Vulcania 2010 il Soave, la fucina segreta di Vulcano
di adminAl via il 14 giugno a Soave la seconda edizione del forum internazionale dei vini bianchi da suolo vulcanico. Previste degustazioni di vini bianchi provenienti da Francia, Australia, California, Sud Africa.
Lunedì 14 giugno, nel centro storico di Soave, avrà luogo la seconda edizione di Vulcania, la fucina segreta di Vulcano, il forum internazione dedicato ai vini bianchi da suolo vulcanico, un evento voluto e coordinato dal Consorzio del Soave, in collaborazione con Veneto Agricoltura.
L’appuntamento di Vulcania nasce sulla scia della fortunata esperienza di Tutti i colori del Bianco, la manifestazione itinerante che dal Soave si è spostata in tutta Italia, e durante la quale, per anni, si è evidenziata la longevità che i vini bianchi possono vantare oggi. Grandi etichette e produzioni enologiche di indiscusso pregio, in grado di mantenere integro il proprio potenziale in bottiglia perfino dopo cinque, dieci e addirittura venti anni di affinamento.
Tra le migliaia di eccellenze enologiche, provenienti da tutto il mondo e degustate in anni di lavoro, è emerso un fattore particolare e decisivo che accomunava le etichette in “vetta alla classifica”: l’origine vulcanica dei suoli di provenienza.
Da qui dunque l’esigenza di un format ad hoc, Vulcania, appunto, dove approfondire questo tema, tanto affascinante quanto originale.
Una chiave di lettura trasversale che dal Soave all’Etna, passa per i Campi Flegrei per poi spostarsi sui Colli Euganei, solo per citare alcune tra le zone italiane a più marcata origine vulcanica, territori diversi tra loro per latitudine e microclima, ma capaci di esprimere vini bianchi di grande carattere e di marcata mineralità.
Vulcania infatti, rappresenta oggi un forum internazionale unico nel suo genere, in cui vengono trattate tematiche scientifiche, didattiche e anche filosofiche, attorno a questi vini “di fuoco”.
Un format durante il quale, lo scorso anno, i partecipanti hanno avuto la possibilità di degustare i vini direttamente nelle vigne di origine, toccando con mano i differenti suoli e comprendendo le sfumature che da essi derivano.
Se nella scorsa edizione il raggio d’azione è stato volutamente ristretto all’Europa – con degustazioni di vini bianchi provenienti da rinomate zone vulcaniche come Santorini in Grecia, Kaisersthul in Germania e Lanzarote in Spagna – a cui hanno fatto da cornice interventi di illustri relatori come Vincente Sotes Ruiz, professore di viticoltura dell’Università di Madrid, e Attilio Scienza, professore di Viticoltura all’Università di Milano, solo per citarne alcuni, quest’anno Vulcania allargherà i propri confini raggiungendo Sud Africa, Cile e Francia, con altri famosissimi interpreti di questi terroir.
Dopo il convegno dove tra i relatori, come da programma, non mancheranno grandi nomi di docenti e i ricercatori, i migliori vini bianchi vulcanici al mondo si danno appuntamento “Ai confini del vulcano” la degustazione che chiuderà la giornata di confronto e di riflessione.
Proprio come in una competizione sportiva, i vini sono stati assaggiati nei mesi precedenti l’evento dalla commissione organizzatrice che ha creato dei veri e propri gironi competitivi per ogni categoria e zona di provenienza: Soave, Veneto, Italia e Resto del Mondo.
Una vera sfida oltre i confini geografici, in grado di suscitare già ora grande curiosità.
In Evidenza
Energia, costi e geopolitica: all’Ordine degli ingegneri confronto sugli scenari che cambiano

Giada Palmieri alla guida dei Giovani di Confcooperative Verona

PMI, stop ai “furbetti” dell’artigianato: da oggi multe fino al 1% del fatturato

PMI, entra in vigore la nuova legge: più credito, incentivi e regole su recensioni online

Olio, l’oro verde che l’Italia non ha ancora imparato a raccontare

FS, 28 milioni di viaggiatori per Pasqua e ponti primaverili: potenziata l’offerta ferroviaria

Ikea Italia rinnova il contratto integrativo: più salario, welfare e tutele per 7.600 dipendenti

Ferrovie dello Stato: l’utile torna positivo a 30 milioni, ricavi a 17,3 miliardi e 18 di investimenti

Alperia: EBITDA a 446 milioni, utile netto oltre 207 milioni e investimenti per 222 milioni


