Veneto Banca Holding: l’assemblea dei soci approva il bilancio 2009

di admin
Il Gruppo Veneto Banca, con BIM, diviene la 10^ realtà bancaria italiana per masse amministrate.

Azione a 38,25 euro; dividendo di 0,60 euro ad azione.
Il nuovo Governatore del Veneto, Luca Zaia, ospite all’incontro.
Come consuetudine, un alto numero di soci è convenuto oggi a Villa Spineda di Venegazzù di Volpago del Montello (TV) per seguire l’assemblea di Veneto Banca Holding dedicata all’approvazione di bilancio: 2.828 quelli presenti in proprio; 5.487 contando quelli rappresentati e le deleghe.
7 i più importanti punti all’ordine del giorno, tutti approvati dai soci:
la proposta di determinazione del numero dei Consiglieri di Amministrazione in 13 membri, di cui 5 con rinnovo per il primo esercizio (“primo rinnovo”); 4 per il secondo esercizio (“secondo rinnovo”) e 4 per il terzo esercizio (“terzo rinnovo”);
la nomina di 5 Amministratori per il primo esercizio (“primo rinnovo”);
la nomina di un Proboviro Effettivo;
la determinazione del sovrapprezzo delle azioni (1,25 euro; valore dell’azione da 37 a 38,25 euro);
la relazione sulle politiche di remunerazione;
la determinazione dei gettoni di presenza da corrispondere ai Consiglieri di Amministrazione per l’esercizio 2010;
l’approvazione del progetto di bilancio 2009.
Come 5 Amministratori per il “primo rinnovo”, i soci hanno confermato la fiducia a 4 degli attuali Consiglieri in scadenza – Franco Antiga (Vice Presidente del CdA), Francesco Biasia, Alessandro Gallina, Leone Munari –, e accettato la proposta del CdA di sostituire il dimissionario Walter Filippin con Domenico Giraldi, Presidente della Carifac (Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana), istituto in via di integrazione nel Gruppo Veneto Banca.
Proboviro Effettivo è stata votata l’avvocato montebellunese Barbara Baratto.
I lavori assembleari sono stati aperti dal Presidente Flavio Trinca. Forte, nella sua relazione, è stato il richiamo al ruolo delle banche locali, in particolare di quelle popolari. “Il Gruppo Veneto Banca – ha affermato il Presidente – è una realtà popolare e siamo orgogliosi della forza che questa categoria di istituti ha saputo dimostrare in un frangente come quello che stiamo vivendo. Il nostro Gruppo, in particolare, non ha fatto e non fa mancare il proprio sostegno a imprese e famiglie in tutti i territori dove opera con le proprie controllate: Veneto Banca nel Nord Est, Banca Popolare di Intra nel Nord Ovest, Banca Meridiana al Sud. Tutte banche locali, che servono i propri territori sia attraverso l’attività bancaria sia, non va dimenticato, attraverso quella solidaristica”.
“Da sempre – ha puntualizzato il Presidente Trinca – il nostro Gruppo concentra la propria attività nella raccolta e nell’impiego di risorse direttamente nei territori dove opera e non si è mai avventurato in azzardate speculazioni finanziarie. La prudente e accorta gestione ha consentito di ‘non chiudere i rubinetti’ e, al contempo, di raggiungere risultati importanti anche in un periodo tumultuoso. Possiamo dire che la fiducia che diamo al territorio ci viene restituita dallo stesso”.
“Contiamo – ha continuato il Presidente – di ottenere buoni risultati anche dalle nuove banche locali che stiamo integrando: la fabrianese Carifac e la foggiana bancApulia, nella quale incorporeremo la nostra Banca Meridiana, dando vita a un istituto forte di 105 filiali a servizio del Sud-Est italiano. Grazie a queste due operazioni, entro breve con la rete commerciale del nostro Gruppo serviremo tutta la fascia adriatica da Trieste al Salento”.
“Con un’altra operazione annunciata in questi giorni – ha concluso Trinca – andremo a rafforzare la nostra attività nel private banking e, entro i primi mesi del 2011, saremo a tutti gli effetti la 10^ realtà bancaria italiana per masse amministrate, con una rete commerciale complessiva di 571 sportelli. Si tratta dell’Opa, amichevole, che intendiamo lanciare, dopo le dovute autorizzazioni, su Cofito, holding del Gruppo Banca Intermobiliare (BIM), di cui deteniamo già il 40%”.
“Nel 2009 – ha sottolineato l’Amministratore Delegato, Vincenzo Consoli – oltre alle importanti operazioni varate con Carifac, bancApulia, alle quali oggi si aggiunge BIM, abbiamo raggiunto ottimi risultati di bilancio nonostante la crisi dell’economia, impegnandoci a fondo nel sostegno di famiglie e piccole e medie imprese. Da sempre stiamo con loro, con i piccoli: è nella natura delle banche popolari, nate per sviluppare le economie locali”:
“I dati del consolidato 2009 sono incoraggianti – ha spiegato Consoli – tanto più se confrontati con quelli della media del sistema bancario nazionale, che nell’ultimo biennio è stato caratterizzato da una notevole flessione degli utili: -53,6% nel 2008 e -30% nel 2009. Nello stesso periodo, l’utile netto consolidato del Gruppo Veneto Banca è cresciuto di oltre il 30%: 117 milioni di euro nel 2008 e 121 nel 2009. Lo scorso anno il nostro margine di interesse ha segnato un +4,9%, passando da 469 a 492 milioni di euro, mentre il margine di intermediazione è aumentato del 13,8%, passando dai 645 ai 735 milioni di euro”.
“In un 2009 nel quale abbiamo assistito a una generale stretta del credito – ha continuato Consoli – siamo andati in controtendenza, aumentando i nostri crediti alla clientela da 16,4 a 17,8 miliardi di euro: +8,5% rispetto al 2008, ben al di sopra dell’1,9% della media di sistema. La crisi ha colpito duramente l’economia reale, ma famiglie e imprese hanno potuto contare sul nostro sostegno. Lo scorso anno – ha puntualizzato Consoli – tutto il sistema bancario italiano ha registrato un cospicuo aumento delle sofferenze; le nostre si sono arrestate all’1,69% degli impieghi e stiamo assistendo a un loro progressivo assestamento. La raccolta diretta è aumentata dell’11%, passando da 16 a 17,8 miliardi di euro; quella indiretta del 3,9%, passata da 9,7 a 10 miliardi di euro. Il nostro prodotto bancario lordo è quindi cresciuto dell’8,5%, passando da 42 a 45,7 miliardi di euro”.
“Il raggiungimento di tali risultati – ha evidenziato Consoli – è certamente merito della nostra ‘marcia in più’, del nostro modo di ‘fare banca’ secondo il modello popolare, caratterizzato dalla vicinanza e dal servizio al territorio. La nostra crescita, scevra da speculazioni finanziarie da operazioni azzardate, può contare su basi solide: abbiamo un patrimonio sociale di circa 2,66 miliardi di euro, un Core tier 1 del 7,7%, un Tier 1 dell’8,6% e un Total risk ratio del 12%”.
“Per quanto riguarda la crescita all’estero – ha concluso l’A.D. – a inizio 2009 Veneto Banca Holding ha acquisito l’albanese Banca Italiana di Sviluppo, con sede a Tirana e filiali nelle più importanti città del Paese, ribattezzata a dicembre 2009 Veneto Banka Albania. Si tratta del nostro quarto istituto nell’Est Europa, dopo Banca Italo Romena in Romania, Eximbank in Moldova e Veneto Banka Croazia. L’Albania è l’unico Paese in Europa ad aver registrato nel 2009 un PIL positivo (+2,5% circa); una nazione vicina, specialmente per gli imprenditori pugliesi, e in pieno sviluppo, dove non mancano le opportunità di crescita. Riguardo alla presenza nell’Est Europa, un’area di grandissimo interesse dove la ripresa partirà con maggiore slancio rispetto all’Europa occidentale e le opportunità per gli imprenditori italiani non mancano, è significativo riportare un dato su tutti: il patrimonio investito nelle  quattro banche estere facenti parte del Gruppo ammonta al 6,2% dei mezzi propri del Gruppo stesso, ma contribuisce per il 13,2% all’utile”.
Alla fine della relazione sul bilancio, è intervenuto in assemblea il nuovo Presidente della Giunta Regionale del Veneto, Luca Zaia; anch’egli, come ha ricordato il Presidente Trinca, socio di Veneto Banca Holding. “Sono onorato – ha esordito il neo Governatore – di parlare dal palco dell’assemblea della 10^ realtà bancaria italiana; un istituto di credito che da Montebelluna, dal Veneto, ha saputo raggiungere risultati molto importanti in Italia e all’estero”.
“In queste momenti difficili per l’economia – ha dichiarato Zaia – sono le banche popolari come Veneto Banca Holding che sostengono le piccole imprese di cui è per la gran parte composto il nostro tessuto economico-produttivo. Da parte di altre realtà nazionali o internazionali non vediamo la stessa attenzione: spesso non impiegano sul nostro territorio quanto vi raccolgono. Penso, non da oggi, che una banca più è local e meglio è. Non voglio essere frainteso: intendo semplicemente dire che gli amministratori di un istituto di credito che si dice locale e le persone che ci lavorano devono conoscere il territorio dove operano, devono vivere il territorio, respirarne l’aria. Gli amministratori e i dipendenti di Veneto Banca Holding corrispondono a tali caratteristiche, compreso il lucano Consoli, che è a tutti gli effetti un veneto adottivo con tanto di cittadinanza onoraria a Montebelluna, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Spesso, una profonda conoscenza delle realtà locali e delle persone vale più di tanti freddi parametri decisi in quartieri generali lontani o a Basilea”.

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