Verona la prima provincia del Veneto per consumo energetico

di admin
Piano energetico. Parte I: Bilancio provinciale.

Stamattina, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, il vice presidente e assessore all’Ambiente Fabio Venturi ha presentato il “Piano Energetico della Provincia di Verona – Parte I: Bilancio energetico provinciale”.
Erano presenti: Luca Coletto, assessore regionale alla Sanità; Giancarlo Cunego e Giampaolo Fusato, rispettivamente direttore e tecnico dell’Arpav; Giovanni Codognola, assessore alle Politiche della sicurezza; Alberto Bozza, consigliere provinciale; Carlo Poli, dirigente provinciale del settore Ambiente; Ferdinando Cossio, dirigente del settore Caccia e pesca.
La sfida del futuro è la qualità dei consumi energetici. Per questo la Provincia di Verona, prima nel Veneto, ha realizzato un Piano energetico che contiene una puntuale fotografia della domanda e dell’offerta di energia nel territorio. La provincia scaligera ha il consumo energetico più alto della Regione: è infatti la più “energivora” tra le sette province del Veneto. La maggior parte dell’energia (circa il 90%) viene acquistata all’esterno del nostro territorio: la produzione interna, infatti, si aggira solamente attorno al 10%, per lo più proveniente dalle centrali idroelettriche. Più della metà del fabbisogno energetico (54%) è destinato al comparto produttivo, mentre il 27% è assorbito dal settore terziario e il 17% dal consumo domestico.
Il Piano intende fornire gli elementi utili alla programmazione e progettazione degli interventi strutturali per ottimizzare l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile e il conseguente graduale miglioramento della qualità dell’ambiente, e dunque della vita dei veronesi.
L’approfondito lavoro analitico condotto con il supporto tecnico del dipartimento provinciale di ARPAV sarà alla base della prossima fase del Piano, attualmente in conclusione. Si svilupperanno gli scenari e le ipotesi di incremento delle più appropriate tecnologie (energia solare termica e fotovoltaica, da biomasse, eolica, geotermica) compatibili con le caratteristiche del territorio (esposizione solare, geomorfologia, condizioni climatiche, vulnerabilità delle falde), oltre a promuovere negli enti protagonisti dello sviluppo energetico (Regione e Comuni) attività di supporto allo sviluppo sostenibile del territorio (regolamento comunale energetico tipo, supporto all’adesione al patto dei sindaci)
Un efficace piano energetico non potrà prescindere infine dal coinvolgimento dei principali attori, prevedendo investimenti di risorse nell’educazione ad un corretto uso dell’energia, soprattutto tra le generazioni più giovani, per raggiungere al più presto i migliori risultati in termini di obiettivi realizzati.
Assessore Venturi: “Sono orgoglioso di affermare che la nostra Provincia è la prima in Veneto a redigere un Piano energetico. È senz’altro uno strumento propedeutico all’adozione di programmi e misure di intervento per la promozione delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico. Dobbiamo incentivare un utilizzo più intelligente dell’energia, un bene prezioso per tutto il territorio: consumare meno è consumare meglio. Questo progetto vuole dare una fotografia il più possibile precisa e dettagliata del sistema energetico provinciale, e allo stesso tempo fornire preziose indicazioni riguardo alle fonti di energia rinnovabili che in futuro potranno aiutarci a migliorare l’autonomia interna e a diminuire l’impatto ambientale”.
Assessore Coletto: “La realizzazione di questo Piano energetico costituisce un primo importante passo per la tutela ambientale e la valorizzazione del territorio veronese. Una buona conoscenza del sistema energetico provinciale, dell’efficienza e delle modalità di produzione e consumo, è di fondamentale importanza per l’impostazione delle politiche energetiche locali e regionali. Con una fotografia così precisa della situazione possiamo infatti, anche a livello regionale, collaborare al meglio per aiutare le singole province nel loro lavoro. Uno degli obiettivi del Piano è la promozione delle fonti rinnovabili per la salvaguardia l’ambiente e, di conseguenza, per il miglioramento della salute e della qualità della vita dei cittadini. Importante è anche la tutela delle aziende del territorio, affinché possano rimanere competitive anche con la riduzione del consumo di energia”.
Cunego: “ Il bilancio energetico provinciale è in stretta relazione con il livello di inquinamento. Ridurre il consumo significa diminuire l’impatto ambientale, ed è per questo che proponiamo l’utilizzo di fonti rinnovabili. La raccolta dei dati, aggiornati al 31 dicembre 2007, ci ha permesso di localizzare con precisione tutti gli impianti di produzione di energia del territorio”.

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