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Nuove norme in materia di indennità per i consilgieri comunali

di admin
Il decreto legge n°78 del 31 maggio 2010, entrato in vigore lo stesso giorno di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ha apportato sostanziali modifiche al regime di indennità degli amministratori locali.

I passaggi fondamentali della manovra  sono stati illustrati questa mattina dal presidente del Consiglio comunale Pieralfonso Fratta Pasini che, in veste di vice presidente della Conferenza nazionale dei Consigli comunali, ha riportato l’esito della riunione Anci tenutasi lunedì 7 giugno a Roma. Per quanto concerne il Consiglio comunale, la manovra abbandona il criterio del gettone di presenza riconosciuto ai consiglieri, passando al sistema di indennità di funzione, che dovrà corrispondere al massimo ad 1/5 dell’indennità prevista per il sindaco, ribadendo il divieto di cumulo delle indennità, per chi ricopre due cariche. In pratica, i consiglieri comunali di Verona passeranno dagli attuali compensi mensili di 1446 euro lordi a 1156 euro (pari a 1/5 dell’indennità prevista per il sindaco), che subiranno un’ulteriore decurtazione a 1041 euro quando, entro il 28 settembre 2010,  verranno determinate le nuove indennità del sindaco e degli assessori, con una diminuzione del 10% sulle attuali, per un periodo di almeno tre anni. La spesa complessiva per i consiglieri comunali calerà quindi dagli attuali 704 mila euro l’anno a 560 mila, con un risparmio complessivo di 144 mila euro, pari al 20 per cento.  “Sotto il profilo economico  – commenta il presidente Fratta Pasini – va sottolineato che i Consigli comunali italiani, compreso quello di Verona, hanno già dato il buon esempio, contribuendo concretamente con un taglio dei compensi superiore al 50% nel giro degli ultimi quattro anni: l’auspicio quindi –prosegue Fratta Pasini –  è che questa normativa venga applicata anche ai piani alti della politica, concorrendo tutti, in egual misura, al risanamento della finanza pubblica.    Ritengo comunque  decisamente positivo il passaggio all’indennità di funzione – conclude Fratta Pasini – perché valorizza la figura del consigliere comunale, riconoscendone  l’impegno nello svolgimento di attività politiche e amministrative, che non si limitano alla sola partecipazione a sedute di consiglio e di commissione. Altri risvolti della manovra riguardano la carica di consigliere di circoscrizione, che diventa di fatto gratuita a seguito dell’abolizione dei gettoni di presenza; l’indennità di funzione infatti verrà riconosciuta solo ai presidenti di circoscrizione. Altre modifiche, ancora in fase di elaborazione, riguarderanno le indennità di missione, con una probabile abolizione dei rimborsi forfettari sostituiti da rimborsi a piè di lista.

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