L’Unione al tramonto? L’incertezza di Erbè mette in crisi l’ente

di admin
Il sindaco Luca Trentini: «Abbiamo tentato ogni mezzo per salvare uno strumento prezioso di erogazione di servizi sul nostro territorio» Osvaldo Zoccatelli, sindaco di Trevenzuolo: «O il rilancio o lo scioglimento».

«L’Unione ci ha permesso di ottenere servizi di qualità che mai avremmo potuto raggiungere. Con la defezione di Mozzecane e Vigasio, qualche anno fa, ma soprattutto con la posizione attuale di Erbè, non rimangono oggi molte prospettive e probabilmente ci stiamo avviando allo scioglimento dell’Ente».
È l’analisi del sindaco Luca Trentini, di Nogarole Rocca, attuale Presidente dell’Unione Veronese Tartaro Tione, che abbraccia i Comuni di Nogarole Rocca, Trevenzuolo ed Erbè.
Proprio da Erbè arrivano continui e ripetuti tentennamenti: «Non vogliono coprire la quota di costi a loro carico accampando motivazioni economiche – spiega Trentini – , ma Nogarole e Trevenzuolo non possono certo accollarsi anche i loro costi. Oggi l’Unione ha criteri solidaristici, si soddisfano i bisogni delle comunità in modo eguale per tutti e quindi i Comuni contribuiscono pagando i costi in base ai propri abitanti. Erbè ha beneficiato di questa situazione e non è possibile ora, come chiede, trasferire su Trevenzuolo e Nogarole ulteriori costi, cambiando criteri di riparto delle spese. Se così fosse la nostra partecipazione alle spese dell’Unione diventerebbe antieconomica».
Il sindaco di Trevenzuolo Osvaldo Zoccatelli sottolinea: «Non posso approvare una diversa ripartizione dei costi, se non quella prevista dallo Statuto vigente. Propongo di trovare un accordo sul bilancio dell’anno corrente e ridiscutere le basi per un serio rilancio dell’Unione. Diversamente – conclude sconsolato – non rimane che sciogliersi».
L’Ente è, dunque, in difficoltà e l’unica via che potrebbe prospettarsi davanti è quella dello scioglimento. I motivi sono diversi, come spiega Trentini: «Con un’eventuale uscita di Erbè saremo troppo piccoli per andare avanti in soli due Comuni. Siamo, inoltre, poco sostenuti dalle istituzioni: l’Unione è stata inizialmente aiutata, ma negli ultimi anni i trasferimenti statali e regionali sono diminuiti e i criteri regionali di riparto dei fondi ci hanno molto penalizzato: a partire dall’esercizio 2008, in particolare, i sostegni sono diminuiti del 40 per cento. Non vediamo prospettive perché, per un preciso percorso voluto da Erbè, anziché investire nell’Unione abbiamo continuamente tagliato spese e personale, riducendo così anche la capacità operativa in maniera sensibile».
L’Unione veronese Tartaro Tione è nata nel 1997 dall’associazione dei Comuni di Nogarole Rocca, Mozzecane, Vigasio, Trevenzuolo ed Erbè, con un bacino di abitanti di 20mila persone. Fu il primo esempio in Italia di Unione di Comuni. Dopo il distaccamento di Mozzecane e Vigasio (nel 2004 e nel 2005), attualmente serve ottomila abitanti, conta su una ventina di dipendenti e muove un bilancio annuo di circa due milioni di euro.

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