Lavori in Piazza Bra

di admin
Assessore Polato: "Qualcuno scambia i bagni pubblici per il monumento alla caduta del muro di Berlino"

“E’ sicuramente una sciocchezza da Guinness dei primati scambiare i lavori di riparazione dalle infiltrazioni d’acqua dei bagni pubblici sotterranei di Piazza Bra per la costruzione del monumento alla caduta del muro di Berlino”. Questo il commento dell’assessore al patrimonio Daniele Polato alle dichiarazioni polemiche di alcuni esponenti del centrosinistra sui lavori in Bra. “E’ quel che succede – aggiunge – a chi parla senza informarsi né sapere quel che dice, anche se, credo, alla base dell’insofferenza verso il monumento alla caduta del muro, contro il quale non ricordo loro critiche esternazioni, c’è forse il fatto che non hanno mai digerito né il suo crollo né le sue conseguenze”. “Dal 25/11/2009, con il passaggio della gestione dei bagni pubblici alle Cooperative sociali "il Samaritano" Onlus e "Self" Onlus – aggiunge l’assessore – le competenze relative alla manutenzione straordinaria di tali strutture sono passate al Comune di Verona e i nuovi gestori hanno segnalato da subito la presenza di copiose infiltrazioni dal solaio di copertura. E’ stato pertanto organizzato l’intervento manutentivo, iniziato il 22 marzo scorso, che è consistito nella rimozione del porfido e della cappa cementizia fra le due scale di accesso ai bagni, nella rimozione del terreno soprastante i bagni interrati, nella verifica delle cause delle infiltrazioni e nella puntuale impermeabilizzazione per mezzo di guaine sia del solaio di copertura sia della parte interrata dei lucernari in pietra. Da poco è stato ripristinato il terreno dell’aiuola nei giardini di piazza Bra interessata ai lavori e, non appena quest’ultimo si sarà compattato, verrà posizionato un tappeto erboso e rimossa la recinzione di cantiere. “Quanto al monumento, approvato dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e che sarà posato sul lato opposto rispetto al Liston – conclude Polato – non so se ridere per i giudizi estetici di chi non ha nemmeno visto il progetto o per la meschinità di chi (verde della colomba o candidato del Pd alle ultime elezioni regionali travestito da guida turistica) si trincera dietro i pretesti più svariati e banali per contrastare un’ opera che tenga vivo il ricordo del totalitarismo liberticida dei regimi comunisti dell’est europeo”.

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