Ai nastri di partenza il progetto innovativo “Caffé della memoria”

di admin
La Provincia in prima linea a fianco dei familiari.

Ieri mattina, al Palazzo Scaligero, l’assessore alle Politiche della famiglia Marco Luciani ha presentato il progetto “ Caffé della memoria”, destinato ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie.
Erano presenti per l’associazione Alzheimer Verona, il presidente Maria Grazia Ferrari e il coordinatore del comitato scientifico Paolo Ferrari.
Il ” Caffé della memoria” è un progetto innovativo che prevede la realizzazione di luoghi di incontro e di confronto  per i familiari i cui cari sono affetti da demenza, in particolare dal morbo di Alzheimer. In un’atmosfera accogliente e incentrata sull’ascolto, durante gli incontri, si possono cercare insieme, attraverso il confronto delle proprie esperienze, nuove strategie per affrontare le difficoltà e i disagi quotidiani legati alla malattia. La partecipazione agli incontri è libera e gratuita. Il risultato a cui si mira è la creazione e il rafforzamento di una rete sociale sul territorio.
L’iniziativa si protrae per tre anni.
Assessore Luciani: “ La Provincia di Verona sostiene il progetto ‘Caffè della memoria’ perchè crede sia importante individuare un luogo dove i familiari possono dialogare e confrontarsi. Adesso la Provincia ha scelto di supportare anche il  programma  ‘Vacanza di sollievo’ che permette, non solo ai malati di Alzheimer e di malattie degenerative, ma anche alle loro famiglie, di trascorrere in serenità un periodo lontano da casa e dai problemi della quotidianità.. Questa vacanza a Brenzone rappresenta un ulteriore spazio di incontro. Si tratta di iniziative che meritano di essere esportate nel resto della provincia, perché propongono un aiuto concreto alle persone che si  trovano ad affrontare una malattia particolare come questa”.
Maria Grazia Ferrari/Alzheimer Verona: “Il progetto ‘Caffè della memoria’ si propone di venire in aiuto alle famiglie dei malati di Alzheimer che nella sola città di Verona raggiungono i 7mila casi e arrivano a 10mila in tutta la provincia. Scopo ulteriore dell’iniziativa è sensibilizzare il territorio su questa malattia, che si potrebbe definire ‘democratica’ visto che può colpire chiunque. Vogliamo sensibilizzare i cittadini attraverso corsi di formazione e incontri al di fuori dell’ambito ospedaliero e delle case di riposo dove solitamente si affrontano queste tematiche”.
Paolo Ferrari/Alzheimer Verona: “Abbiamo cercato di dare un’impostazione non solo clinica all’approccio a tale patologia, ci teniamo a inserire le persone colpite dal morbo e le loro famiglie in contesti diversi da ospedali e case di riposo, dove purtroppo passano la maggior parte delle loro giornate. Grazie a questo e ad altri progetti vorremmo continuare a  sviluppare una rete sociale diffusa nel territorio, alimentata e sostenuta dalle istituzioni”.

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