La Barbaglio in Confcommercio per parlare di usura
di adminDopo il saluto del presidente Paolo Arena ha preso la parola D’Angelo che ha disegnato il profilo dell’usuraio e le tecniche che esso attua nei confronti delle sue malcapitate vittime. D’Angelo ha voluto ricordare la valenza dell’ufficio antiusura che il Comune di Verona ha voluto creare, al quale possono liberamente e gratuitamente rivolgersi coloro che ritengono essere caduti nella trappola dell’usuraio (telefono 045-8077088 – Municipio di Verona). L’ufficio ha precisato D’Angelo ha lo scopo di assistere e consigliare l’usurato nella sua vicenda umana, assistendolo nella redazione della denuncia da presentare all’Autorità giudiziaria e fornendogli tutte le informazioni e notizie sulle leggi e sugli aiuti che lo Stato riconosce alle vittime di questo orribile illecito penale. Ha ricordato che il suo ufficio nel 2009 ha fatto iscrivere nel registro degli indagati per reati legati all’usura 19 persone, ma il fenomeno, ha detto D’Angelo, è ben più grande. Il problema è che esiste molta paura o pudore di sporgere denuncia. D’Angelo ha sottolineato che i soggetti a maggior rischio usura sono le famiglie e le piccole e micro imprese, realtà che registrano maggiore difficoltà nell’accesso al credito. Ha preso quindi la parola la dottoressa Barbaglio che ha messo in evidenza il profilo di carattere penale e civile di questo reato, sviluppando una panoramica sulla normativa che dal 1996 ad oggi ha modificato sia il codice penale che quello civile. La Barbaglio ha ricordato che il tasso di usura trova come punto di riferimento le tabelle che il Ministero dell’economia e delle finanze pubblica ogni tre mesi, consigliando anche di visitare il sito della Banca d’Italia nella sezione vigilanza. Il Procuratore aggiunto ha detto che il fenomeno è altamente pericoloso perché, molto spesso, si accompagna ad altre fattispecie delittuose quali l’esercizio abusivo dell’attività finanziaria e l’estorsione. Di conseguenza il malcapitato viene minacciato dall’usuraio con condotte violente, finalizzate al farsi pagare. Anche la Barbaglio al pari di Damiano D’Angelo ha messo in evidenza l’importanza che le vittime mettano da parte ogni riserva, escano allo scoperto e sporgano denuncia. Inoltre ha informato che la legge 108 del 1996 e la 44 del 1999, mettono a disposizione degli usurati un fondo di solidarietà al quale possono accedere anche le imprese del commercio, sempreché gli stessi abbiano sporto e mantenuto la denuncia. Mantenuto perché, con frequenza, l’usurato, di fronte alle minacce dell’usuraio, ritira la denuncia. In conclusione il leader della Confcommercio, nel ringraziare la dottoressa Barbaglio e D’Angelo, per la loro disponibilità e, soprattutto, per la loro chiarezza espositiva, ha ricordato che Confidi Veneto, la cooperativa di garanzia collettiva di Confcommercio, segue attentamente le imprese nel delicato rapporto con le Banche e le assiste, inoltre, nella gestione delle domande relative al fondo antiusura.
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