Ristrutturazioni edilizie. In Veneto 15.672 richieste di agevolazioni fiscali nei primi quattro mesi del 2010
di adminNei primi quattro mesi del 2010 l’Agenzia delle Entrate ha registrato un incremento su base nazionale di 128 mila comunicazioni di inizio lavori inviate dai contribuenti di tutta Italia al Centro Operativo di Pescara, per usufruire della detrazione fiscale del 36 per cento della spesa sostenuta per ristrutturazione edilizia.
Il Veneto mantiene sempre il terzo posto assoluto a livello nazionale con 15.672 comunicazioni spedite – 2.359 in gennaio, 3.363 in febbraio, 4.563 in marzo, 5.387 in aprile – preceduto dalla Lombardia e dall’Emilia Romagna. La nostra regione rileva un forte incremento del 17,5 per cento rispetto ad analogo periodo del 2009 (13.345 comunicazioni).
Complessivamente, dal 1998 al 30 aprile 2010, dal Veneto sono pervenute 512.283 dichiarazioni di inizio lavori, pari al 12,2 per cento del totale nazionale (3.193.804).
Se si considera il dato disaggregato per provincia, Venezia si conferma al primo posto nella regione con 3.272 comunicazioni inviate a Pescara nel quadrimestre considerato. La provincia di Padova per la prima volta sale al secondo posto con 3.079 richieste, Vicenza scende al terzo posto con 2.918 domande. Al quarto posto si colloca di un’incollatura la provincia di Treviso (2.551 richieste) mentre quella di Verona si pone al quinto posto con 2.437.
Chiudono la classifica veneta le due province con minor popolazione: Belluno ha inviato all’Agenzia delle Entrate 915 domande, Rovigo soltanto 500.
Ricordiamo che la detrazione del 36 per cento per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è prorogata fino al 31 dicembre 2012, che è rimasto immutato il limite di spesa di 48.000 euro riferito all’immobile oggetto dell’intervento e che resta indispensabile indicare in fattura il costo della manodopera utilizzata ai fini della detrazione Irpef.
Infine, la manovra correttiva di pochi giorni fa (decreto n. 78 del 31 maggio 2010) ha stabilito che, con decorrenza dal 1° luglio 2010, banche e Poste italiane dovranno operare una ritenuta del 10 per cento, a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dai beneficiari (imprese edili), all’atto dell’accredito dei pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti che beneficeranno della detrazione Irpef del 36 per cento.
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