avvenuta venerdì 11 giugno, al cospetto del leader confederale Carlo Sangalli, per la prima volta in visita ufficiale a Verona; dall’incontro con il presidente nazionale del Fondo previdenziale Est Simonpaolo  Buongiardino,  al Tavolo sulla sicurezza eccezionalmente ospitato il 4 maggio dalla sede Confcommercio,  fino al confronto sul federalismo con l’attuale Ministro Aldo Brancher avvenuto lo scorso 23 febbraio, e a quello con i vertici del Collegio dei Costruttori Edili in prospettiva Expo 2015.
 
“In questi mesi – ha puntualizzato Arena –  abbiamo consolidato il rapporto con le diverse amministrazioni comunali della nostra provincia collaborando e nel contempo puntualizzando le cose che non vanno bene e che penalizzano le aziende del terziario di mercato. Sulla questione dei  cantieri aperti in Centro a Verona, ad esempio, abbiamo manifestato la preoccupazione degli imprenditori titolari delle numerose imprese commerciali interessate dal protrarsi di lavori per la realizzazione e sistemazione dei parcheggi di Lungadige Capuleti, Piazza Corrubio, Piazza Arditi e Piazza Santi Apostoli oltre a Piazza Cittadella, da poco ultimato. Chiederemo un incontro con la Soprintendenza per specificare le situazioni di difficoltà che gli operatori si trovano a dover sopportare a causa di questi “diktat””.
“La nostra organizzazione – ha proseguito Arena – vuole essere protagonista delle scelte che riguardano rifacimento dell’arredo urbano, viabilità, accesso al Centro storico, turismo, e che sono strategiche per il futuro del Veronese; vogliamo far sentire la nostra voce per evitare di dover poi fare i conti con decisioni calate dall’alto”.
“Siamo intervenuti a tutela di commercianti ed esercenti scaligeri multati per le insegne pubblicitarie non a norma, per le quali abbiamo adottato una chiara posizione nei confronti del Comune. Non abbiamo contestato la sostanza dell’azione, ma il metodo: non  vi è stata infatti una preventiva ed omogenea informazione degli operatori da parte di Palazzo Barbieri che ha iniziato solo in fase avanzata a comunicare con gli operatori creando di fatto una disparità di trattamento”.
Confcommercio, ha proseguito Arena, ha salutato con soddisfazione la firma, da parte del sindaco di Verona, dell’ordinanza che rende obbligatorio dallo scorso primo giugno l’utilizzo di materiali biodegradabili per asporto e consumazione di alimenti durante le manifestazioni temporanee su aree pubbliche ed è “vigile” sulla questione dei mercatini a chilometro zero, che stanno oggi proliferando: “Ci siamo confrontati con i rappresentanti di categoria degli agricoltori cercando di condividere percorsi comuni per una “filiera corta controllata” che coinvolga la distribuzione tradizionale ed eviti guerre tra poveri. L’assessore alle attività produttive del Comune di Verona, Enrico Corsi, ha preso atto e condiviso la nostra istanza dando vita ad una norma più stringente in materia di vendita e istituendo una commissione di controllo”.
“Con Confcommercio Veneto – ha detto ancora Arena – stiamo lavorando per arrivare al mantenimento dello “status quo” delle grandi strutture di vendita;  è indispensabile  infatti tutelare il tessuto distributivo esistente valorizzando i negozi di vicinato e le stesse grandi strutture già  esistenti. Sulle aperture domenicali e festive siamo disponibili a confrontarci con la Regione, unico ente deputato a modificare la legge in materia, ma siamo decisamente contrari a deregolamentazioni “tout court”.
“Quanto al comparto turistico-ricettivo – ha proseguito Arena – è necessario valorizzare l’esistente senza costruire nuovi alberghi, stante la difficoltà del ricettivo scaligero di raggiungere  livelli di occupazione delle camere soddisfacenti. Va considerato tra l’altro che per ogni camera d’albergo, il mercato ne offre due del settore extralberghiero: bed & breakfast, affittacamere, residence…”.
Confcommercio ancora, ha messo in luce la relazione, ha chiesto una rimodulazione della Tariffa di igiene ambientale, “troppo onerosa per le nostre imprese” ed è intervenuta sulla questione  delle feste abusive interessando i primi cittadini e le autorità di controllo. 
 “Commercio e turismo – ha detto ancora Arena –  sono due settori sempre più rilevanti dell’economia nazionale e assumono una valenza predominante nel territorio veronese e veneto, storicamente pervaso dal dinamismo di una miriade di micro, piccole e medie imprese che hanno garantito al tessuto locale un significativo sviluppo.  Oggi questi settori si trovano però  a pagare un prezzo particolarmente alto alla crisi economica, i cui effetti si stanno manifestando soprattutto nel 2010, dopo che già nel 2009 sono scomparse in Italia 28mila imprese, di cui oltre 16mila negozi di vicinato, con pesanti ripercussioni, purtroppo, sul fronte occupazionale”.
“Per rivitalizzare i  “centri commerciali naturali”, straordinario mix di commercio, arte e cultura di cui solo l’Italia dispone – ha proseguito il presidente di Confcommercio Verona –  servirebbero infrastrutture, parcheggi, mezzi pubblici  affidabili e frequenti: un mix di ingredienti che raramente riscontriamo nei nostri Comuni, nei nostri piccoli paesi di collina e di montagna. A Verona qualcosa si sta facendo anche se i processi decisionali sono lunghi a causa della burocrazia che stenta ad allentare la presa; i bus navetta che collegano il Centro, i suoi negozi e i pubblici esercizi, sono un primo passo nella direzione di rendere più fruibile l’area pregiata, e di questo ringraziamo Palazzo Barbieri”.
Sul fronte della promozione turistica, Arena si è detto convinto sia indispensabile proporre un’offerta “completa e appagante, con iniziative culturali e convegnistiche che valorizzino il territorio anche quando le luci sul Festival lirico si spengono e quando, finita l’estate, il lago di Garda diventa meno appetibile. Un obbiettivo raggiungibile, anche avvalendosi di uno strumento importante quale il Convention Bureau”.
Dopo un riferimento alle difficoltà di accesso al credito da parte delle aziende (“le banche non devono valutare le imprese solo dai loro bilanci, ma dalla storia, dal vissuto dell’imprenditore e dai valori etici e sociali che esprime; ancora oggi però vi è una scarsa velocità di risposta e di conseguenza una lenta erogazione del credito che mette in ginocchio le imprese”), Arena ha ricordato l’esito dell’assemblea di Confidi Veneto dello scorso 28 aprile che ha sancito di fatto l’ingresso della stessa Confidi in Confcommercio Verona, la quale migliorerà così il servizio di finanziamento e consulenza finanziaria ai soci sottolineando inoltre che Confcommercio Verona  si arricchirà di nuovi servizi per i soci e svilupperà un forte progetto di  marketing territoriale.
Infine un cenno alla formazione (Unionservices, società unipersonale soggetta alla direzione e coordinamento di Confcommercio Verona, nel 2009 ha proposto  oltre 8 mila ore di formazione erogate  a 4.200 persone, protagoniste di circa 270 corsi), alle numerose convenzioni e alla comunicazione di sistema – arricchita di recente dalla nascita della web tv e dallo sbarco sul social network Facebook del mensile “Il Commercio Veronese” – prima di ringraziare la giunta e i collaboratori del sistema.
Al termine dell’ampia relazione di Arena, hanno preso la parola l’assessore alle attività produttive del Comune di Verona Enrico Corsi, che ha illustrato le iniziative intraprese dall’amministrazione comunale per supportare il terziario di mercato ed espresso l’auspicio di una sempre maggiore coesione tra politica e categorie; il presidente di Veronafiere Ettore Riello che ha sollecitato Confcommercio a continuare e intensificare la propria determinata azione di stimolo per contribuire a un sempre maggiore sviluppo di Verona, da lui definita “città sonnecchiante”; il presidente di Confartigianto Upa Ferdinando Albini e quello di Confesercenti Silvano Meneguzzo, per la prima volta presente a un’assemblea Confcommercio “a dimostrazione – ha detto –  della volontà di intraprendere un nuovo percorso insieme”; e ancora, il leader dell’Unione Provinciale agricoltori Marco Pasetto, il presidente di Usarci Verona Massimo Azzolini, il referente d’area del gruppo Unicredit Marco Perotti, il presidente di Banca di Verona Giovanni Bertagnoli, il segretario generale della Camera di Commercio Cesare Veneri, il direttore di Apindustria Luciano Veronesi,  il segretario generale della Cna Ferdinando Marchi e il direttore della Liver Giuseppe Solfa.

Condividi ora!