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Banco Popolare a Novara: Fratta riparte con lo sconto!

di admin
L’assemblea dei soci ha ridato il suo placet all’attività dell’amministratore delegato, quindi del tutto naturale che il Consiglio di Sorveglianza abbia a sua volta riconfermato la fiducia a Saviotti fino al 31/12/2012. Poi si vedrà.

Questo passaggio formale era necessario anche se visti i risultati assembleari  dato per scontato. Non si va a ridefinire un ruolo che ha appena avuto l’imprimatur dei soci. Ecco la nuova composizione del Consiglio di Gestione del Banco Popolare che risulta così composto:
– Presidente: Vittorio Coda
– Consigliere Delegato e Vice Presidente: Pier Francesco Saviotti
– Consiglieri: Franco Baronio, Alfredo Cariello, Aldo Civaschi, Luigi Corsi, Domenico De Angelis, Maurizio Di Maio, Maurizio Faroni, Bruno Pezzoni, Roberto Romanin Jacur e Andrea Sironi.
In questa tornata assembleare non è mancato l’appoggio della città. Molti soci sono intervenuti da Verona, partiti anche la sera prima e qualcuno dopo aver votato è tornato di corsa per votare anche all’assemblea di Cattolica . Il presidente Fratta Pasini ha, si, avuto importanti appoggi, non ultimo l’intervento del Sindaco di Verona Tosi, ma ha saputo gestire una platea che, se più serena rispetto a quella dell’anno passato, non è mai semplice. Un punto a suo favore è anche la determinazione con cui ha voluto proporre un segnale  simbolico, in linea con quanto da noi chiesto in assemblea lo scorso anno, di ridurre ancora di un altro po’ i compensi. Saranno in assoluto piccole cifre sul bilancio della “Mutua”,  ma sono significative di una attenzione alle richieste dei soci a cui va dato atto. Chapeau! Sui dati di bilancio, invece, ci sarà ancora da lavorare e su questo Saviotti ha promesso che si darà da fare… Quest’anno il bilancio è tornato in utile e ha visto il ritorno al dividendo. I soldi, 0.08 cent di €, sono pochi, ma buoni. La crisi non è passata ed è bene fare tesoro delle risorse anche se un messaggio che il clima è cambiato andava dato. Importante  è anche segnalare che è stato  assegnato alle banche  territoriali un discreto plafond, 9 mln di €, per finalità mutualistiche. Soldi che, in un momento come questo, saranno utilissimi. Rimane solo, per noi, un vecchio appunto. Quando tra i soci verrà ripristinata la parità? Noi, non siamo favorevoli  che i dipendenti abbiamo il diritto di voto, altre sono le forme che li devono rappresentare, ma se non si può eliminare il privilegio a chi lo ha,  almeno che tutti siano uguali.

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