Approvato il bilancio 2009 della Banca del Centroveneto.
di adminNell’anno della crisi Banca del Centroveneto ha dimostrato grande capacità di investire nel territorio, generando al contempo valore e merito.
Una riprova la si è vista nella partecipazione dei soci all’assemblea annuale, nella quale sono stati presentati i dati di bilancio 2009 ed è stata al contempo votata la lista di amministratori per il rinnovo delle cariche sociali.
Confermato alla Presidenza per il triennio 2010-2013 Flavio Stecca, da un anno alla guida dell’Istituto, affiancato da Nevio Sanvido come Vicepresidente vicario e da Gaetano Marangoni e Domenico Basso come Vicepresidenti. In cda sono entrati due nuovi consiglieri: Lucio Massimo Canton e Dario Corradin.
Banca del Centroveneto si conferma dunque solida e orientata ad una espansione prudente di sviluppo. Prioritario in questo momento il consolidamento della rete degli sportelli esistenti: 17 filiali nelle province di Vicenza e di Padova, oltre 3200 soci e 173 dipendenti.
Raccolta diretta in crescita dell’11%, che supera i 910 milioni di euro. In crescita anche gli impieghi del 1,3% a quota 662 milioni. “Un segnale- spiega il direttore generale della Banca, Umbertino Baracca, che conferma la nostra vicinanza al territorio nella concessione del credito soprattutto in questa fase delicata della congiuntura economica. Il patrimonio sfiora i 70 milioni di euro, incrementando il margine rispetto all’esercizio dell’anno precedente. Il patrimonio di vigilanza, indice fondamentale di importanza per lo sviluppo dell’attività di intermediazione creditizia, supera gli 82 milioni di euro, con un aumento del 9% rispetto al 2008.
Anche l’indice Roe che misura il rapporto tra l’utile e il patrimonio netto si attesta sul 6,89%, registrando una performance molto interessante. I titoli di proprietà superano i 188 milioni di euro, mentre il rapporto tra sofferenze e impieghi registra un incremento dovuto al momento congiunturale difficile, rimanendo comunque al di sotto dei livelli di guardia, al 2,4%.
Anche l’utile registra una flessione fisiologica, attestandosi su 4,5 milioni di euro (-29% rispetto al 2008).
“Un risultato positivo e importante- commenta il Presidente Flavio Stecca- che abbiamo ottenuto attraverso una buona gestione della finanza interna, senza gravare eccessivamente sul margine di interesse e quindi sui costi dei soci e dei clienti. Gli ottimi risultati della raccolta complessiva, cresciuta di quasi l’ 11%, ben oltre la media del sistema bancario stanno a dimostrare la fiducia di cui la nostra vostra banca gode nel territorio”.
Gli impieghi, invece, sono cresciuti poco, in linea con il forte rallentamento dell’economia. Ma in relazione a questo comparto- è stato detto in assemblea- la Banca non ha mai avuto problemi di liquidità e non ha mai adottato una politica di restrizione creditizia.
“Al contrario- sottolinea il Presidente Stecca- la Banca del Centroveneto continuerà a dedicare una grande attenzione a questo comparto, per assecondare la necessità di sostenere soci e clienti in progetti che hanno possibilità di riuscita. In questa attività, come banca locale, noi siamo più esposti di altre banche, perché non ci tiriamo indietro e dedichiamo tutta l’attenzione che serve”.
All’orizzonte la nuova normativa MIFID porterà alcune novità, per le quali la banca si sta preparando da anni con una formazione seria e scrupolosa dei dipendenti. Il servizio Private, istituito da un anno, darà un ulteriore supporto alla consulenza sulla finanza.
“I soci hanno dimostrato di apprezzare l’impegno e i risultati raggiunti in quest’anno difficile- conclude il Presidente Stecca. Da registrare con orgoglio il riconoscimento, quasi unanime delle imprese, delle famiglie, delle associazioni di categoria e anche dei mezzi di comunicazione per la nostra attività nel territorio, la quale ha scongiurato una crisi ancora peggiore”.
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