Terre d’acqua: a Rovigo il primo salone nazionale dedicato agli ecosistemi d’acqua dolce e salmastra
di adminTerre d’Acqua è la prima manifestazione nazionale interamente dedicata alla salvaguardia degli ecosistemi di delta, stagni e lagune. Organizzato da Slow Food Italia e dalla Regione Veneto, l’evento sarà ospitato nel territorio che più di ogni altro è simbolo di questo legame tra terra e acqua: il Polesine. La manifestazione è stata presentata oggi a Palazzo Balbi, a Venezia, alla presenza del presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese, dell’Assessore regionale allo sviluppo economico Marialuisa Coppola e del presidente di Slow Food Veneto Marco Brogiotti. Brogiotti ha aperto gli interventi raccontando come è nata l’idea di Terre d’Acqua, ovvero dall’affascinante Viaggio alla Ricerca del Grande Fiume compiuto dagli studenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Colorno. Un viaggio che ha permesso di riscoprire la cultura, la storia e il rapporto tra uomo e natura di questi territori. È poi intervenuto Tino Sega, polesano doc, che con i suoi racconti ha saputo trasmettere ai presenti la testimonianza diretta della storia del luogo, attraverso il racconto del suo profondo legame con il mondo contadino e con i suoi “gorghi”, i piccoli specchi d’acqua che caratterizzano la zona.
Nel suo intervento, Roberto Burdese ha evidenziato la peculiarità di questa iniziativa. Uno degli aspetti più innovativi di Terre d’Acqua sarà infatti il coinvolgimento e il rapporto diretto con le scuole che avranno il compito di interpretare e scrivere il passato e il presente della zona polesana, per poi lasciarla a coloro che verranno in una sorta di passaggio del testimone della memoria. Una sperimentazione utile anche per altre manifestazioni promosse da Slow Food a livello nazionale. Burdese ha concluso il suo intervento annunciando in anteprima che domenica 30 maggio alla manifestazione interverrà anche Carlo Petrini, fondatore del movimento internazionale Slow Food.
L’assessore Coppola, infine, promuove Terre d’Acqua come un’ottima possibilità per la promozione della zona: «Un territorio di cui sono state maggiormente tutelate e conservate le caratteristiche peculiari, pur essendo uno dei più antropizzati. Anzi, l’uomo qui ci vive benissimo diventandone la centralità. Terre d’Acqua – aggiunge – è un evento che finalmente dà una lettura innovativa del territorio, dando spazio a tutti gli attori e i prodotti della realtà polesana, ma anche di analoghi ecosistemi presenti nel panorama internazionale e accomunati dallo stesso valore: l’acqua. Grazie a Slow Food e alla sua filosofia, l’attenzione viene incentrata sull’ambiente, sulle produzioni, sull’enogastronomia che sono anche le chiavi vincenti sul versante turistico».
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