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I giovani a Valeggio imparano a fare i Dj

di admin
L’associazione Humus propone un corso/laboratorio estivo a villa Zamboni.

Dj non si nasce, lo si diventa. È il principio guida dell’associazione culturale Humus, di Valeggio, che propone ai giovani un corso-laboratorio estivo di Djing.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune e aprirà i battenti a villa Zamboni, offrendo ai ragazzi appassionati di musica un percorso divertente.
«Il progetto – spiega Leonardo Oliosi, assessore alla cultura – è rivolto a tutti coloro che desiderano apprendere non solo le tecniche pratiche tipiche della professione, ma anche la storia dei generi musicali “dance” e della figura del disc jockey».
Il corso, iniziato l’8 giugno, è diviso in due livelli, introduttivo e progredito, e affronterà sia il lato teorico sia quello pratico. Prevede l’apprendimento delle nozioni basilari sulle attrezzature e la strumentazione tecnica, necessarie all’esercizio del Djing. Dopo l’analisi dei generi musicali “dance” e delle modalità di stesura di una “playlist”, il corso culmina con esercizi pratici di messa a tempo, miscelazioni da disco a disco e scratching.
«La figura del disc jokey – spiegano gli organizzatori del corso – ha assunto rilievo sia come professionalità sia come fattore di influenza sociale nell’America degli anni Sessanta, in particolare nell’ambito della cultura del Rock and roll. Allora, erano protagonisti giovani bianchi e neri, per una volta riuniti sotto la stella della medesima passione: la musica. Una stella che quest’estate potrà brillare di nuovo, a Valeggio, al numero 35 di via Zamboni».
Il corso è tenuto da Michele Fasoli, in collaborazione con Davide Briani e Gian Paolo Antonioli; proseguirà a giugno il 18 e il 29. Il 2 luglio si concluderà la parte introduttiva e il corso riprenderà il 7 settembre con la seconda parte.
Il costo per la partecipazione è di 20 euro per ogni livello, 30 euro nel caso di iscrizione ad entrambi i livelli.

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