3^ edizione Preistoria Festival di Fumane

di admin
4 maggio-6 giugno 2010.

Stamattina, al Palazzo Scaligero, l’assessore alla Cultura e Beni Ambientali Marco Ambrosini ha presentato la terza edizione del Preistoria Festival di Fumane.
L’iniziativa si avvale del patrocinio e sostegno dell’Assessorato alla Cultura e si svolgerà dal 4 maggio al 6 giugno con notti in grotta, conferenze, attività didattiche ed escursioni tematiche il mercoledì e nel fine settimana.
Erano presenti l’assessore alla Cultura e Beni Ambientali Marco Ambrosini, il sindaco di Fumane Domenico Bianchi, l’assessore alla Cultura del Comune di Fumane Giovanni Antolini, l’organizzatore del festival Alberto Castagna, il direttore degli Scavi di Fumane Marco Peresani, il presidente delle Comunità montane della Lessinia Claudio Melotti e il direttore del parco della Lessinia Diego Lonardoni.
Tra gli appuntamenti più importanti di questa terza edizione: “Facciamo la Preistoria” il 6 giugno a Molina di Fumane per una giornata di laboratori ed attività didattiche per le famiglie, e “La Preistoria continua” che si terrà oltre gli appuntamenti della rassegna il 25 luglio, in occasione della centenaria Fiera Agricola di Sant’Anna d’Alfaedo con attività preistoriche per le famiglie nell’area del museo.
Ospite d’onore di questa edizione del Preistoria Festival sarà una delegazione di Atapuerca (Spagna), sito preistorico Unesco e gemellato con Fumane.
Tra le varie attività didattiche per le famiglie previste il 6 giugno vi sarà: la scheggiatura ed uso della Selce, la pittura preistorica, l’utilizzo di armi preistoriche come archi, frecce e propulsori, la lavorazione dell’argilla e passeggiate tematiche. Sarà inoltre possibile visitare gratuitamente la Grotta di Fumane dalle 14.00 alle 18.00 mentre nella sede della Pro loco sarà allestita la mostra fotografica “Molina: tracce di memoria”. Una giornata all’insegna della scoperta e del ricordo ma anche del gusto e della buona musica con gli stand gastronomici al centro del paese e i canti della tradizione orale eseguiti dal Gruppo Cantori della Val di Fumane.
Un mese di appuntamenti culturali e non solo sul tema della preistoria, dai convegni alle suggestioni musicali delle “Notte magiche in grotta”, con escursioni preistoriche al Ponte di Veja e al Vajo delle Scalucce che vedranno i visitatori muniti di torcia esplorare le tracce del passato di questi territori.
La grotta di Fumane si trova a 350 metri di quota lungo il Vajo di Manune, una stretta incisione che sbocca nel Vajo di Fumane, nel territorio della Valpolicella. Si tratta di un giacimento paleolitico. Larga  nove metri, era completamente ostruita dai detriti. Oggi si può osservare come all’ingresso confluiscano quattro gallerie, la maggiore delle quali è lunga 13 metri e presenta nella parte interna una paleosuperficie in via di studi sistematici.
Il giacimento ha uno spessore complessivo di 10 metri ed è stato esplorato fino alla roccia di fondo. La parte inferiore presenta una successione di livelli di occupazione attribuiti all’Uomo di Neandertal, che frequentò ripetutamente il sito all’incirca tra 80.000 e 40.000 anni fa.
La parte superiore del giacimento presenta invece vari livelli di occupazione di uno dei primi gruppi di Homo Sapiens anatomicamente moderno che attorno a 40.000 anni occuparono i territori di caccia dei Monti Lessini. La grotta di Fumane è attualmente uno dei siti europei in cui le culture dell’Homo Sapiens sono meglio documentate. Nella zona atriale della grotta sono stati rinvenuti, attorno a focolari, alcuni frammenti di roccia staccatisi dalle volte. Una pietra dipinta mostra la sagoma antropomorfa, vista di fronte. La figura è alta 18 centimetri, porta sulla testa una maschera con due corna, le braccia sono tese all’esterno e la mano destra sostiene forse un piccolo animale. All’altezza dell’ombelico si notano due piccole prominenze laterali, non simmetriche. Più in basso la linea del corpo si allarga,in corrispondenza del bacino; da questo si staccano le gambe,a forma di arco.
Una seconda pietra rappresenta un animale a quattro zampe dalla testa piccola, dal collo allungato e dal corpo snello, lunga poco meno di 30 cm, forse un mustelide o un felide.
Altre pietre ritraggono figure geometriche o enigmatiche non sempre complete e rappresentano le più antiche forme d’arte che si conoscano al mondo, la cui datazione attribuita è di 40.000 anni (datazione calibrata). Sono state inoltre rinvenute all’interno circa mille conchiglie marine provenienti dalle spiagge del Mediterraneo, molte sono forate forse per appenderle come collane. Si possono avanzare ipotesi sul significato simbolico degli oggetti ornamentali.
Ambrosini: “Iniziative come queste servono a diffondere la conoscenza delle radici del nostro territorio promuovendone, nel contempo, le bellezze naturali. Preistoria Festival saprà coinvolgere i veronesi in attività che incentivano la cultura e la natura, riscoprendo con le attività didattiche e i laboratori per le famiglie, anche il piacere di stare assieme”.
Bianchi: “La grotta di Fumane è il 10° sito archeologico d’importanza europea, è un sito di riferimento rilevante dal punto di vista culturale ed è conosciuto dagli studiosi di tutto il mondo. Il nostro obiettivo è farlo conoscere anche ai veronesi, che hanno la fortuna di averlo così vicino a casa”.
Melotti: “Già 18 anni fa la Comunità montana ha capito che la grotta di Fumane è un’occasione di sviluppo culturale del territorio. Noi oggi sosteniamo con convinzione questa iniziativa con l’idea di collegarla agli altri musei della Lessinia: Bolca, Campo Silvano e Sant’Anna”.
Castagna: “È la terza edizione del Preistoria Festival, ma quella di quest’anno è diversa dalle precedenti. Ci sono numerose novità, come le passeggiate, la musica e la mostra fotografica. La giornata clou sarà quella del 6 giugno”.

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