Produrre e vendere il vino: tra innovazione e competitività

di admin
28 maggio 2010 Ore 18.30 Palazzo Vescovile – Monteforte d’Alpone, Verona.

Il convegno, organizzato dal Consorzio del Soave, in collaborazione con il Gruppo24Ore, mira ad analizzare l’attuale scenario economico e a dare indicazioni concrete ai produttori.
Ricerca della qualità e costi di produzione, competitività e concorrenza, bisogno di innovazione e capacità di gestione.
Questi e molti altri saranno i temi che varranno affrontati all’interno del Palazzo Vescovile di Monteforte d’Alpone (Verona) venerdì 28 maggio a partire dalle 18.30 nel corso del convegno “Produrre e vendere il vino: innovazione e competitività”, curato dal Consorzio di Tutela del Soave, in collaborazione con il Gruppo Sole24Ore e il Comune di Monteforte d’Alpone.
In un momento di delicato passaggio per l’intero mondo della produzione vitivinicola, dove per restare sul mercato è indispensabile individuare mirate strategie per la riduzione dei costi in vigna a garanzia di soddisfacenti redditi per ettaro, il Consorzio del Soave si interroga sulle più opportune linee guida da seguire oggi che la competizione è globale.
In base all’ultimo rapporto Mediobanca, il comparto vitivinicolo italiano ha chiuso il 2009 con un decremento complessivo del fatturato pari al -3,2%, contro un +2% registrato nel 2008. Tale andamento negativo deriva da due ordini di fattori: l’export, che nel 2009 ha registrato un -4,3% contro un +4,6% nel 2008; il consumo domestico che ha presentato un -2% nel 2009, voce già con segno meno per il 2008.
Fanno eco i dati di Veneto Agricoltura che registrano perdite in termini di reddito di oltre il 20% per le singole aziende,  il 40% delle quali costrette a produrre sottocosto. In discesa anche i prezzi delle uve, calati in media del 18% rispetto allo scorso anno, a fronte di un consumo di vino costante, in termini di volume, ed in crescita del 2,3% in termini di valore. Si svende il vino, anche quando di elevata qualità, per far posto alle nuove produzioni portando spesso il reddito ad ettaro in vigna sotto i 2000 Euro.
Diverse le cause che hanno originato il calo nei consumi e nei prezzi. Sullo sfondo di una generale congiuntura economica piuttosto complessa, tra esse vanno registrati i cambiamenti repentini nelle tendenze di consumo, gli stili di vita, le mode, le esigenze di salute, e da ultimo, in ordine di tempo e non certo per importanza, il limite dell’alcol test.
Se infatti la qualità nei vini oggi rappresenta un pre requisito, rimane ancora molto da lavorare sul fronte della gestione della cantina, degli stoccaggi, della distribuzione e della vendita.
Affidarsi quindi ad una buona rete di vendita o ad una efficiente distribuzione diventa una delle carte vincenti per quelle aziende che vogliono affrontare il mercato dell’HORECA.
In tal direzione diventa indispensabile gestire l’azienda vitivinicola con l’ausilio di precisi software gestionali che permettano l’informatizzazione delle operazioni dal “vigneto allo scaffale”.
All’incontro del 28 maggio sono state invitate oltre 400 aziende vitivinicole, dal Lago di Garda ai Colli Euganei, un appuntamento interprovinciale voluto dal Consorzio del Soave che da soggetto impegnato nel campo della ricerca, della valorizzazione del paesaggio e del miglioramento qualitativo, si pone oggi come struttura in grado di supportare i produttori nella sfida commerciale nei mercati esteri.

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