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Politici smemorati: seguite l’esempio di Tremonti.

di admin
E’ caduto il muro di Berlino, nei paesi dell’Est Europa solo i nostalgici rivendicano un ruolo politico dei comunisti, qui in Italia Bersani propone di togliere ai ricchi, affinchè anch’essi piangano, e di dare ai poveri (affinchè questi ultimi sopravvivano) e oltre le proposte non vanno.

Grandi principi, enunciazioni che non si sentivano dal Manifesto di Hegel e Marx del ’48, ma oggi è condita da una buona parte di dottrina sociale della Chiesa, tant’è che oltre agli ex comunisti anche il capogruppo in Regione Veneto  dell’UDC, l’ex assessore Stefano Valdegamberi, propone di tassare il patrimonio. Molti sono gli spunti che meriterebbero queste affermazioni  qui riportate per somma sintesi cercando di non falsarne lo spirito. Parecchi gli approfondimenti necessari, ma li lasciamo ad altre  tornate, ora cerchiamo di far tornare ai politici, governativi o no, alcuni che sono meno demagogici e più diretti. Perché i consiglieri non rinunciano per primi ad alcuni dei loro privilegi e invitano gli altri a fare lo stesso? Perché si  propongono tagli incisivi solo laddove la casta degli amministratori di cose pubbliche non subisce che modesti ridimensionamenti. Perché,  invece di proporre di violare la costituzione, gli ex comunisti ed alleati, che dicono di volerla  rispettare, suggeriscono che venga tassato il patrimonio dei ricchi dopo che si sono pagate fior di tasse sui redditi? Perché  non  rinunciano a fare politica professionalmente e ritornano ai loro posti di lavoro, se è così improbo il loro lavoro? Tutti si dimenticano i loro saggi propositi appena al potere e cominciano a sfrondare le risorse  pubbliche con  certosina sistematicità! Lo so che vi sarebbero superficiali osservazioni del tipo, ma i patrimoni sono frutto di evasioni o di attività illecite, ma le altrettanto lapalissiane riposte le lascio alla cultura non di massa del lettore. Si può solo ricordare che nella polis tutto si lega. E’ solo dal quadro di insieme che ne esce una visione desolante di queste singole, eteree ed inattaccabili proposte sedicenti a favor di popolo che ci vengono propinate. Si mescolano burle a buffonate con qualche pizzico di verità a confondere le acque. Questa non è  demagogia o populismo di corto respiro alla Grillo che non intende confrontarsi ma solo sparare contro. Molte delle proposte del Sig. Tremonti hanno un senso pratico che pochi capiscono e molti per opportunismo politico cavalcano, per questo dà fastidio.
E’ uno dei pochi che ci rimette a fare il politico, l’unico che cerca di dare l’esempio. Cristo l’hanno messo in croce, Robespierre che voleva la libertà e la democrazia ha sancito la propria fine, Tremonti che non vuol fare la fine dei due citati si barcamena per migliorare  l’Italia.
Bisognerebbe che molti di questi signori governatori della cosa pubblica, prendendo esempio dal citato governatore, di dx, sx e di centro, che si sono sistemati a spese del popolo, se sono servitori del popolo, come si vendono, si proponessero di fare pulizia interna alla propria famiglia e al proprio partito. Ai  molti smemorati tra loro potremmo ricordare certi privilegi acquisiti solo perché  hanno ruoli pubblici e che per questo devono tutto a noi cittadini.

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